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Il Lago di Garda da scoprire in occasione di “Vinitaly 2026”

Un soggiorno “en plein air” optando per la vacanza in libertà in campeggio, tra tappe culinarie al ristorante e degustazioni al calice per scoprire la ricchezza e la qualità vitivinicola del territorio.

L’enologia italiana protagonista a “Vinitaly 2026”, il Salone internazionale del vino e dei distillati, atteso a Verona dal 12 al 15 aprile. Un’occasione per immergersi nella vetrina delle migliori etichette e annate nostrane, esplorando una zona ricca di fascino vitivinicolo e culinario, anche “en plein air”, come il vicino Lago di Garda.

Un territorio di rive, ma anche di dolci colline, in cui soggiornare per tappe enogastronomiche da vivere anche in libertà, optando per le 20 strutture del Lago di Garda Camping, che ha costruito nel tempo collaborazioni per degustazioni e visite personalizzate in cantina, con alcune delle realtà produttive più rappresentative della sponda lombarda e veneta. In alcuni casi il legame è ancora più diretto: il Camping La Rocca e il Camping Fornella hanno sviluppato delle etichette proprie. 

I piatti tipici e dove assaggiarli

Immancabile è il Luccio in salsa alla gardesana con polenta, come pure le Sarde in saor, i Bigoli alle sarde e, ancora, il Salmerino grigliato. Senza dimenticare i Tortellini di valeggio, il Lesso e Pearà e la Carne Salada. Tutti piatti fortemente identitari che è possibile assaggiare nei ristoranti del territorio. In particolare, “La Taverna da Oreste”, affacciata sul vecchio porto di Lazise di fronte alla Dogana Veneta, rappresenta dal 1907 un punto di riferimento per gli appassionati di pesce. L’ambiente elegante accoglie gli ospiti con una proposta di cucina radicata nella tradizione ma aperta a interpretazioni contemporanee, valorizzando il pescato di lago e di mare. Ma non manca la carne. E se durante la stagione invernale, il grande camino contribuisce a creare un’atmosfera raccolta e familiare, nei mesi estivi è possibile cenare direttamente in riva allo specchio d’acqua.

“Il Porticciolo”, situato sul lungolago di Lazise, ha una particolare attenzione per le ricette tradizionali a base di pesce di lago. Ai fornelli si valorizzano ingredienti come tinca, lavarello, luccio e persico, protagonisti sia dei primi che dei secondi. Elemento distintivo è la cottura alla brace sul camino, capace di esaltare i sapori più autentici. L’offerta è completata da un ricco buffet di antipasti  e da una selezione di vini locali. Gli spazi, articolati tra sala interna, area esterna e giardino, contribuiscono a un’esperienza che unisce qualità gastronomica e atmosfera lacustre.

“Osteria alla Torre”, a Desenzano del Garda, è inserita su un’ampia terrazza naturale all’interno del parco risorgimentale della Torre di San Martino della Battaglia. L’insegna offre un contesto panoramico speciale, lungo la Strada dei Vini e dei Sapori del Garda. La proposta gastronomica interpreta i piatti tipici del territorio con una rilettura contemporanea, in un ambiente caldo e accogliente. Punto centrale dell’esperienza è la griglia a vista, su cui vengono preparate selezioni di carne e pesce.

“La Loggia e la Barchessa Rambaldi”, nel centro storico di Bardolino, è affacciato sul porto e ospitato in una dimora del ‘700. Il ristorante si caratterizza per una cucina elegante che spazia tra piatti classici di pesce, carne e pasta, accanto a portate pensate per la condivisione. Aperto tutto l’anno, il locale offre diverse soluzioni tra pranzo e cena, articolate in più ambienti. Il foodlab interno consente agli chef di sviluppare nuove proposte, combinando creatività e tecniche contemporanee, mantenendo al contempo un forte legame con la tradizione.

Osteria dell’Orologio”, a Salò, è intima e accogliente, caratterizzata da arredi in legno, boiserie e richiami alle locande. La proposta è fondata su materie prime locali selezionate, tra pasta fatta in casa e piatti di terra e di lago, tra cui coniglio in padella, spiedo alla bresciana e specialità di pesce. Accanto al menu, sono presenti preparazioni fuori carta in base alla stagionalità e a quanto offre il mercato. All’ingresso, il bancone è dedicato alle degustazioni al calice, valorizzate da una lista di proposte ampia e articolata. L’atmosfera restituisce il carattere autentico delle osterie di una volta, reinterpretato con contemporaneità.

