A Gibellina, Tenute Orestiadi si arricchisce di un nuovo spazio pensato per offrire un’esperienza culturale a tutto tondo: Bistrot Orestiadi.
In un’area di Gibellina riqualificata nel tempo grazie all’intervento, prolungato e continuativo, di Tenute Orestiadi, frutto dell’amore e dell’attenzione alla quotidianità di chi vive la città, da febbraio 2026 è aperto il Bistrot Orestiadi.
Si tratta di nuovo spazio di accoglienza e convivialità promosso da Tenute Orestiadi, pensato per arricchire l’esperienza culturale e territoriale della città in vista di Gibellina Capitale dell’Arte Contemporanea 2026. Intento di Bistrot Orestiadi è raccontare la Valle del Belìce con piatti e vini identitari, unendo tradizione e contemporaneità ispirate alla creatività di Gibellina.
Tenute Orestiadi: il rapporto con Territorio ed Arte
Gibellina è una piccola città, ma la sua storia profuma di riscatto, di ricostruzione: posta nel cuore pulsante della Valle del Bèlice, colpita nel 1968 da un terremoto che la devasta fin dalle radici, avvia ben presto un duro percorso di riaffermazione di sé. Una Gibellina vecchia e nuova allo stesso tempo, che per rialzarsi fa leva su due fulcri: la terra e l’arte.

Proprio partendo dalla Natura e da ciò che essa sa offrire a chi vi si dedica con cura e passione, la popolazione ha dato il via alla rinascita della città, guidata da una figura forte quale Ludovico Corrao, Sindaco per oltre vent’anni. Egli, invitando grandi artisti del panorama nazionale ed internazionale, come Pietro Consagra, Mario Schifano e Carla Accardi, a realizzare delle opere a e per Gibellina, la trasforma in un museo en plein air ricco di capolavori e che vanta la presenza della più grande opera di Landscape Art al mondo: il Grande Cretto di Alberto Burri.
Il continuo incontro con l’arte in tutte le sue manifestazioni ha permeato profondamente la forma mentis dei giovani gibellinesi tanto da far sì che la Fondazione Orestiadi, con il suo Museo di arte contemporanea ed il Museo delle trame del Mediterraneo, sia da sempre a pieno titolo uno dei punti focali della città, eccezionale palcoscenico per il Festival delle Orestiadi, che giungerà nei prossimi mesi alla quarantunesima edizione.
La Fondazione Orestiadi e le Tenute Orestiadi collaborano pienamente sotto più aspetti e seguendo diverse modalità, nel corso di tutto l’anno, cogliendo lo spirito che le accomuna e portando avanti numerosi progetti.
La Fondazione vanta una grande collezione di arte contemporanea, per la maggior parte donata dagli artisti che, nel corso degli anni, supportarono la causa della ricostruzione di Gibellina, oltre che possedere numerose scenografie degli spettacoli che si sono susseguiti nel corso del Festival delle Orestiadi e che portano la firma di artisti famosi ed apprezzati in tutto il mondo, ne sono esempio Mimmo Paladino ed Arnaldo Pomodoro.

Allo stesso tempo, nello stesso luogo, una Cantina, con i suoi sapori, i suoi odori, la sua vitalità, diviene rappresentazione di quell’universo di senso assolutamente unico che le ruota intorno, realizzando, grazie al fondamentale contributo dell’Accademia di Belle Arti di Brera, un Barriques Museum all’interno delle sue mura: si tratta delle Tenute Orestiadi.
Anno dopo anno l’Accademia dona alla cantina opere realizzate da docenti, studenti ed artisti ad essa collegati per essere esposte ed altri artisti come Domenico Pellegrino e Demetrio Di Grado hanno aderito entusiasticamente al progetto, con le loro luci ed i loro colori.
Un percorso lungo che vede l’impegno, la passione e la partecipazione di più realtà che si rendono conto dell’immenso patrimonio artistico del territorio e che cercano in ogni modo di valorizzarlo, poiché coniugando la cultura e l’arte al grandissimo patrimonio naturale ed enogastronomico della Sicilia si può conoscere davvero un’isola unica.
Il Bistrot Orestiadi
Questa realtà dal design fresco ed elegante nasce grazie ad un affiatato gruppo di lavoro mosso dal desiderio di raccontare, attraverso piatti e vini fortemente identitari, il territorio, valorizzandone ogni giorno i sapori e gli odori, affiancando alla profonda conoscenza dei gusti della tradizione la tensione al contemporaneo, in piena coerenza con la città in cui il Bistrot sorge.

“L’apertura del Bistrot nasce con l’idea di affiancare al percorso artistico e culturale che caratterizza Gibellina un luogo dedicato all’incontro, alla convivialità e alla valorizzazione del patrimonio enogastronomico del territorio – ci racconta Annapaola Cipolla, responsabile comunicazione di Tenute Orestiadi. ” Si tratta di un progetto che mette in dialogo vino, cucina e cultura contemporanea, contribuendo a rendere sempre più completa l’esperienza di visita della città e dei suoi luoghi simbolo” aggiunge Alessandro Parisi responsabile marketing di Tenute Orestiadi.

L’idea di base, quella di dar nuova vita ad una struttura in stato di abbandono e trasformarla in un luogo di aggregazione sociale, di benessere e di convivialità, ben si sposa con la filosofia di Tenute Orestiadi e della sua Cooperativa madre, Cantine Ermes, che negli anni ha fatto la medesima operazione di recupero di sedi produttive in diverse regioni d’Italia e, non per ultima, proprio nella stessa area in cui oggi sorge il Bistrot, riqualificando un vecchio frantoio e trasformandolo nel quartier generale dell’azienda.

Nella stessa area geografica, prospiciente alla stazione ferroviaria, l’azienda si prende cura dal 2018 anche di quattro ettari di orto botanico di proprietà del Comune di Gibellina, frutto del genio visionario di Ludovico Corrao ed ha impiantato, nel 2020, il Vigneto del Mediterraneo, un vigneto urbano che vede piante di Moscato originarie di 8 differenti Paesi del Mediterraneo.
Sbirciando il menu
La gestione del Bistrot è affidata ad un duo di grande esperienza. Caratterizzati da curiosità, determinazione e passione per il loro lavoro, Fabrizio Renda e Francesco Scimemi prendono le redini del Bistrot fin dalla fase di progettazione.


La contemporaneità dei piatti, infatti, è figlia dell’identità di Gibellina, che nella ricerca estetica, nella creatività e nella pulsione innovativa trova le sue radici e, allo stesso tempo, i suoi frutti più belli. Nuove tecnologie, ricerca costante e piatti curati in ogni dettaglio caratterizzano la proposta gastronomica del Bistrot.



La selezione di materie prime locali, l’esperienza e l’estro degli chef e la coinvolgente cordialità del personale di sala vi condurranno attraverso percorsi degustativi sempre nuovi.



Dalla colazione al pranzo fino all’aperitivo, sono diverse le proposte che offrono ampia scelta che spazia dai piatti freddi, alle insalatone ai primi che variano con cadenza quindicinale in base alle materie prime del periodo; ma anche focacce, secondi con contorni e dolci. Tutto abbinato alla selezione dei vini delle Tenute Orestiadi, birre e cocktail.
Info utili
Bistro Orestiadi
Via Goethe, 2 Gibellina
cell: +39 3508964802
email: bistrot@tenuteorestiadi.it
Orari
Lunedì – Giovedì 6.30/20.30
Martedì riposo settimanale
Venerdì – Domenica 06.30/22.00
