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Sestogusto: sperimentazione, amore e ricerca a Torino

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Cinque impasti e un menu che incarna tutto l’estro di Massimiliano Prete e il suo amore per le eccellenze gastronomiche italiane e del Mondo. Questo è Sestogusto Torino.

Sestogusto è, a Torino, la casa di Massimiliano Prete. Il luogo da cui è partita una storia fatta di sperimentazione, ricerca e amore. Lui, lievitista classe ’74 di origini salentine, infatti, all’ombra della Mole ha trovato terreno fertile per dare il via al suo progetto contemporaneo costruito attorno a un’idea semplice quanto visionaria: mettere l’impasto al centro del pensiero gastronomico.

La storia di Massimiliano Prete

Prete intraprende la strada nel mondo dell’arte bianca da giovanissimo, ad Asti, dal pizzaiolo salernitano Beppe Francese. Dopo un periodo tra forni e impasti, affina la sua tecnica di pasticceria per poi rilevare PizzAffari, un bar pasticceria a Saluzzo dove diventa un punto di riferimento per la pasticceria frasca, secca e i grandi lievitati.

Nel 2011 inaugura Teatro del Gusto, un ristorante pizzeria che mette le basi alla filosofia che lo segue ancora oggi. Tre anni dopo trasforma PizzAffari in Gusto Divino portando così in Piemonte il concetto di impasti creativi e identitari. Nel 2016 inaugura ad Alba Gusto Madre mentre, un anno dopo, a Torino, inaugura Sestogusto, alzando così l’asticella. L’amore per la ricerca lo porta a inaugurare nel 2024 Massimiliano Prete LAB, un atelier dedicato alla produzione di impasti e lievitati mentre, nel 2025 sbarca in Spagna con l’apertura di Sestogusto Siviglia, primo locale di una lunga serie nella penisola iberica.

La filosofia di Sestogusto

Il nome è già una dichiarazione di intenti: sesto gusto è, infatti, la sensibilità del palato ai carboidrati complessi presenti in pane, pizza e lievitati. Alla base c’è la volontà di intendere la pizza come un piatto in grado di raccontare le materie prime d’eccellenza. Un piatto, dunque, in grado di fare cultura gastronomica. A partire dall’impasto.

Sono proprio gli impasti a rendere riconoscibile la pizza di Massimiliano Prete. Ognuno di essi e frutto di mesi di prove e sperimentazioni su farine e idratazioni.

Proprio sulla farina Prete ha dedicato parte della sua ricerca, arrivando a diventare parte attiva nel processo di produzione di un grano evolutivo frutto della coltivazione nello stesso campo, in regime biologico, di migliaia di antiche varietà differenti di grano tenero. Il risultato è un grano che sprigiona tutti gli aromi del mix e che acquista maggiore profilo gustativo anno dopo anno. La farina ottenuta è ricca di fibre e minerali, oltre che vitamine, e dona maggiore leggerezza e digeribilità.

Gli impasti

Cinque sono gli impasti presenti nel menu di Sestogusto a cui si aggiungo quelli proposti a rotazione nella sezione del menu “Le Speciali”.

Soffice all’interno e friabile all’esterno è la “Pizz’otto”, definita da Albert Adrià come unica. “Pizza Croccante” è l’impasto realizzato col grano evolutivo e ad alta idratazione. La “Pizza Classica”, invece, soddisfa il desiderio di chi vuole ordinare una pizza dal gusto più semplice.

“Fa Croc” è un impasto scioglievole e croccante. Una reinterpretazione della focaccia romana realizzata con un mix di farine tipo 2 e 1. Infine, “La Pala” è la pala romana: una pizza lunga e fragrante, ideale da condividere.

Il menu di Sestogusto

A Torino, il menu di Sestogusto è diviso in due: da una parte c’è il percorso degustazione “Orgoglio Italiano” che celebra i piccoli produttori del Belpaese, dall’altra ci sono le pizze alla carta suddivise nei cinque impasti.

Tra le pizze bestseller nella sezione “pizza croccante” ci sono la Margherita Extravergine con impasto al mais e semi di girasole, pomodorini di collina del Vesuvio, ricotta di capra e pesto di basilico e pistacchi, e la Gambero con gambero rosso, lardo di Pata Negra, stracciatella, guacamole ed erbe aromatiche.

Tra le “fa croc” c’è la Mortadella, una focaccia romana con mortadella Palmieri, Raschera DOP, capperi di Pantelleria ed erbe aromatiche di stagione.

Tra “le speciali”, da non perdere la Vitello Tonnato, una rivisitazione, in formato pizza, della tradizionale ricetta piemontese.

Pata Negra 100% Bellota, stracciatella ed erbe aromatiche sono invece gli ingredienti della Pata Negra tra le “pizz’otto” insieme a “l’Acciuga” con pomodorini del Vesuvio, stracciatella, alici del Cantabrico, origano ed emulsione al basilico.

Per un assaggio di più pizze, tra “Le Speciali”, da non perdere il Poker Croccante che prevede due spicchi con il Gambero, due spicchi di Vitello Tonnato, due spicchi di Acciuga e due di Pata Negra.

Beverage

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Gli abbinamenti, curati dalla maitre Tetyana Shten, seguono la stessa filosofia delle pizze. Una selezione di birre vede, accanto a nomi noti come Baladin ad Arduini, anche una birra di focaccia ottenuta dal recupero di surplus delle focacce.

La carta dei vini non ha nulla da invidiare a quella dei ristoranti con varie proposte al calice di impronta piemontese-francese affiancate da etichette extra – regione e nazionali.

Insomma, tra arredi in legno e comodi divanetti, in via Mazzini 31 si trova un vero e proprio tempio della pizza in cui Massimiliano Prete si fa ambasciatore delle eccellenze gastronomiche italiane e internazionali esaltate da impasti studiati ad hoc per soddisfare tutti i gusti.

Info utili

Sestogusto Torino

Via Mazzini 31/A, Torino

Aperti a pranzo dalle 12.00 alle 14.30.
Aperti a cena dalle 19.00 alle 23.00.
Chiuso martedì tutto il giorno e mercoledì a pranzo

Sito

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