Una fuga di coppia al Nord tra canali, arte fiamminga e delizie culinarie a base di gamberetti grigi, asparagi e indivia belga, per una indimenticabile visita dell’incantata cittadina Patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco.
È una destinazione gastronomica popolare, oltre a essere romantica e ricca di cultura, tanto da renderla ideale, per le coppie foodies, come destinazione per celebrare San Valentino. Partendo dalla tavola e scoprendo durante il giorno capolavori artistici senza tempo, ci si immerge tra sapori e opere fiamminghe che hanno reso Bruges la cittadina belga da non perdere per una fuga speciale il weekend del 14 e 15 febbraio. La destinazione delle Fiandre, patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco, incanta con i suoi canali e con le bellezze da ammirare, e conquista i buongustai grazie alla proposta culinaria variegata: dalle cucine del mondo ai cosiddetti pub tradizionali, passando per le gelaterie, è possibile deliziare il palato in tanti modi nella terra nordica regno di patatine fritte, micro-birrifici e giovani chef che innovano con una filosofia culinaria a rifiuti zero e a base di ingredienti locali, mentre i cioccolatieri reinventano la classica pralina. Conquistano poi la storia e la bontà del gamberetto grigio, ancora pescato secondo un metodo tradizionale a cavallo. Un prodotto apprezzato nella crocchetta, mentre l’indivia belga, altra tipicità, è presentata come contorno dolce e caramellato. Per finire, invitano all’assaggio gli asparagi bianchi alla fiamminga, con la ricetta che li vuole ricoperti da uovo sodo sbriciolato a mano, un po’ di prezzemolo e burro fuso caldo.
I cinque ristoranti per tutti i gusti da provare a Bruges a San Valentino

Da mettere in agenda c’è, senza dubbio, l’Hotel & Bar Rose Red, un’affascinante e suggestiva caffetteria nel cuore di Bruges, a pochi passi dalla piazza del Mercato. La specialità è la birra trappista, da accompagnare a una selezione di gustose pietanze. Cenare in un Grand Hotel è anche possibile: basta optare per Le Mystique, un ristorante che valorizza i prodotti del territorio e che si trova all’interno dell’albergo Heritage, parte del gruppo Relais & Châteaux. Den Heerd, nel boutique hotel familiare Montanus, è invece il regno dello chef Jo Dezutter, che prepara ogni giorno piatti freschi nella sua cucina a vista servendosi di ingredienti di qualità accuratamente scelti da fornitori locali. Ancora, T Nieuw Walnutje, un ambiente più rustico, è amato anche per questo dalla gente del posto e dai visitatori. Ai suoi tavoli è possibile gustare deliziosi spuntini da condividere e pietanze della tradizione, in un’atmosfera familiare e accogliente. Infine, Tou.Gou è il luogo da raggiungere per un romantico pasto di alto livello per palati raffinati.

Lungo i canali, inebriarsi con il genio fiammingo
Da Van Eyck e Hans Memling, da Laurent Delvaux fino a Bernard van Orley, sono numerosi gli artisti che scelsero Bruges come luogo d’elezione, popolandola nel tempo di capolavori tutti da ammirare ancora oggi. Sulla mappatura di questi “tesori” si sviluppa il progetto “I Maestri Fiamminghi nelle loro terre”: un itinerario lungo i canali che invita a scoprire l’eredità culturale pittorica della città. Partendo dai sette straordinari dipinti di Memling custoditi nel Museo Sint-Janshospitaal, tra cui il celebre Reliquiario di sant’Orsola e il Trittico di Giovanni Battista e Giovanni Evangelista, si continua il viaggio nella vitalità espressiva dell’epoca, con la visita alla Chiesa di Nostra Signora, che conserva la straordinaria Madonna col Bambino di Michelangelo, unica opera dell’artista toscano su commissione fiamminga a essere conservata nelle Fiandre; sull’altare maggiore, ecco il monumentale Trittico della Passione, iniziato da Bernard van Orley e completato da Marcus Gheeraerts il Vecchio, mentre nell’area del coro si svelano i mausolei di Maria di Borgogna e Carlo il Temerario.

