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Affreschi e modernità: il nuovo volto del Monastero di Cortona

la lobby del monastero di cortona

Dietro le facciate in pietra della città vecchia, un antico convento si adatta al contemporaneo. La cura dell’hôtellerie a cinque stelle incastonata nelle planimetrie del Quattrocento, e una proposta di cucina pensata per un pubblico globale.

C’è un silenzio particolare, a Cortona, che non proviene da architetture avanguardistiche. È il silenzio operoso degli ordini monastici e di una storia scritta sulla nuda roccia. E che, attraverso lo stesso rigore, oggi è il simbolo di come l’austerità si tramuta in un angolo di ospitalità esclusivo. Saldamente ancorato ai grandi blocchi delle vecchie mura etrusche, Il Monastero di Cortona Hotel & SPA svetta nel punto più alto, isolato e difensivo del borgo. La sua presenza sulla collina è documentata fin dal 1400 e la continua stratificazione degli spazi ha rappresentato il nodo centrale per chi ha dovuto immaginarne la conversione alberghiera. L’edificio nasce inizialmente per ospitare la confraternita di San Rocco e, dopo vari passaggi, trasformarsi in un rigoroso collegio sotto la guida dell’ordine dei Cistercensi.

veduta aerea del monastero di cortona, con le mura etrusche a fare da base strutturale e l'ampia piana della Valdichiana che si perde all'orizzonte

I vincoli storici, le celle dei frati e gli spazi comuni recuperati

Oggi la struttura è un boutique hotel gestito dalla famiglia Poli, parte del gruppo Cronos Retreats (già operativo con La Villa del Re in Sardegna e l’Hotel Barocco a Roma). Portare un servizio a cinque stelle all’interno di un perimetro sottoposto ai severi vincoli della Sovrintendenza ha richiesto un lungo e misurato lavoro di adattamento, curato dall’architetto Enrico Lavagnino. Inserire impianti idraulici, sistemi di climatizzazione, cablaggi e domotica senza intaccare le pareti originali è un esercizio di compromesso costante. Le attuali 36 camere e suite non seguono standard di metratura moderni, ma sono state modellate seguendo la rigida ossatura delle antiche celle dei frati, lavorando quasi esclusivamente sui volumi preesistenti e su arredi realizzati su misura per assecondare le irregolarità della pietra.

Nelle aree comuni, il recupero ha riportato alla luce dettagli storici che definiscono l’identità visiva dell’hotel. Durante il cantiere sono emersi importanti cicli di affreschi che alcuni studiosi collegano alle scene della Battaglia di Montaperti del 1260, oggi visibili nei saloni principali. Lo stesso approccio fortemente conservativo si nota nel chiostro interno e, soprattutto, nella SPA “Bagni di Bacco”. Per costruire l’area benessere è stata infatti sfruttata una monumentale cisterna di epoca romana: una scelta che ha imposto sfide strutturali non indifferenti per gestire il tasso di umidità, il riscaldamento dell’acqua e il ricircolo dell’aria direttamente sotto le antiche volte di pietra, senza alterare il microclima dell’ambiente sotterraneo.

Dettaglio architettonico dell'antica cisterna romana, ora area SPA, con la luce calda riflessa sull'acqua della piscina a contrasto con la pietra nuda, fredda e umida delle pareti secolari
La Spa

Il paesaggio, la verticalità di Cortona e le terrazze

Uscire dalle stanze significa confrontarsi immediatamente con l’asprezza verticale di Cortona, una cittadina caratterizzata da vicoli in forte pendenza, gradinate di pietra e palazzi medievali che impongono ritmi lenti a chi la attraversa a piedi. La posizione dominante dell’albergo funge da filtro, isolando gli ospiti dal flusso principale dei visitatori che affollano le piazze inferiori. Questa separazione trova la sua massima espressione nell’ex orto dei monaci, oggi convertito in un giardino terrazzato con piscina a immersione e area solarium. Da questa prospettiva lo sguardo supera di netto i tetti in cotto del centro storico per aprirsi senza ostacoli sulla Valdichiana, sfruttando il naturale dislivello della collina per creare una bolla di silenzio tra lo spazio alberghiero e il rumore del centro urbano sottostante.

Piccione con il suo fondo, radici, rabarbaro
Piccione con il suo fondo, radici e rabarbaro

L’offerta gastronomica: un target internazionale e la solidità dei secondi

Sul fronte della ristorazione, l’hotel ha strutturato un’offerta che si muove su più binari. Il ristorante principale, Gli Affreschi, segue una linea decisamente poliedrica, pensata millimetricamente per intercettare le esigenze e i gusti di una clientela internazionale che richiede un approccio alla qualità senza eccessive complicazioni concettuali o provocazioni d’avanguardia. Guidata dallo chef Michele Ricci (con un background che parte dalla brigata di Marchesi per passare da Sartini e Lopriore), la cucina propone un menu che dialoga in modo diretto e rassicurante con le basi toscane.

lo chef Michele Guidi
Lo chef Michele Ricci

In questa impostazione trasversale, si registra una mano particolarmente sicura e degna di nota quando si passa ai secondi piatti. Proposte come il piccione servito con il suo fondo, radici e rabarbaro, o il filetto di cervo con topinambur, spinacino e salsa al gin Sabatini, mostrano una solidità d’esecuzione e una gestione delle cotture delle carni che definiscono il vero carattere dell’offerta. Il focus sulla selvaggina – dal paté di fegatini di pollo con gel di vermouth fino al capriolo a bassa temperatura con zabaione salato – costruisce un percorso leggibile, affiancato da una cantina con oltre 300 etichette focalizzate sulle referenze regionali.

Osteria del Santo e Scriptorium Bar: la convivialità e la mixology

Accanto al fine dining, il Monastero di Cortona propone l’Osteria del Santo, concepita come l’anima più conviviale e immediata della struttura. Qui la tradizione toscana viene interpretata attraverso piatti che puntano sulla condivisione e sulla riconoscibilità della materia prima, offrendo un’alternativa meno formale alla sala principale. La proposta si chiude allo Scriptorium Bar, dove il bartender Claudio Stagi gestisce una linea di mixology integrata al territorio. I grandi classici del bancone vengono reinterpretati utilizzando infusioni, ingredienti locali e aromi ispirati alla vegetazione di Cortona, mantenendo il dialogo costante tra le mura del vecchio convento e il panorama circostante.

Monastero di Cortona Hotel & Spa
Via del Salvatore snc, Cortona (AR).

Tel. +39 0575 1785839
Osteria del Santo aperto a pranzo e cena.
Gli Affreschi aperto a cena.
Sito | Instagram

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