Dai croissant d’autore firmati Massari ai grandi ritorni internazionali: così la metropoli ha approfittato della tregua olimpica per rifarsi il look gastronomico.
Mentre eravamo tutti incollati agli schermi a tifare per le nostre discipline preferite, Milano non si è fermata un secondo. Aperture, collaborazioni inedite, nuovi concept e ritorni attesi: il mondo food della città ha lavorato a testa bassa per regalare ai milanesi (e non solo) una nuova stagione di esperienze da non perdere. Eccovi la guida completa a tutto quello che è successo, e sta per succedere, mentre guardavate le gare.
CARDINALE by MASSARI: l’alta pasticceria incontra il burger
In via Freguglia 2, i fratelli Massari (con Nicola in prima linea) hanno alzato l’asticella del “panino” portandolo nei territori dell’arte bianca, grazie ovviamente al supporto del padre Iginio. Il Croissant Burger non è un semplice bun, ma un croissant salato bicolore lavorato con una tecnica a dir poco precisa: fragrante fuori per reggere il morso, ma soffice all’interno per assorbire i succhi della Scottona da 110g. Sette le declinazioni in carta, battezzate con nomi musicali: spicca l’Andante (pecorino, salsa tartara e guanciale croccante) e la versione Fish al cacao con salmone e maionese al lampone. Per chi cerca la condivisione, la Torta di Rose salata servita con i salumi d’eccellenza Capitelli è da opzionare come apertura del pasto.
Via Carlo Freguglia, 2, 20122 Milano MI – 02 9155 7935

IT MILANO: la maturità tra Josper e Robata
IT Milano riapre in via Fiori Chiari e mette a tacere chi lo considerava solo un locale da “movida”. Il CEO Alessio Matrone ha voluto una declinazione decisamente più gastronomica, affidandola all’Executive Chef Romualdo Palladino e all’Head Chef Alex Pochynok. Si punta tanto sulla cottura: l’uso sapiente del forno Josper e del grill robata esalta carni di filiera internazionale e verdure di stagione. Il menu è un dialogo tra radici italiane e guizzi asio-ispanici pensati per lo sharing. L’interior design, curato con toni caldi e marmi scuri, accompagna l’ospite dalla cena fino all’after-dinner, dove la musica sale di volume senza mai sovrastare la qualità del piatto.
Via Fiori Chiari, 32, 20121, Milano – 378 4271438


PEPE – BARRA ITALIANA: il ritorno trionfale di Luca Fantin
Enrico Buonocore (Langosteria) ha messo a segno il colpo dell’anno: riportare in Italia Luca Fantin dopo 15 anni di successi al Bulgari di Tokyo. Al quarto piano di Palazzo Lancia, Pepe è una celebrazione della “barra” italiana. Trentasei posti intorno a banconi scultorei in noce massello e marmo Rosso Alicante (firmati Fendi) per uno spettacolo di cucina dal vivo. Fantin lavora sulla tecnica per alleggerire i classici: dai Mandilli al mare alla cotoletta “Valdostana” di vitello, fino alla pizza al tegamino. È una cucina di generosità e sottrazione, dove la stagionalità è scritta su una lavagna che cambia ogni giorno.
Corso Giacomo Matteotti, 9, 20121 Milano MI – 02 8002 5890
FIORE: vino, design e hot dog a mezzanotte
Fiore è il “secret place” nato dall’amicizia tra Alberto Bloise (Cultivar), Luca Fiore, Giorgio Miccoli e Alessio Cuozzo, è un wine bar incastonato in un caseggiato popolare. Gli interni firmati Parasite 2.0 (radica, acciaio grezzo e luci subacquee) creano un’atmosfera da club privato di quartiere. La carta vini, curata da Luis Turano, vanta 300 etichette con un focus sul naturale accessibile. In cucina, la mano è quella di Aldo Ritrovato (Stadera): insalata di gallina, carciofi alla romana e, per i nottambuli, hot dog gourmet serviti con Champagne dopo la mezzanotte.
Via Fratelli Bronzetti, 38, 20129 Milano MI – 375 788 8101
MARCHESI 1824: il nuovo rituale del brunch in Galleria
La domenica milanese ritrova la sua sacralità nella sede storica di Marchesi 1824. Il nuovo brunch domenicale (68€) è un viaggio tra viennoiserie iconica e piatti contemporanei. Si parte con un calice di Champagne Origine Brut Collet e si prosegue tra uova alla Benedict, club sandwich e l’hamburger Marchesi, servito con una selezione rigorosa di formaggi ricercati. Un’esperienza che unisce il fascino bicentenario del Gruppo Prada a una ricerca gastronomica cosmopolita, perfetta per chi vuole vivere la Galleria lontano dalla fretta turistica.
Galleria Vittorio Emanuele II – 02 9418 1710


COFFEE STUDIO SEVENGRAMS: la cultura dello Specialty in Porta Venezia
Le sorelle Mauro, insieme alla “coffee guru” Chiara Bergonzi, hanno trasformato il locale di via Eustachi in un hub internazionale del caffè. Non è un bar, ma un Coffee Studio dove si tostano le monorigini Lot Zero. Qui il caffè si ordina per varietà e metodo di estrazione (V60, Aeropress, Chemex). È un centro di formazione permanente per baristi e appassionati, dove l’aroma della torrefazione artigianale si sposa con un ambiente minimale, ideale per riscoprire il caffè come un prodotto agricolo complesso e affascinante, lontano dalla banalità dell’espresso al volo.
Via Valparaiso, 9, 20144 Milano MI – 02 3656 1122
LA MARY: la rivoluzione della brioche in via Marcona
Chiudiamo con La Mary, pasticceria moderna di ispirazione francese in via Marcona 70. Fondata da Denise Bonenti (fotogiornalista), Andrea Bologna e il pasticcere senegalese Laye Dia (ex Pasticceria Sissi), il locale omaggia Maria Antonietta nel nome e nello spirito. Le monoporzioni sono piccoli gioielli tecnici (cheesecake, torte al frutto della passione), ma è sulla viennoiserie che La Mary dà il meglio: croissant burrosi, pain suisse e cinnamon roll profumati. Un progetto di quartiere accessibile che porta un respiro parigino in una zona residenziale, con un laboratorio a vista in via Zanella che garantisce freschezza assoluta.
Via Marcona, 70, 20129 Milano MI – 02 3659 9229
I grandi nomi internazionali convivono con laboratori di quartiere, mentre il ritorno di pesi massimi come Luca Fantin e Gabriele Bonci conferma che la nostra metropoli è il palcoscenico dove l’alta tecnica si sporca le mani con la cultura popolare. La geografia del gusto si è allargata, i confini tra dolce e salato si sono sgretolati e l’attenzione alla filiera è ormai il requisito minimo per stare in partita.
Foto copertina: menshealth.com
