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Proposte speciali per la Pasqua 2026 a Roma

pasqua 2026 a roma

Un itinerario tra hotel di lusso e trattorie per celebrare la Pasqua 2026 a Roma con proposte gastronomiche d’eccellenza.

La Capitale si trasforma in un palcoscenico per l’alta ristorazione durante le imminenti festività primaverili. I grandi interpreti della cucina capitolina interpretano i riti della tavola con linguaggi che spaziano dalla memoria storica alla visione contemporanea. Ogni indirizzo propone un’esperienza curata nei minimi dettagli per accogliere romani e turisti in cerca di sapori autentici. Un viaggio sensoriale fra materie prime locali e panorami mozzafiato. Per la Pasqua 2026 Roma invita dunque a riscoprire il piacere della convivialità attraverso percorsi culinari studiati per emozionare e sorprendere ogni palato, celebrando la rinascita della stagione in una cornice unica al mondo.

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Cafè Romano

Il rito identitario di Andrea Sangiuliano al Cafè Romano

Nel cuore pulsante dell’Hotel d’Inghilterra, il Cafè Romano (Via Bocca di Leone 14, tel. 06 6990882) invita a riscoprire i sapori più profondi della memoria cittadina attraverso un rito in sei passaggi curato dallo chef Andrea Sangiuliano. Il pranzo inizia con la frittatina di coratella di agnello e carciofi, un binomio identitario che richiama immediatamente le colazioni di festa in famiglia. Tuttavia, la proposta eleva questa rusticità in una forma precisa e raffinata, accompagnata dalla corallina di Montefiascone servita con la tradizionale torta ricresciuta. Questo soffice pane arricchito dal formaggio profuma di festa e si sposa perfettamente alla salinità del salume tipico del Centro Italia.

Dopodiché, arriva in tavola il carciofo alla romana, cotto dolcemente fino a diventare fondente e profumato di mentuccia selvatica. Si prosegue con la chitarrina al ragù di vitello, dove i carciofi ritornano come filo conduttore del menu, quindi costolette di agnello in crosta di pane alle erbe, servite con patate e cicoria ripassata. La chiusura è con un semifreddo di pastiera, che trasforma il dolce tradizionale in una texture leggera e cremosa dagli intensi profumi agrumati.

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Mirabelle

La Pasqua gourmet di Stefano Marzetti al Mirabelle

Sulla terrazza dell’Hotel Splendide Royal, il Mirabelle (Via di Porta Pinciana 14, tel. 06 42168838) trasforma la festività in un percorso gastronomico elegante che reinterpreta la tradizione con tecnica magistrale. Lo chef Stefano Marzetti firma un menu che si apre con una raffinata mela verde di foie gras arricchita da un crumble di mandorle croccanti. L’uovo cotto a 65 gradi in sfoglia di patata viene accompagnato da stracciatella di burrata, asparagina di bosco e una soffice spuma di pane bruscato. Tra gli antipasti figura anche un rocher di carciofi con mentuccia selvatica, capace di unire consistenze diverse in un unico assaggio primaverile. Nondimeno, il cremoso di pecorino romano con agretti e limone candito aggiunge una nota vibrante e fresca all’inizio del pranzo pasquale.

I primi piatti rendono omaggio alla cucina italiana con le iconiche caramelle di pasta fresca al cacio e pepe, affiancate da una vignarola di campo. Si prosegue con una variazione d’agnello servita con piselli, fave, cipolline caramellate e una particolare ricotta alla brace. Il dessert chiude il percorso con un lingotto al profumo di pastiera napoletana completato da un fondente di cioccolato di alta qualità. Ogni portata dialoga costantemente con la vista spettacolare sulla Città Eterna, rendendo l’esperienza un momento di assoluto fascino per celebrare la Pasqua 2026 a Roma.

Il Marchese

Il Marchese Roma e la Pasqua 2026 a Roma

Il ristorante di via di Ripetta, Il Marchese Roma (Via di Ripetta 162, tel. 06 90218872), sposa la cucina di memoria con un tocco glamour e contemporaneo curato dall’Executive Chef Daniele Roppo. La proposta per il pranzo festivo include due special d’eccezione che mettono l’agnello al centro della narrazione gastronomica primaverile. La pappardella con ragù di agnello, chips di carciofi e limone candito rappresenta una creazione originale che richiede una lunga marinatura con erbe, salvia e vino bianco. La pasta viene saltata con un velo di pecorino per ottenere una cremosità avvolgente, contrastata dalla croccantezza dei carciofi fritti al momento.

Dopodiché, lo chef propone le costolette di abbacchio fritte, servite con una maionese alle erbe e zafferano che omaggia la sede milanese del gruppo proprietario. La panatura è realizzata con un mix sapiente di pangrattato e panko per garantire una consistenza leggera e croccante. Il gran finale è affidato alla creazione del maestro fornaio sardo Luigi Piras, che presenta una colomba artigianale davvero inaspettata. Questo dolce si distingue per l’impasto al carbone vegetale dal colore scuro, arricchito da amarene candite e cioccolato bianco di eccelsa qualità. Il dessert viene servito a tavola accompagnato da una vellutata crema pasticcera per chiudere il pranzo con una nota di ricercata artigianalità.

