I consigli sulle esperienze da non perdere tra ritualità religiose ed eccellenze culinarie, dall’isola di Hvar ai borghi costieri.
Una destinazione ideale per una fuga di Pasqua, che si celebra domenica 5 aprile, all’insegna della cultura, delle tradizioni e dei sapori autentici. A poche ore dall’Italia, tra isole come Hvar e borghi costieri della Dalmazia, la Croazia offre l’opportunità di vivere un long weekend intenso e coinvolgente dove riti secolari, bellezze artistiche ed eccellenze enogastronomiche si intrecciano in un’esperienza genuina e ricca di fascino.
Le tradizioni a tavola
Sulle tavole croate la Pasqua è un momento celebrato dando vita a riti antichi e ricette autentiche. In occasione del Venerdì Santo, giorno di digiuno e astinenza dalla carne secondo la tradizione cattolica, sono i piatti semplici e carichi di storia a far gioire i palati: nella parte continentale del Paese si preparano specialità come fagioli, frutta cotta, pasta con noci e semi di papavero, oltre a pesci d’acqua dolce come carpa e luccio. Lungo la costa, in Dalmazia e in Istria, sono protagonisti i frutti di mare e altri prodotti ittici, interpretati secondo ricette tramandate di generazione in generazione. Il Sabato Santo è dedicato alla benedizione dei cibi: pane, uova decorate dette pisanice, prosciutto e dolci tradizionali come la pinca (simboleggia la crocifissione di Cristo, data la forma tonda e la presenza di una croce incisa sulla superficie), vengono portati in chiesa per ricevere l’acqua santa. La Domenica è il momento della festa, in cui ci si riunisce attorno a banchetti che pullulano di prosciutto e dessert tipici, e dove il pranzo vuole l’agnello, simbolo della tradizione pasquale.
Le processioni da non perdere

Sull’isola di Hvar, la più soleggiata della Croazia, la Settimana Santa è caratterizzata da un avvenimento storico, patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO: la processione Za Križen, evento che permette di viaggiare non solo nello spazio, attraversando sei pittoreschi paesini, ma anche nel tempo, immergendosi in usanze secolari. Nella notte tra il Giovedì e il Venerdì Santo, da Jelsa, Pitve, Vrisnik, Vrbanj, Svirče e Vrboska partono processioni guidate da fedeli, penitenti e confraternite locali, con al centro il crucifero. L’intero percorso si svolge sotto la luce tenue di candele e ceri, impreziosito dai canti religiosi dei kantaduri (cantori). Durante la processione, che porta la croce per tutta la notte, si sposta dalla propria parrocchia alle chiese degli altri villaggi circostanti, evocando la Via Crucis. All’alba, dopo aver compiuto il giro, si rientra nel luogo sacro di partenza. Il tratto finale, di circa 50 metri, viene percorso di corsa, accompagnato dalla preghiera e dalla devozione dei presenti, creando uno dei momenti più intensi dell’intera manifestazione. Ma anche a Spalato e Makarska, sempre nella Riviera dalmata, non sono da perdere le processioni del Venerdì Santo e del giorno di Pasqua con protagonista la statua del Cristo risorto.


I ristoranti con i piatti tradizionali pasquali e non solo
Da Bonaca a Leporini, da Gariful fino a Lungo Mare, sull’isola di Hvar, come nella maggior parte dei ristoranti di tradizione dalmata (detti konoba), è possibile trovare pietanze tipiche della Pasqua, come l’immancabile agnello al forno. Ma vale la pena provare la Pasticada con la carne marinata o ancora il vitello, maiale o il polpo cotti con la Peka di ferro per coprirli; senza dimenticare il risotto al nero di seppia e i calamari fritti, popolari quanto l’ottimo pesce del Mar Adriatico alla griglia. Nella riviera di Makarska si incontrano diversi localini come Konoba Jabuka e Ristorante Cvit Soli, mentre nella parte antica di Spalato, la Taverna Varoš vanta una tradizione di oltre cento anni nella preparazione di piatti tradizionali. Per chi passa per la capitale Zagabria, non è da perdere ”Vinodol”, attivo dagli anni ’40 del secolo scorso, mantenendo con successo la reputazione di insegna di qualità. Offrendo quotidianamente proposte croate autentiche, il ristorante attrae anche le nuove generazioni combinando innovazione e originalità nelle preparazioni più classiche. Da provare sono pure due pasticcerie, per assaggiare i dessert pasquali e la pinca: la bakery Pekara Korica e Vincek Slastičarnica. Quest’ultima azienda, a conduzione familiare, è rinomata per essere stata la prima insegna a offrire le famose fette di crema di Zagabria con panna montata e cioccolato di alta qualità. Dalla sua fondazione nel 1977 a oggi, l’insegna ha continuato a investire nella ricerca e nella sperimentazione, affermandosi come il marchio nazionale leader nella produzione di dolci golosità.

