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Alto Adige: malghe, rifugi e mercato contadino per “Lana in fiore”

Sapori genuini e indirizzi gastronomici in quota nella terra dei meleti e dei narcisi durante l’attesa kermesse di primavera.

Come ogni anno, torna a celebrare l’arrivo della primavera “Lana in fiore”, la manifestazione nella suggestiva regione di Lana in Alto Adige, che prende vita tra meleti e narcisi sbocciati che si rincorrono, inebriando l’aria di profumi intensi e omaggiando le tradizioni contadine. Dal primo al 30 aprile 2026 il centro della località e i suoi dintorni sono invasi da un’atmosfera festosa, con gli immancabili annaffiatoi in zinco colorati, appesi agli alberi o adagiati nelle vetrine. Il programma della kermesse prevede tanti appuntamenti dedicati, tra laboratori creativi, passeggiate guidate alla scoperta delle erbe selvatiche e degustazioni. 

IL MERCATO CONTADINO A “LANA IN FIORE”

Frühlingsaufnahmen Region Lana

Tra gli eventi per foodies più attesi c’è il mercato contadino “Sapori del Maso” di sabato 18 aprile, dalle ore 09 alle ore 17, che trasforma il centro pedonale di Lana in un vivace percorso di gusto, con oltre 50 stand di produttori locali, la maggior parte dei quali appartenenti al marchio di qualità “Gallo Rosso”. Irrinunciabili sono gli assaggi di tipicità della tradizione altoatesina tra speck, formaggi, erbe aromatiche, vini, confetture di frutta, distillati e altre prelibatezze di stagione provenienti dai masi del territorio. Una grande vetrina enogastronomica anche per andare a caccia del souvenir ideale da portare a casa. 

MALGHE E RIFUGI NELLA REGIONE DI LANA

Ma nella regione è possibile anche vivere un’esperienza che unisce il piacere dell’escursione nella natura a quello della buona tavola. Sul Monte San Vigilio, “la montagna di Lana”, si incontrano diversi rifugi e malghe, per assaporare specialità locali come canederli fumanti, mezzelune ripiene, salumi e affettati e torte caserecce, senza dimenticare il vino o lo sciroppo di sambuco fatto in casa, che unito all’acqua frizzante è uno sprint di energia. Tra gli indirizzi da non perdere c’è la Stube Ida, a 1500 metri di quota, aperta tutto il giorno, accogliente e in stile. Una cucina locale genuina reinterpretata in chiave moderna. La stufa in maiolica centenaria al suo interno è preziosa e serviva a riscaldare l’antico albergo che sorgeva dove si trova il Vigilius Mountain resort. Con il sole, la terrazza rende le pietanze ancora più apprezzate.

Poco distante, il Ristorante Seggiovia premia soprattutto chi arriva a piedi o in bicicletta, con uno spazio panoramico in cui assaporare un buon piatto. I gestori Andy e Jana coccolano gli ospiti con le ricette del passato, molti i primi piatti, con la birra e dei succhi fatti in casa. Proseguendo con una passeggiata di 40 minuti (oppure in seggiovia e poi percorrendo a piedi 15 minuti in discesa), ecco la Family-Alm Gampl. Qui, a 1700 metri di altitudine, si celebra la famiglia con le specialità altoatesine a base di ingredienti locali, tra dolci fatti in casa e piatti per i bambini. A intrattenere grandi e piccini ci pensano un parco giochi, un mini-zoo, gli spazi di relax e un’ampia terrazza. Infine, poco sotto la chiesetta di San Vigilio, il Gasthof Jocher è un’autentica locanda unica nel suo genere, con un nuovo soleggiato spazio esterno su cime e prati alpini. Ai fornelli, i fratelli Sonja e David realizzano ricette tradizionali altoatesine, con una sensibilità e un tocco creativo che rendono l’esperienza a tavola speciale, complici le torte appena sfornate e il gelato artigianale. 


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