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Les Étoiles

Panorami iconici e sapori stagionali da Les Étoiles

Il ristorante dell’Hotel Atlante Star, Les Étoiles (Via dei Bastioni 1, tel. 06 686386), offre una scenografia naturale senza eguali, dove la Cupola di San Pietro sembra far parte dell’allestimento dei tavoli. L’executive chef William Anzidei costruisce un menu in quattro portate che racconta la stagione primaverile con estrema precisione e carattere. Il percorso inizia con gli asparagi bianchi di Bassano del Grappa, gratinati con salsa mornay e pregiato parmigiano delle vacche rosse. Il primo piatto è una dichiarazione di amore per l’orto laziale: un tortello d’agnello con ricotta di bufala, vignarola e cremoso di pecorino romano. Ogni sapore rimane distinto e armonioso, celebrando i profumi vivi della campagna romana in fioritura.

Il secondo piatto propone un gioco tra diverse eccellenze geografiche con la pluma di maialino iberico accompagnata dai carciofi alla giudia. La tecnica di frittura dello chef trasforma l’ortaggio in un croccante omaggio alla memoria culinaria della città. Il dessert finale è un cannolo siciliano ripieno di pastiera napoletana, servito con una spuma alla gianduia e granella di pistacchio di Bronte. Questa sintesi festiva attraversa l’Italia dolciaria con la disinvoltura di chi padroneggia ogni tappa della tradizione regionale.

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Masa Rooftop

Note mediorientali e brezza primaverile a Masa Rooftop

Sulla cima dell’Hotel The Major, il pranzo festivo da Masa Rooftop (Via di S. Maria Maggiore 143, tel. 338 2293943) diventa un momento di gioia e condivisione coccolati dai profumi delle spezie levantine. Lo chef Danilo Mancini propone un percorso sapido e agrumato che inizia con un crostino di pane a lievitazione naturale e acciuga del Cantabrico. I fiori di zucca dorati vengono serviti con un ripieno di babaganoush su una fresca salsa di pomodorini e menta selvatica. Il baccalà, cotto a bassa temperatura e dorato alla piastra, incontra la vellutata di ceci e la polvere di paprika dolce.

Si continua con un riso Carnaroli mantecato allo zafferano in pistilli con punte di asparagi rappresenta un tributo raffinato alla Pasqua mediterranea più autentica. Le costolette di agnello nostrano presentano una panure croccante al pistacchio, accompagnate da una caponata in agrodolce e salsa leggera alla menta. Nondimeno, l’inserimento della frutta secca conferisce una rotondità inedita all’intenso sapore delle carni ovine selezionate con estrema cura. Il cerchio gastronomico si chiude con la pastiera profumata all’acqua di rose, un gesto elegante che rielabora il grande classico in chiave aromatica.

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VICI Bistrot

Tradizione italiana e tocchi contemporanei da VICI Bistrot

All’InterContinental Rome Ambasciatori Palace, lo chef Marco Ciccotelli celebra la convivialità di via Veneto al VICI Bistrot (Via Vittorio Veneto 62, tel. 06 47493) con menu pensati per ogni esigenza. La proposta principale si apre con una sfoglia con asparagi verdi, uovo soffice e una vellutata salsa Bernese preparata a regola d’arte. I cannelloni di carne rappresentano il cuore del pranzo festivo, richiamando i sapori domenicali delle grandi tavolate italiane di un tempo. Le costolette di agnello scottadito sono servite con la tradizionale salsa “cacio e ova”, patate arrosto e verdure croccanti di stagione. Inoltre, l’hotel dedica un’attenzione particolare ai vegetariani con cannelloni dedicati e zucchine alla brace in stile scapece.

Per i più piccoli è previsto un menu goloso con gnocchi al pesto e vitello croccante servito con baby carote al vapore. Ma il momento più scenografico è affidato al carrello dei dolci che troneggia in sala: colomba artigianale, pastiera napoletana e uova di cioccolato vengono servite direttamente al tavolo per chiudere la festa in un’atmosfera di gioia. La collaborazione con la pasticceria Maison Lafè aggiunge un tocco di artigianalità locale all’intera offerta dolciaria del ristorante.

Longitude 12

Il Lazio protagonista a tavola con Longitude 12

Il ristorante Longitude 12 (Via Federico Cesi 37, tel. 06 3684) presso Le Méridien Visconti Rome inaugura un nuovo ciclo dei suoi pranzi domenicali dedicando il periodo festivo alle eccellenze laziali. Lo chef Giuseppe Gaglione prepara un buffet che celebra i grandi piatti della tradizione culinaria regionale e capitolina. In esclusiva per il 5 aprile, saranno disponibili specialità tipiche come la torta pasqualina con ricotta e spinaci, il casatiello e la corallina di qualità. Questa proposta, inserita nel format “Il Pranzo della Domenica”, mira a valorizzare i sapori locali in un ambiente accogliente ed elegante.

