Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Venerdì 19 Novembre 2021

6 pranzi e cene esperienziali fuori dal comune: quando il cibo diventa musica, natura e polisensorialità

cene esperienziali

Non solo una cena placee, cioè comodamente seduti al tavolo, ma qualcosa di più. Ecco le cene esperienziali – dal mare alla montagna – da non perdere. 

Dalla passeggiata in montagna con lo chef stellato, all’unico “concerto che si mangia, dalle cene esperienziali dedicate ai profumi del mare, fino ai pic nic per tornare in contatto con la natura (anche a Milano!). 5 idee per pranzi e cene dove l’esperienza è a 360 gradi!

Una passeggiata rilassante per scoprire la flora della Val di Fiemme con Alessandro Gilmozzi

Un’idea dello chef stellato Alessandro Gilmozzi, si tramuta in un’appassionante gita in montagna per scoprire le bellezze delle foreste trentine e dei suoi prodotti. Gli accompagnatori saranno il naturalista Giorgio Giorgina, il counselor professionista Thomas Deflorian, che introdurrà il pubblico al silenzio e alla meditazione, e lo stesso Gilmozzi. 

La passeggiata terminerà in baita dove Thomas porterà tutti nel giusto stato interiore per consumare il pranzo preparato e servito dallo chef e dal suo staff.  Un’esperienza illuminante e altamente istruttiva che ha come scopo la totale sintonizzazione con i sapori e le melodie dei boschi e della natura. 
Gli eventi si terranno ogni giovedì; è necessaria la prenotazione una settimana prima; l’esperienza è rivolta ai maggiori di 16 anni; babysitter a disposizione su richiesta; 110,00€ a persona.

Per informazioni o prenotazioni scrivete a info@alessandrogilmozzi.it o chiamate il numero 340 6118606.

L’unico concerto che si mangia: ritornano i Food Ensemble cucina gourmet e musica elettronica

Dopo l’importante esperienza di Spaghetti Symphony, in collaborazione con Davide Oldani per Barilla, esce il nuovo album: Signature. Quello che inscenano i Food Ensemble è qualcosa di attualmente unico nel panorama sia sonoro che culinario italiano, e forse internazionale. Potremmo definirla una performance che origina dalla cucina e si trasfonde nei suoni, creando un insieme che fa vivere ai presenti un’esperienza inimitabile nel suo genere. I Food Ensemble infatti, pur essendo al secondo album pubblicato, è nelle performance live che riescono a far vivere la loro vera filosofia: quella di fondere, letteralmente insieme, cucina gourmet e raffinata musica elettronica.

Le tre anime dell’idea sono Francesco Sarcone, in arte Sarc:o, musicista, Andrea Reverberi, Chef e Marco Chiussi, Sous chef e Sommelier. Il pubblico dei Food Ensemble durante i loro spettacoli è seduto a tavola, davanti si trova una cucina a vista, un mixer e alcuni strumenti musicali. Gli chef iniziano a preparare, i microfoni sono posizionati davanti alle loro mani e amplificano i suoni del taglio di una verdura, del mescolare di una salsa, di qualsiasi cosa sia funzionale alla preparazione del piatto.

Questi rumori di cucina vengono campionati e, piano piano, in un crescendo costante, si trasformano in musica.Parallelamente anche gli ingredienti vengono trasformati sotto gli occhi del pubblico e diventano i piatti che sono poi serviti agli spettatori, nello stesso tempo in cui la melodia raggiunge la sua completezza di sonorità, accompagnando i presenti durante la degustazione del piatto e creando una vera e propria esperienza multisensoriale.Ogni piatto una traccia musicale, una cena è un concerto. Una live performance di show cooking e musica live. Qui vedete le nuove date!

Il Pic nella natura: della tradizione contemporanea o lussuoso

Pic nic nella natura, un’idea più classica ma che non passa mai di moda e sempre d’effetto. per vivere una esperienza immersiva se vi trovate a Milano, ecco due pic nic nella natura da non perdere.

Ciapa su e ciapel ti del ristorante Ratanà di Milano

Si chiamano  Ciapa su e ciapel ti, i nuovi cestini da pic nic firmati dallo chef Cesare Battisti del ristorante Ratanà per scoprire gli angoli più nascosti e verdi di Milano. Ciapa su, il pranzo, è disponibile sabato, domenica e festivi. Ciapel ti, l’aperitivo, venerdì, sabato e domenica.

