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Trentino: neve di primavera tra delizie gastronomiche, terrazze di sole e appuntamenti musicali

Una vacanza in alta quota nelle Dolomiti, all’insegna dei piaceri della tavola, gradevoli sciate nel tepore e intrattenimento in note live.

Le giornate lentamente si allungano, le temperature si fanno più miti e la montagna diventa un’esperienza da gustare a tutte le ore del giorno. A primavera, in Trentino, oltre allo sci nei due principali comprensori Dolomiti Superski e Skirama Dolomiti Adamello-Brenta, sono tanti gli indirizzi in quota in cui assaporare specialità locali per delle giornate di vacanza speciali.

Come il Caprino di Cavalese e il Puzzone di Moena; i canederli o gli strangolapreti (gli gnocchi verdi di pane e spinaci o erbette), entrambi con burro fuso e formaggio; il Tortèl de patate servito con salumi, formaggi di malga, insalata di cavolo cappuccio e fagioli; la Carne salada e, per dessert, l’immancabile Strudel di mele. Senza dimenticare gli eventi vocati all’intrattenimento, per gli appassionati di sonorità che allietano le ore.

Tra gli appuntamenti da non perdere c’è Paradice Music, fino al 4 aprile 2026. Concerti in scena nel Paradice Dome, un grande teatro-igloo ai piedi del maestoso Ghiacciaio Presena. Un anfiteatro magico, dalle linee curve e avvolgenti, con 200 posti a sedere, dove la vera grande attrazione sono gli strumenti di ghiaccio, costruiti con estrema precisione che emettono perfette melodie tutte da scoprire.  

LE TERRAZZE DI SOLE E COSA MANGIARE: A TAVOLA PER GODERSI RELAX E PANORAMA 

Rifugi panoramici perfetti per una sosta golosa, tra una sciata e l’altra di primavera. Indirizzi del gusto, scenografici, ma autentici, raggiungibili comodamente con gli impianti di risalita, eccezion fatta per quelli che sono accessibili solo con una sessione di sci d’alpinismo o una ciaspolata. Ma tutti offrono cartoline mozzafiato sulle Dolomiti. 
Allo Chalet Spinale, ad esempio, si può godere di tutta la bellezza del Parco Naturale Adamello Brenta unita alla delizia della gastronomia, sia gourmet che della tradizione trentina. Il menu è à la carte tra pasta, tartare di manzo, risotti, dolci come tiramisù e strudel; oppure, c’è il gustoso Snowgrill Kiosk per chi preferisce un pranzo veloce, dal panino alla grigliata.

Ottima cucina tipica e non solo è poi protagonista al Rifugio Boch, a 2085 metri di altitudine, con un servizio accogliente e una bella terrazza al sole, lo spazio più riposante dopo una discesa. L’insegna è aperta anche di sera, per una cena gourmet tra le vette. Tra le proposte, non sono da perdere la polenta, i salumi, i formaggi di malga, i canederli, le zuppe e lo strudel, oltre al celebre bombardino e cocktail “Boch Passion”.

Da segnare nella mappa “foodie” è pure il Family Chalet Dosson, che vanta una meravigliosa zona all’aperto nel mezzo di un ampio prato, a 1450 metri di quota, con vista sulle Dolomiti di Brenta. È questo il  punto di riferimento per una pausa sulle piste della Paganella. La cucina è trentina creativa, con ingredienti del territorio e opzioni vegetariane. Negli antipasti si trovano il flan di canederlo, il carpaccio di trota salmonata, i bocconcini di speck e caciotta. E non mancano le tartare di salmone, Angus, tonno rosso e di carpaccio di carne salada. Una tipicità, quest’ultima, di carne bovina magra (girello o fesa) salmistrata a secco con sale, aglio, ginepro e erbe, poi stagionata tra le 2 e le 4 settimane. Tra i primi, invece, si fanno spazio i paccheri mari e monti, gli spaghetti con rapa rossa e gorgonzola, i bauletti ai porcini, i tagliolini con selvaggina.

Vale la pena provare altresì la terrazza dello Chalet 44 Alpine Lounge, non solo per l’aperitivo che si fa ammirando la catena del Lagorai e le Pale di San Martino. Raggiungere il posto è facile: si trova all’arrivo della cabinovia Bellamonte 3.0, in località Morea, in Val di Fiemme. La gastronomia che si onora è sempre trentina, ma con un’attenzione al “plant based”, però si trovano sempre taglieri, gulasch suppe, pappardelle al ragù di cervo, canederli, polenta e stinco. Gli imperdibili che ci si aspetta, del resto!

Alla Baita Colverde, a 2000 metri tra il Cimon della Pala e le Dolomiti, a San Martino di Castrozza, la zona esterna panoramica e la cucina tradizionale sono gli ingredienti di una pausa all’insegna del gusto e della bellezza paesaggistica. Nel menu, colpisce  un insolito speck alla brace, ma conquistano anche la trota marinata, la zuppa d’orzo, lo stinco alla birra, la lombatina di cervo, le costicine BBQ, la tagliata ai porcini o la polenta con funghi, salsiccia o tosèla, un formaggio fresco non salato rosolato nel burro. Per finire con il dolce Linzer o il gelato ai frutti di bosco.

Al Rifugio Fredarola in Val di Fassa il tavolo di fronte alla grande vetrata esposta a sud offre una vista unica sulla Marmolada, la Regina delle Dolomiti. Le ricette alpine, con la griglia grande protagonista per i tagli di carne pregiata, e la pizza al forno a legna, lasciano spazio eccezionalmente in occasioni speciali anche a ostriche e Champagne. Infine, sull’Alpe Cermis è stato rinnovato recentemente lo storico rifugio Paiòn, con ambienti moderni che valorizzano il panorama sulle vette. Con self-service e grill, si offrono prelibatezze del territorio: una polenta accompagnata da funghi, salsiccia, spezzatino, formaggio fuso; le tagliatelle fatte in casa con ragù di cervo; lo stinco di maiale; i canederli; dulcis in fundo, le crostate, il tiramisù, la Sachertorte, la Foresta Nera e lo Strudel, per ricaricare le energie prima di una nuova discesa sulle piste.

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