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Altro: a Grottaferrata il ristorante che non ti aspetti

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Elia Gatta, proprietario di Altro, dimostra come anche a Grottaferrata si possano esplorare i sapori del mondo, abbinando ogni piatto a cocktail sartoriali.

È chi sperimenta il rigore della norma che spesso anela più intensamente alla libertà della creatività. A un certo punto si sente il bisogno di un punto di svolta netto, radicale, e quando ciò avviene il risultato è sorprendente. Nessuna regola, ma tante eccezioni, come già lascia intendere il nome. Il ristorante Altro a Grottaferrata si presenta così, come un luogo da vivere ed esplorare, negli ambienti, nella proposta beverage e in quella gastronomica. Un locale per chi cerca sapori autentici e ha la curiosità di scoprire, che per la zona dei Castelli Romani – storicamente nota per una forte impronta tradizionale – diventa un simbolo delle nuove rotte culinarie che sempre più caratterizzano questi territori.

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L’arte e l’Altro

Alla guida del ristorante troviamo Elia Gatta, figlio di artisti, passato da avvocato e un presente che lo ha riportato a quella linea creativa respirata fra le mura di casa. Ed è proprio la sua famiglia ad aver curato i vari dettagli architettonici. A ciò si aggiungono i molti viaggi compiuti negli anni, che sono diventati per Elia lo spunto per realizzare assieme alla compagna Giorgia Ramelli un ristorante composito, in cui ogni ambiente è diverso dall’altro. Convivono così la nuda pietra e le atmosfere green del bancone bar e l’adiacente saletta, con quelle raffinate e moderne della sala principale, e ancora l’anima più salottiera di un’altra stanza con divani, libri e un pianoforte verticale. Diverse espressioni dell’ospitalità, per accompagnare il pubblico nel corso dell’intera serata.

Cucina e cocktail

La proposta di Altro Grottaferrata è impressa nel claim del ristorante: cucina e cocktail. L’idea è di fondere tecniche e sentori esteri con le solide radici italiane. Niente è lasciato al caso, e la produzione spazia dal pane fatto in casa alle diverse materie prime, lavorate sul posto. Uno degli aspetti distintivi del locale è il pairing. La carta dei cocktail, oltre a essere accompagnamento per l’aperitivo o il dopocena, è strutturata per farsi sì che ogni drink sia il complemento perfetto di uno dei piatti del menu. Un’esperienza di gusto che coinvolge tutti i sensi. “Ogni piatto ha un suo percorso di palato, ed è accompagnato da un cocktail, che può essere degustato anche come aperitivo o dopocena”, spiegano Elia e Giorgia.

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Da sinistra: Alessio Ciampanella, Elia Gatta, Matteo Ghetta e Giorgia Ramelli

Di libri e spezie

In un gioco di alchimie, di sapori e preparazioni intrecciate, la cucina è guidata dallo chef Alessio Ciampanella, affiancato da Matteo Ghetta, giovane curioso e appassionato. “Uno scatolone pieno di libri, e di spezie” è stato il suo bagaglio fisico, che si va ad arricchire con quello delle esperienze maturate nel corso degli anni. Il concetto alla base dell’offerta da lui firmata è la sorpresa. Scegliere il percorso al buio significa fidarsi. Infatti, la regola dominante è la creatività senza vincoli. I piatti fondono culture lontane, come il Samosa di Maiale, rolls croccanti ripieni di carne sfilacciata e speziata al tandoori, che fa da contraltare al tortellino di fagiano in salmì, che resta ben piantato in Italia.

Viaggi di gusto, ma sempre con la consapevolezza delle proprie origini, e la scelta di materie prime locali né è la prova: il risotto con ricotta di pecora del Caseificio De Pau, in carta praticamente da sempre, è un percorso dai bordi al centro del piatto, che diventa avvolgente ed esplosivo al palato. Dolce conclusione, che richiama la memoria affettiva, la Frolla che si sposa con un frangipane alla nocciola, composta di pere con miele e vaniglia, e panna montata a completare il quadro.

La via della miscelazione sartoriale e delle scoperte enologiche

Il pairing tra cibo e bevande definisce l’identità del locale. Ogni piatto nasce in simbiosi con un drink, in un dialogo continuo fra bancone e cucina che genera un linguaggio unico. Ma non sono solo i cocktail a dominare la narrazione liquida. Anche la cantina, curata dalla sommelier Anna Risuglia, offre interessanti spunti e piacevoli scoperte a quanti decidono di farsi guidare, e affidarsi a lei nel decidere i calici e le bottiglie da gustare. Abbinamenti che, data la sua profonda passione e curiosità, non sono mai uguali a sé stessi (come del resto questa cucina ispira a fare), rendendo ogni ritorno una nuova prima volta.

Altro traccia a Grottaferrata una linea che abbraccia la creatività con coraggio, offrendo un riparo dal caos quotidiano. Dal piatto al calice e ritorno, per esplorare il mondo senza perdere la bussola delle proprie radici.

Altro, piazza Giuseppe Mazzini 3, Grottaferrata. Tel. +39 06 8621 5988. Aperto a cena, domenica anche a pranzo. Chiuso il martedì. Sito | Instagram

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