Il menu è semplice, stagionale e gustoso, coerente alla proposta di cucina del ristorante: frittata, panino con vitello tonnato, hummus, insalata russa e cacciatorino, focaccia sono solo alcuni nei piatti presenti.  Si può arricchire il picnic con mondeghili cotti al momento, vini, birre artigianali o cocktail, metre l’acqua è sempre inclusa.

Un esempio di aperitivo? focaccia al rosmarino / cacciatorino brianzolo con insalata russa / panino con il nostro vitello tonnato /pane; frittata/ hummus di ceci bio con sfogliatine di pane.Ciapa su Ciapel ti sono sostenibili ed ecologici: si portano comodamente nella borsa in tela firmata Ratanà, sono preparati nell’eco-schiscèta, contenitore interamente biodegradabile, e la coperta utilizzabile infinite volte. Si acquistano online entro le 18 del giorno precedente al consumo, e si ritira al Ratanà in orari flessibili.

Il pic Nic di Bvlgari firmato Niko Romito

L’oasi di verde nel centro finanziario e culturale della città, riapre le sue porte con un’installazione artistica della Floral Designer toscana, Emy Petrini in collaborazione con l’architetto Marta Righeschi dello studio di architettura 70m2. L’artista lucchese ha realizzato per il Giardino del Bvlgari Hotel Milano un’opera in rami di salice di provenienza italiana, che, lavorati freschi e intrecciati in lunghi fasci di altezze diverse, si ‘arrampicano’ sulla struttura del bar esterno inglobandola interamente.

L’opera, dal titolo “Risvegli”, si ispira all’attuale periodo storico in cui la natura si è espansa esprimendosi nella sua grandezza e invadendo lo spazio urbano. Nel Giardino dell’Hotel l’installazione continua ad evolversi mutando la gradazione di colore dei rami che, adeguandosi al passare del tempo e delle stagioni, seguono il loro ciclo di vita naturale.  La scelta dei materiali utilizzati, interamente naturali e organici, rende l’istallazione totalmente ecosostenibile e in piena armonia con il giardino circostante. L’intreccio tra arte e natura amplifica ulteriormente l’atmosfera di bellezza e relax che pervade il giardino dell’hotel rendendolo il luogo perfetto dove fuggire dal frenetico ritmo della città. Con l’arrivo della bella stagione, torneranno disponibili al Bvlgari Hotel Milano anche le attività che hanno reso il Giardino il luogo di ritrovo preferito dei Milanesi alla ricerca di un’atmosfera estiva “en plein air”:

cene esperienziali

Il trolley firmato Dom Pérignon e un piccolo carretto di gelati artigianali regalano agli ospiti dell’hotel una vacanza nel cuore della città. Nell’atmosfera rilassante del giardino, è possibile ordinare una flûte di champagne, rosé o brut anche in abbinamento a un menu creato ad hoc dallo chef Niko Romito.

Per i più golosi, invece, sono a disposizione gelati artigianali gourmet realizzati con ingredienti stagionali da degustare nell’armonia del verde e serviti in coppette, coni croccanti o come ripieno di una Bomba, specialità dello Chef Romito. Immersi nel verde tra alberi e siepi fiorite, alla luce del sole o del tramonto, è possibile gustare il picnic firmato dallo chef stellato Niko Romito, sdraiati su morbidi cuscini. Il menù comprende una vasta gamma di piatti estivi e freschi abbinati alle raffinate bollicine di Dom Pérignon Deuxième Plénitude e servito in cesti di vimini.

Per i piccoli ospiti del Bvlgari Hotel Milano è possibile prenotare una serie di attività all’aperto tra cui la “Caccia al tesoro in giardino” e il “Save the planet workshop” che garantiscono un momento di contatto con la natura per i bambini e di pura spensieratezza per i più grandi. Oltre alle varie attività estive, Il Giardino del Bvlgari Hotel Milano continua ad offrire agli ospiti la possibilità di assaporare i piatti de Il Ristorante – Niko Romito o di concedersi un aperitivo all’aperto. Per i ricercatori di luoghi più nascosti invece, il Gazebo, circondato dal verde, permette agli ospiti di cenare o pranzare in un’atmosfera intima e riservata.

