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Formaticum e Salum’È: il grande racconto dell’Italia artigianale

formaticum e salum'è

Gli spazi de La Pelanda al Mattatoio di Testaccio accolgono un’edizione straordinaria di Formaticum e Salum’È dedicata alle eccellenze casearie e norcine.

Un fine settimana all’insegna della migliore espressione gastronomica nazionale. Sabato 28 e domenica 29 marzo, il quartiere Testaccio si trasforma nel crocevia delle eccellenze italiane grazie all’unione inedita di Formaticum e Salum’È. Per la prima volta, le due storiche mostre mercato condividono gli ampi spazi de La Pelanda – Salone delle Vasche all’interno del Mattatoio, offrendo al pubblico un’immersione totale tra i profumi intensi del latte crudo e le note affumicate delle stagionature montane. L’evento – sviluppato da La Pecora Nera Editore e Dol, Di Origine Laziale – si propone quale palcoscenico vibrante dedicato a chi custodisce con tenacia le tradizioni più intime del nostro Paese.

formaticum e salum'è

Il respiro del territorio tra i padiglioni di Formaticum e Salum’È

L’architettura industriale de La Pelanda, con ingresso da Piazza Orazio Giustiniani, offre una scenografia di grande impatto per un’edizione speciale, concepita per fondere due anime profondamente affini. L’obiettivo primario è generare un dialogo vitale e continuo tra il pubblico e gli artigiani, permettendo l’acquisto diretto e la comprensione profonda di ogni singola lavorazione, agevolando gli acquisti senza intermediari. “Negli anni abbiamo visto crescere l’interesse verso produzioni artigianali sempre più consapevoli e identitarie”. Con queste parole Simone Cargiani e Fernanda D’Arienzo, editori de La Pecora Nera, analizzano l’evoluzione del format, precisando come queste manifestazioni nascano per creare uno spazio di racconto oltre che di vendita. In questo modo il pubblico incontra i produttori faccia a faccia, comprendendo il valore culturale e territoriale celato dietro ogni prodotto. Una scelta che punta, d’altronde, a sostenere le piccole filiere di qualità.

formaticum e salum'è

Dagli alpeggi alle razze suine autoctone

Il percorso attraversa sedici regioni italiane, portando alla luce diverse lavorazioni casearie e norcine. Tra i banchi spiccano formaggi d’alpeggio a latte crudo e lunghe stagionature, come le Fontine, lo Storico Ribelle e il Branzi. Si affiancano, inoltre, pecorini appenninici, caprini da pascolo e le mozzarelle di bufala del Sud Italia. Al contempo, la norcineria svela le specialità affumicate delle vallate alpine, ventricine, pancette e salami rustici. Trionfano le carni ottenute da razze suine autoctone, allevate allo stato brado o semibrado. Tra queste figurano il maiale nero dell’Appennino, la Cinta Senese, il Nero dei Nebrodi e la Mangalitza. “Restano gli stessi principi che guidano da sempre la nostra selezione” sottolinea Vincenzo Mancino di Dol. L’impegno di donne e uomini che tramandano saperi antichi, tutelano il paesaggio e salvaguardano razze autoctone si riflette sia nella narrazione dell’azienda, che in quella della manifestazione.

Banchi d’assaggio, incontri e novità

Ad arricchire i tavoli d’assaggio contribuiscono prodotti come miele, confetture artigianali e i pani a lievitazione naturale di Garage Forno. Sabato alle 15:00 è in programma un interessante appuntamento, la presentazione di “Manifesto of Noble Cheese” di Jiří Giorgio Jelínek. Pubblicato nel settembre 2025 in un’edizione limitata di sole 500 copie, il volume di 550 pagine affianca la ruvidità della fotografia analogica a riflessioni cruciali sulla produzione agricola. Il libro non si limita a inquadrare il prodotto finito, ma indaga le persone, gli animali e la geografia che rendono possibile un simile livello gastronomico, offrendo uno sguardo lucido su un comparto oggi estremamente fragile.

Il rito dell’assaggio esige i suoi tempi e i giusti contrappunti. Passare dal morso intenso di un pecorino alle note di una ventricina richiede una rigorosa pulizia del palato, un compito affidato all’acqua di WAMI che prepara la bocca alle esplorazioni enologiche nei calici di VDGlass. Il percorso del gusto trova la sua naturale conclusione tra gli aromi complessi dei caffè specialty estratti dalla torrefazione romana Mondicaffè. A confermare il rigore di questa grande giostra artigianale interviene infine la Delegazione ONAF di Roma, che si muove tra i banchi per scovare e premiare le migliori forme casearie dell’intera fiera.

Formaticum & Salum’È 2026
Piazza Orazio Giustiniani.
Tel. 347 1159669.
Orari: sabato 28 (11:00 – 20:00), domenica 29 (10:00 – 19:00)
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