Il Garda tra vitigni e vini da degustare

Guerrieri Rizzardi

Sulla sponda bresciana, la Valtènesi si distingue per il Groppello, vitigno che dà vita a rossi dai riflessi rubini e a chiaretti freschi e fragranti, profondamente legati a un paesaggio fatto di colline moreniche, borghi storici e affacci continui sul lago. Scendendo verso sud, tra Peschiera e Desenzano, i terreni argillosi e ricchi di minerali danno origine al Lugana, bianco strutturato e longevo, mentre il Custoza si muove su un registro più aromatico e versatile. Sulla riva veronese, il Bardolino racconta una tradizione più immediata e conviviale, con vini giovani e dinamici accanto a versioni più strutturate. Nell’entroterra, la Valpolicella costruisce una delle identità più solide del panorama italiano, dall’Amarone al Ripasso fino al Recioto. Spostandosi verso l’est veronese, con il Soave si possono trovare bianchi più longevi e complessi, capaci di evolvere nel tempo mantenendo una forte impronta territoriale. 

Per orientarsi, le Strade del Vino, attive da oltre 20 anni, offrono una mappa concreta per programmare visite alle cantine, degustazioni e itinerari che intreccino natura, cultura e gastronomia. Tornando alle collaborazioni attivate dai campeggi con le cantine, “Guerrieri Rizzardi”, con radici che risalgono al ‘600, offre un “tasting” che attraversa Bardolino, Valpolicella e Soave, combinando sostenibilità, ricerca e valorizzazione delle denominazioni storiche.

Azienda Agricola Casetto

Sulla sponda orientale, “Roccolo del Lago” interpreta il paesaggio di Lazise attraverso una viticoltura biologica certificata, con una tenuta che si estende tra ulivi e filari e che può essere raggiunta anche in bicicletta. Il wine shop e le degustazioni permettono di entrare in contatto diretto con una produzione che punta sulla tipicità e sul rispetto dell’ambiente. Nel cuore della zona del Bardolino Classico, l’”Azienda Agricola Casetto” lavora su vini che riflettono il clima mite del lago, con profili freschi e immediati, mentre la posizione panoramica della tenuta aggiunge alla visita una relazione diretta con il paesaggio gardesano, tra vigneti, colline e affacci sull’acqua. A rappresentare la sponda meridionale e occidentale del lago c’è poi “Cantina Avanzi“, realtà familiare che da oltre 80 anni lega la propria storia al Garda e alla sua vocazione vitivinicola. La produzione esprime ottimi Lugana, Valtènesi e Garda Classico, con quattro tenute vitate tra Sirmione, Desenzano del Garda e Polpenazze del Garda, che offrono l’opportunità di scoprire terroir differenti. 

Cantina Avanzi

Spostandosi verso l’entroterra di Pozzolengo, tra le dolci colline moreniche, l’“Azienda Agricola Bulgarini” arricchisce il panorama delle collaborazioni con una produzione che esalta l’identità del vitigno Turbiana. Accanto ai bianchi fermi, la cantina si distingue per l’eleganza del suo Lugana Metodo Classico. 

Gli appuntamenti da gustare di primavera

Gli appassionati “wine lovers” non devono perdere, oltre a “Vinitaly“, l’appuntamento con “Valtènesi in Rosa”, atteso dal 22 al 24 maggio 2026. Una kermesse che porta al castello di Moniga una selezione dedicata ai rosé e al chiaretto, con degustazioni guidate e momenti di approfondimento tecnico. Pochi giorni dopo, la storica “Fiera del Vino” di Polpenazze trasforma il centro storico in un percorso di assaggio diffuso, tra oltre 200 etichette e incontri diretti con i produttori. In evidenza anche “Cantine Aperte”, il 30 e 31 maggio, con diverse realtà coinvolte sia in territorio lombardo sia nell’area veneta. Tra gli ultimi appuntamenti di primavera, tra fine maggio e inizio giugno, c’è il “Palio del Chiaretto” a Bardolino, che aggiunge all’assaggio una dimensione più festosa.

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