Vincontro: le degustazioni esperienziali di Umberto Cesari

Umberto Cesari, azienda vitivinicola con oltre 55 anni di storia, presenta “Vincontro” un ciclo di serate a tema a cadenza mensile, per raccontare l’incontro tra il mondo del vino con i talenti e le eccellenze ambasciatrici del Made in Italy. La stessa azienda Umberto Cesari farà da cornice a questi speciali appuntamenti con i quali intende farsi portavoce del meglio che il nostro paese riesce a creare e sviluppare a livello sociale, culturale e industriale divenendo così un punto di incontro e di condivisione di esperienze diverse. Veri e propri eventi culturali per presentare la Umberto Cesari e i vini, elemento centrale e fil rouge delle serate, a fianco di altre eccellenze del territorio appartenenti al mondo del food, dell’automotive, dello sport, della tecnologia, dell’arte, del beauty, del teatro e della salute. Aziende leader e personaggi di spicco che si sono distinti per il proprio talento per serate che uniranno il piacere della tavola con quello della conversazione. Interviste, confronti, approfondimenti accompagnati da raffinati vini e piatti prelibati che di volta in volta uno chef ideerà esclusivamente per l’evento e in omaggio all’azienda ospite. Si comincia il 10 giugno alle ore 19 con Antonio Casanova. Nativo di Castel San Pietro Terme, appassionato di cibo e vino, è illusionista, personaggio televisivo e scrittore. Casanova sarà protagonista di una serata esclusiva che accompagnerà gli ospiti in un viaggio nel gusto e nella memoria, tra profumi e sensazioni che interpreterà in modo del tutto originale attraverso momenti di vero illusionismo. I vini scelti per questa occasione sono: Costa di Rose, Liano Bianco, Solo e Passito Colle del Re.

Il secondo appuntamento è fissato per l’8 luglio alle ore 19 con il Dr Giuseppe Pomicetti,Presidente del Parco della Salina di Cervia, il cui scopo è la valorizzazione ambientale, ecologica e culturale dell’intero comparto delle saline di Cervia per sviluppare servizi per il turismo anche sul fronte dell’informazione, dell’accoglienza e dell’ospitalità. Il sale di Cervia è un’eccellenza del territorio, un prodotto dietro al quale c’è una storia fatta di lavoro, fatica, idee per tutelare questo bene così prezioso e identitario. Un sale dolce, integrale, che mantiene inalterate le caratteristiche di salubrità fondamentali per la vita. Il sale dolce di Cervia è infatti ricco di oligoelementi presenti nell’acqua madre come iodio, zinco, rame, magnese, ferro, calcio, magnesio e potassio. Una realtà poco conosciuta, ma dalle grandi potenzialità, con la quale la Umberto Cesari collabora da anni. Il terzo incontro vede protagonista Davide Terranova e si terrà il 29 luglio alle ore 19. Medico specialista in cardiologia, fondatore e presidente della Associazione regionale Cardiologi Ambulatori del Veneto, Membro della Società Italiana di Nutrizione Umana, della Società Italiana per lo Studio della Aterosclerosi e della Società Italiana di Cardiologia, giornalista e divulgatore scientifico, racconterà come il vino rivesta un ruolo importante all’interno di una corretta alimentazione. Tanti studi hanno infatti confermato che il vino rosso protegge fino al 20% dall’insorgere delle malattie cardiovascolari. I vini protagonisti della sera sono: Costa di Rose, Vintage Sangiovese, Resultum e Passito Colle del Re.

L’uomo e il mare: racconti, esperienze, emozioni alle Summer Dinners di Indaco, ristorante gourmet del Regina Isabella Resort

“Uomo libero, sempre amerai il mare!” è l’incipit della poesia L’uomo e il mare di Charles Baudelaire che lo Chef Pasquale Palamaro ha scelto come tributo per le Summer Dinners 2021, appuntamenti al chiaro di luna sulla baia di Indaco per nutrire corpo e spirito.

Quattro gli Chef ospiti scelti da Pasquale Palamaro per raccontare insieme a lui, con voci ed esperienze diverse, il rapporto fra l’uomo e il mare. il 24 Giugno sarà la volta di Alessandro Rossi de Il Gabbiano 3.0*, un piccolo gioiello incastonato nella bellezza balneare di Marina di Grosseto. Lo Chef toscano porta nei suoi piatti la Maremma, il suo mare, la Toscana più vera rivisitata con estro e creatività.

