Akira Back sceglie Firenze: apre al W Florence il primo ristorante in Italia dello chef stellato da record.
Dallo snowboard professionistico ai vertici della cucina mondiale: lo chef stellato Akira Back sceglie il W Florence per il suo debutto in Italia. Un incontro intrigante tra audacia fusion e design d’avanguardia che ridefinisce il lusso contemporaneo a pochi passi da Santa Maria Novella.
Lo spirito ribelle di un ex atleta e la precisione di uno chef da record si incontrano al W Florence. Qui Akira Back inaugura il suo primo avamposto italiano, portando nella città del Rinascimento una visione gastronomica da 28 insegne mondiali. Negli spazi del W Florence, riaperto a luglio 2025 in Piazza dell’Unità Italiana, nasce Akira Back Firenze: un debutto che traccia un nuovo confine per l’ospitalità contemporanea.


Dallo snowboard alla cucina: la storia di Akira Back
La parabola di Akira Back sfida ogni convenzione. Nato a Seoul e cresciuto ad Aspen, Back si è fatto conoscere inizialmente come snowboarder professionista, apparendo in film di sport estremi e sulle principali riviste di settore. L’amore per la cucina è arrivato più tardi, quasi come una nuova sfida adrenalinica: i primi passi in un ristorante giapponese e il diploma all’International Culinary School in Colorado hanno segnato l’inizio di una ascesa inarrestabile.
Il debutto ufficiale come ristoratore avviene nel 2008 con l’apertura dello Yellowtail Japanese Restaurant & Lounge all’interno del Bellagio Resort & Casino di Las Vegas. Da quel momento, Back ha costruito un impero globale che oggi conta 28 insegne distribuite in tutto il mondo: da Londra a Dubai, passando per Seoul, Singapore, Riyadh, Tenerife, San Diego, Istanbul, Doha, Marrakech, Delray Beach, Giacarta, Orlando, Bangkok, San Francisco e Aruba.
Il suo brand Dosa, nelle sedi di Seoul e Londra, è stato insignito della stella Michelin, mentre nuovi locali sono in arrivo a Roma, Hong Kong e Taipei. «Aprire il mio primo ristorante in Italia presso il W Florence mi riempie di orgoglio – commenta lo chef – Questa città ispira creatività da secoli. Condividiamo la stessa filosofia del W Florence: trasformare ogni momento in un’esperienza unica di innovazione e autenticità».


Il linguaggio gastronomico di Back: un incontro tra tre culture
A Firenze, Back porta un linguaggio gastronomico personale ed energico, che combina tecniche giapponesi, radici coreane e un’estetica americana immediata e riconoscibile. La proposta si muove su un equilibrio sofisticato di sapori, a partire dalla sezione dei crudi dove spiccano piatti come il Yellowtail Jalapeño con soia allo yuzu, il White Fish Carpaccio con nanbanzu e barbabietola, o il ricco Toro Caviar, che accosta la ventresca di tonno al caviale Oscietra e al miso. Per chi desidera un’esperienza immersiva, la Nazo 9 – Mystery Box propone nove assaggi scelti direttamente dallo chef.
Nelle proposte calde emerge la capacità di Back di lavorare gli ingredienti attraverso marinature e salse costruite come firme personali. Tra queste figurano la AB Tuna Pizza, con tonno pinna blu e olio al tartufo bianco, il Rock Shrimp con kochujang cremoso, il Crispy Tofu speziato e la melanzana glassata al miso, il Nasu Den. Non mancano creazioni scenografiche come il Dynamite Blue Lobster, servito con lime grigliato e funghi shimeji in agrodolce, o l’originale linea di tacos, che include l’AB Sashimi Taco e una versione dedicata alla città: l’AB Beef Taco in versione “fiorentina” con ponzu al pomodoro arrosto.
I piatti principali mantengono la stessa intensità: dal Filetto Tobanyaki con funghi giapponesi al Miso Black Cod con schiuma allo yuzu, fino all’esclusivo A5 Wagyu Ribeye servito con purè di patate e burro al wasabi. Anche i roll celebrano la sua firma globale, con il celebre Brother From Another Mother Roll a base di foie gras e il Perfect Storm, che unisce tonno piccante, salmone, tempura di gambero, salsa chipotle e unagi.
Design e ospitalità del W Florence


La cornice è il riflesso esatto di questa visione. W Florence rappresenta la seconda tappa italiana del brand W Hotels (Marriott Bonvoy) e segue i recenti successi di Praga e Budapest. L’hotel risiede in un edificio simbolo dell’architettura moderna fiorentina, progettato nel 1968 da Lando Bartoli.
La struttura, riconoscibile per la facciata scultorea in pietra e gli elementi verticali in bronzo, è stata rigenerata dallo studio Genius Loci Architettura secondo gli standard di sostenibilità LEED Gold e WELL Silver. Gli interni, curati dal pluripremiato studio AvroKO, fondono il fascino audace degli anni ’60 e ’70 con un’estetica ispirata all’alta moda italiana.
Complementare all’esperienza del ristorante è la W Lounge, il vero centro di gravità sociale del W Florence. Qui il ritmo della città prende vita tra performance musicali dal vivo, DJ set e reinterpretazioni creative della mixology classica. Lo spazio si sviluppa attorno a un cortile parzialmente coperto che evoca le atmosfere degli anni ’60, arricchito da dettagli ispirati a icone del design industriale italiano come Joe Colombo.
Con 119 camere dal design ricercato, una piazza interna e un rooftop garden con vista privilegiata sulla Cupola del Brunelleschi, l’hotel si pone come punto di partenza ideale per esplorare la nuova anima contemporanea di Firenze.
«Siamo entusiasti di accogliere la visione culinaria unica di Akira Back all’interno del nostro hotel – ha dichiarato Doris Hecht, General Manager del W Florence – Questa collaborazione incarna il nostro spirito: fondere design, cultura e gusto in esperienze capaci di ispirare».
