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Pescado Seafood Restaurant: un’ode al mare

le ostriche di pescado seafood restaurant

Il nuovo volto di Pescado Seafood Restaurant, che affida alla purezza del pescato tirrenico il ruolo di conquistare i Parioli.

Il valore della cucina ittica passa sempre da un concetto fondamentale: l’importanza di saper parlare con rispetto al mare. La nuova immagine di Pescado Seafood Restaurant non è solo un restyling architettonico, seppur profondo, ma un progetto che mira a consolidarne l’identità. E per farlo, il patron Roberto Poggi ha affidato l’accoglienza alla figlia Roberta e a Cristina Caridi, mantenendo saldo lo chef Gianluca Godente ai fuochi. L’obiettivo è allontanarsi dalle forzature estetiche per riportare l’attenzione del cliente esclusivamente sulla materia prima. Il pesce d’asta detta infatti i ritmi di una carta che esplora i crudi e l’utilizzo circolare delle grandi pezzature.

Roberta e Roberto Poggi, proprietari di pescado seafood restaurant
Il patron Roberto Poggi e la figlia Roberta

Atmosfera intima e i vini di Ambasciata d’Abruzzo

L’intervento strutturale ha coinvolto l’intero locale, dagli impianti di climatizzazione fino alla totale riprogettazione della cucina. La sala inferiore presenta nuove pavimentazioni e pareti tinteggiate con toni scuri, una scelta cromatica che concentra l’attenzione visiva. Gli ottanta coperti interni si dividono in ambienti separati, affiancati da una terrazza sui tetti e da uno spazio esterno. Il servizio rifiuta nettamente la logica frenetica della rotazione, assicurando a chi prenota il tavolo per l’intera serata. La cantina lavora in sinergia con Ambasciata d’Abruzzo (storica insegna guidata da Roberto Poggi) per offrire seicento referenze, con un’ampia selezione di Champagne.

un angolo della sala di pescado seafood restaurant

L’approccio circolare al pescato laziale

Gianluca Godente porta in cucina l’esperienza maturata a Lo Sbarco di Anzio, lavorando il pesce proveniente dalle principali aste tirreniche. L’arrivo quotidiano da Fiumicino, Gaeta e Porto Santo Stefano alimenta il banco a vista posizionato all’ingresso del ristorante. Lo chef applica un approccio circolare sulle pezzature importanti, smontando un singolo esemplare in diverse portate per azzerare gli scarti. Gli scampi al ghiaccio subiscono un netto sbalzo termico che blocca le fibre muscolari, preservando intatta la dolcezza del crostaceo. L’offerta cruda si completa con il caviale Pisani Dossi e la Riserva Osetra, caratterizzata da evidenti note di nocciola.

Crudi d’autore e panature orientali

La carta esplora a fondo i crudi, spaziando dalle ostriche Marquise e Regal ai ricci galiziani e ai gobetti di Anzio. Quando si passa alle preparazioni calde, le cotture si concentrano sul pieno rispetto delle carni e delle loro consistenze naturali. Il tonno impanato nel panko e abbinato alla salsa Teriyaki dimostra una grande attenzione sulle fritture. Le scaglie ariose del pane giapponese assorbono pochissimi grassi, creando una barriera croccante che lascia il cuore del trancio crudo. Sui primi piatti spicca lo spaghettone Verrigni ai ricci di mare, affiancato dai ravioli – la cui sfoglia è realizzata con venti tuorli – farciti con burrata e gambero rosso.

Estrazioni sapide e menu degustazione

I secondi piatti confermano la solidità del progetto, ponendo al centro la Bouillabaisse ribattezzata Red Carpet. Questa zuppa viene accompagnata da un’insalata di finocchi e ginepro, le cui note balsamiche puliscono il palato a ogni assaggio. Il brodo ristretto concentra al massimo gli umori sapidi dei pesci di scoglio, restituendo un gusto profondo e stratificato. La Catalana dello Chef permette di scegliere tra aragosta, cicala magnosa o astice canadese per modulare la spesa. Tre percorsi degustazione sintetizzano infine la visione complessiva del ristorante.

Pescado Seafood Restaurant esalta una linea essenziale, che lascia parlare il mare. L’impegno di Roberto Poggi e di sua figlia, e la tecnica mirata di Godente trasformano i prodotti ittici in un’esperienza raffinata, di pura sostanza e gusto.

Pescado Seafood Restaurant, viale Bruno Buozzi 31/33, tel. 06 540 3542. Aperto a pranzo e cena; chiuso domenica sera e lunedì a pranzo. Sito | Instagram

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