Il 28 Luglio arriverà da Terracina Simone Nardoni di Essenza*, talento puro e cristallino che si concretizza, come dice il nome stesso del suo locale, nell’abbandono del superfluo e nell’esaltazione del concreto. Far convergere ogni senso nel piatto senza alcuna distrazione, questo il suo obiettivo.

Da Corrubbio, nel cuore della Valpolicella, il 23 Agosto l’artistica testimonianza di Mattia Bianchi, da due anni Chef di Amistà*, formato sotto l’egida di Bruno Barbieri a Villa del Quar, poi curioso pellegrino nelle cucine dei grandi della terra. Porta nel ristorante del lussuoso Resort una cucina innovativa che coniuga l’amore per la tradizione ed il suo territorio con la creatività di un giovane d’esperienza internazionale.
Donna Chef dell’anno prima per Identità Golose, poi per la Guida Michelin, Caterina Ceraudo de Il Dattilo* il 22 Settembre porterà a Indaco l’eleganza e il tocco gentile della sua cucina di ricerca dei sapori della Calabria più vera e autentica. Laureata in enologia, è in grado di studiare perfetti abbinamenti con i vini dell’azienda di famiglia, fondata dal pioniere del bio in Calabria, il papà Roberto.

Sarà il mare il fil bleu che legherà le quattro serate, proposto non solo nei ricercati piatti che gli Chef ospiti prepareranno, ma anche nei racconti di vita, nelle performance culturali e nell’inedito confronto fra un “naso” e uno Chef. Sì, perché le Dinners all’Indaco non sono solo cene stellate pieds-dans-l’eau ma esperienze di piacere a tutto tondo.

Così Toni Vespoli, nipote di Peppe Papota, racconterà la storia della vecchia tonnara di Lacco Ameno che oggi affaccia proprio sull’Indaco e di Domenico Intartaglia, detto il Minichiello, ultimo Rais del Golfo di Napoli che guidò le mattanze fino al 1959, all’età di 89 anni.

Dai fondali di Lacco Ameno alla Biblioteca di Napoli Mauro Giancaspro, scrittore ed ex Direttore della Biblioteca Statale di Cosenza e di quella Nazionale di Napoli, celebrerà il mare con sapiente eloquenza e velata ironia, attraverso aneddoti e racconti tratti dal suo grande bagaglio culturale. 

Non mancherà il tocco glamour grazie ad Alessandro Gualtieri, il “Naso” che ha conquistato il mondo intero con i suoi straordinari e seducenti profumi. Creatore di fraganze a firma Nasomatto e Orto Parisi, Gualtieri crea nel 2019 Megamare, essenza aromatica che concentra la ricchezza e l’originalità delle note marine in un tuffo nel mare impetuoso. Così lo Chef Palamaro, amante ossessionato da fragranze di ogni tipo, ha creato con lo stesso spirito un nuovo piatto chiamandolo proprio così, Megamare, un trionfo di sapori, colori e consistenze che intende rifinire con il prezioso contributo di Alessandro Gualtieri, eccentrico testimone nella serata del 23 Agosto.

cene esperienziali

Ad accompagnare i piatti degli Chef i vini di Masseria Frattasi, perla del Sannio ai piedi del Magnum Taburnum in cui sono a dimora vigneti di Falanghina e Aglianico con sistemi di coltivazione biologica. Così La Sibilla della famiglia Di Meo, viticultori nei Campi Flegrei da cinque generazioni, con i suoi vini bilanciati, di carattere, mai invasivi che esprimono la continua ricerca della massima espressione dei profili varietali in bottiglie che sfidano il tempo. 

Cantine Riondo, azienda parte di un consorzio cooperativo veneto, porterà con i vini la storia dei suoi 2000 viticultori che affondano le radici nel passato ma parlano di futuro, spinti da un’organizzazione capace di portare l’identità veneta in oltre 60 Paesi del mondo. La Chef Caterina porterà con i sé i vini biologici dell’azienda agricola di famiglia Ceraudo, eleganti e unici per complessità, consistenza e persistenza dei profumi. Il mare, il sole, la frutta e i fiori primeggiano nel carattere dei vini regalando l’emozione di un grande viaggio verso il Sud.