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Fud: Andrea Graziano ritorna al passato

Da Fud ritorno al passato: “Arriva la pizza sottile e croccante come quella siciliana di una volta”

Evolversi significa anche guardarsi indietro e decidere cosa portare avanti del passato e cosa lasciare andare. Questa è la considerazione alla base del cambio di rotta di Andrea Graziano che nell’evoluzione della sua Fud Bottega Sicula ha deciso di unire all’artigianalità del passato, le moderne tecniche di lavorazione e una materia prima di qualità.

La nuova pizza di Fud Bottega Sicula, nei menù di Fud a Catania e Palermo dallo scorso 9 marzo, non segue nessuna etichetta: né una napoletana né una romana né una contemporanea. Se proprio volessimo trovare una somiglianza (come avviene con ogni neonato), piuttosto, l’ispirazione potrebbe essere la pizza siciliana di una volta – sottile, leggera, croccante –preparata con impasto di oltre trenta ore di lievitazione, particolarmente digeribile, realizzato con un mix di tre farine selezionate, steso sottile, bordo schiacciato, in modo che si “bruci” leggermente in cottura. La pizza è più asciutta, fragrante e pensata per valorizzare ogni ingrediente senza sovrastarlo e per ottenere un prodotto croccante, friabile e allo stesso tempo morbido.

Grande attenzione alle farine selezionate grazie alla partnership con le farine Petra di Molino Quaglia. Si tratta di una selezione di tre farine macinate a pietra e a cilindro con il sistema brevettato Augmented stone milling di Molino Quaglia, passaggi singoli nelle macine per rispettare le caratteristiche reologiche dei grani.

“ L’idea di modificare la nostra pizza nasce dal momento che nell’ultimo decennio il mondo della pizza ha visto un’evoluzione e allo stesso tempo una saturazione che ha portato ad un appiattimento sia nella proposta che nella comunicazione- ci racconta Andrea Graziano, fondatore e titolare di Fud Bottega sicula e prosegue- Siamo passati dal ritorno della pizza napoletana a quella romana fino alla contemporanea. Poi sono arrivati abbinamenti improbabili, spesso troppo azzardati e, in ultimo, la “gourmetizzazione” che ha portato ad un’esasperazione estetica e gustativa. La nuova pizza di Fud ri-parte dalla necessità di recuperare il sapore autentico, artigianale e semplice della pizza di una volta puntando i riflettori su farine, impasto e cottura, risultato delle più moderne tecniche evolutive. In sintesi la pizza di Fud ha una nuova forma ma la stessa anima: quella di chi crede che la pizza sia un viaggio, non una destinazione” – conclude Andrea Graziano.

In particolare, la farina di semola calibrata extra è un prodotto di nicchia adatto alla più alta qualità di pasta artigianale che trasforma l’impasto in una pizza dal sapore autentico, come quello di una volta. Il grano proviene da cooperative agricole italiane coltivate con il sistema di agricoltura integrata. Questo vuol dire a basso impatto ambientale e priorità nella gestione delle risorse naturali e tecniche sostenibili.

Sbirciando il menù

Nel nuovo menù della pizza non mancano i grandi classici come le pizze “Marinara”, “Norma”, “Arrabbiata”, “Campagnola” ma anche le nuove proposte come la pizza “Terrona” con schiacciata piccante, peperone crusco, salsa al prezzemolo o la “Barocca” con cosacavaddu ibleo grattugiato, vellutata di datterino arancione, prosciutto crudo e la “Regina” con pomodoro pelato, pomodorini confit, mozzarella di bufala ragusana, scaglie di Cosacavaddu ibleo e olio al basilico (solo per citarne alcune).

Presenti anche le focacce in tre varianti: la “Sicula” con Cosacavaddu ibleo croccante all’esterno farcita con bocconcini di mozzarella di bufala capuliato (tritato) di pomodori secchi, olive, capperi, origano e olio extravergine d’oliva , quella con burrata e quella con mortadella. Attualmente in carta sono tante le proposte vegetariane che possono essere “veganizzate” ma , ci assicura il patròn Andrea ,che “a breve sarà possibile trovare anche proposte totalmente vegane”.

Partnership e collaborazioni

Il nuovo capitolo della pizza di Fud segna anche l’inizio di nuove partnership come quella con Antonio D’Agostino di D’Agò – Eccelsi cibi, nella selezione delle materie prime. Confermati anche in questa nuova avventura i produttori storici di Fud conosciuti per le loro eccellenze: Bubalus per la mozzarella di bufala e il Cosacavaddu ibleo, Bastiano Agostino Ninone per la coppa e il prosciutto crudo di suino nero dei Nebrodi 36 mesi, Sandra Invidiata per la provola delle Madonie, Antonino Caravaglio el’azienda agricola La Nicchia per i capperi, Terre D’Aromi per le erbe e Frantoi Cutrera per l’olio extravergine d’oliva.

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