Inoltre, la collaborazione con il Pastificio Felicetti garantisce una qualità superiore per tutte le preparazioni a base di pasta previste nel percorso. Per quanto riguarda la parte enologica, l’azienda vitivinicola Casale del Giglio accompagna i piatti con etichette territoriali di grande rilievo qualitativo. Dopodiché, il momento del dessert vede protagoniste le colombe artigianali preparate direttamente dallo chef in versione classica o al cioccolato.

Orient Express La Minerva

Doppia anima gastronomica all’Orient Express La Minerva

L’hotel Orient Express La Minerva (Piazza della Minerva 69, tel. 06 452329) svela due diverse esperienze culinarie guidate dai sapori della tradizione mediterranea e capitolina. Da Paolino Capri, la lobby si trasforma in un suggestivo limoneto dove gustare i grandi classici della cucina partenopea. Inoltre, tra le proposte spiccano i mezzi paccheri con ricciola e gli gnocchi al ragù napoletano, seguiti dalle costine di agnello alla griglia. All’ultimo piano, il ristorante Gigi Rigolatto propone invece piatti speciali che reinterpretano la tradizione romana con vista sul Pantheon. Il tortello coratella, carciofi e cacio e pepe rappresenta l’apice di questa ricerca tra ingredienti simbolo della festività e tecnica moderna.

Il menu include anche il baccalà con puntarelle e l’intramontabile carciofo alla romana preparato secondo i canoni della cucina tradizionale. Da entrambi i ristoranti si converge verso La Galleria dei Dolci, uno spazio scenografico allestito per l’esposizione della pasticceria artigianale. Gli ospiti possono scegliere tra la colomba accompagnata da salsa allo zabaione o l’uovo di Pasqua fondente con gelato alla vaniglia. Signature cocktail ispirati alla primavera, come l’Amaro di Primavera con liquore alla colomba, completano l’offerta di benessere e convivialità.

Osteria della Trippa

Quinto quarto e tradizione laziale all’Osteria della Trippa

Nella parte più tranquilla di Trastevere, l’Osteria della Trippa (Via Goffredo Mameli 15, tel. 06 45554475) di Alessandra Ruggeri propone una cucina romana contemporanea legata al territorio. In occasione della festività, il menu alla carta valorizza la stagionalità attraverso piatti che rileggono il repertorio della tradizione con sensibilità. La trippa fritta servita con crema di piselli e pecorino rappresenta un inizio croccante e saporito che stupisce per equilibrio. La bruschetta con carciofo matticella, ricotta infornata e mentuccia selvatica porta in tavola i profumi più autentici della campagna laziale circostante.

Tra i primi piatti spiccano interpretazioni come la carbonara di carciofi e lo strozzaprete con ragù di ventrigli di pollo. I secondi vedono protagonisti i grandi classici della casa, dalla coratella con carciofi all’agnello accompagnato dalle patate della Tuscia. I contorni stagionali come il carciofo alla giudia e le puntarelle con salsa di acciughe completano il pasto in modo impeccabile. L’atmosfera raccolta e conviviale del locale rende l’esperienza un tuffo sereno nella cucina romana più vera e identitaria.

Hosteria Grappolo d’Oro

Sapori autentici del territorio all’Hosteria Grappolo d’Oro

Situata nei pressi di Campo de’ Fiori, l’Hosteria Grappolo d’Oro (Piazza della Cancelleria 80, tel. 06 6897080), celebra le festività con piatti speciali che completano il menu alla carta. Protagonista assoluto dell’inizio del pasto è il Misto Pasquale, una selezione che racchiude i sapori tipici della ricorrenza capitolina. Coratella con carciofi e corallina artigianale servita su pizza di Pasqua compongono un mosaico di gusti familiari e rassicuranti. L’ovetto tonnato viene servito su una soffice pizza al formaggio, offrendo un accostamento che dialoga con la memoria gastronomica regionale.

I primi piatti includono i grandi classici della tradizione come carbonara e amatriciana, affiancati dai ravioli al pecorino con sugo di coda. L’agnello alla romana rappresenta il secondo piatto simbolo della festività, preparato con carni selezionate e cotto secondo l’antica consuetudine. Dopodiché, una varietà di contorni stagionali e dolci fatti in casa chiude il percorso con note di autentica e calda convivialità. L’Hosteria conferma la sua missione di salvaguardia della cucina di territorio, offrendo un rifugio di gusto nel centro storico. Ogni piatto è pensato per esaltare i prodotti d’eccellenza che la primavera mette a disposizione della tavola.

La proposta gastronomica della Capitale conferma la sua eccellenza, offrendo per la festività una varietà di menu che celebra degnamente la rinascita stagionale. Dalle viste mozzafiato dei rooftop alle sale intime delle trattorie storiche, il filo conduttore resta la qualità superiore delle materie prime. Questi riti culinari non sono solo semplici pasti, ma occasioni preziose per riscoprire la bellezza di Roma attraverso il gusto e la convivialità.

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