Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici
BereEnoteche & Wine BarVino

Vineria Risorgimento: trionfo di calici audaci e formaggi intensi

i vini e i piatti di Vineria Risorgimento

A due passi dal Vaticano, un indirizzo che si pone un obiettivo sfidante, quello di proporre in una zona turistica un’offerta con quattrocento etichette e mescita accessibile.

È il nome della piazza, ma data la posizione e l’offerta, quella di Vineria Risorgimento è anche una dichiarazione d’intenti. Aperta ad agosto 2025 negli ex spazi di Pergamino, l’insegna porta il vino artigianale a due passi dal Vaticano. Luigi Parise e Sirio Di Francesco propongono un catalogo in continua evoluzione di quattrocento referenze, rifiutando le etichette commerciali per concentrarsi sul lavoro reale in vigna. L’obiettivo è servire calici sinceri e diretti, con una mescita a prezzi accessibili che, in una zona ad altissima densità turistica come questa, è un valore aggiunto sia per chi transita che per i romani. Il bancone ribalta le priorità classiche della tavola capitolina. Qui è il cibo a supportare e valorizzare la bevuta, non viceversa, in uno stile che richiama le izakaya giapponesi. Meno di trenta, divisi tra l’interno e il dehors affacciato sulla piazza, per un’atmosfera intima e conviviale.

la sala di vineria risorgimento

Geografie del calice fra Italia e Francia

La carta si divide fra Italia e Francia, con le etichette d’oltralpe che coprono circa il quaranta percento della cantina. Sirio Di Francesco rifiuta la definizione di vino naturale per preferire il concetto di artigianato, puntando su terroir di grande espressione. Questa linea si concretizza nei sorsi del Languedoc, ben rappresentati in sala dalle bottiglie strutturate del Domaine de Courbissac. Spostando il focus sull’Italia, la selezione premia l’isolamento vitivinicolo, valorizzando il recupero delle antiche varietà autoctone sarde dell’azienda Davitha. Il Lazio emerge invece attraverso le altitudini di Affile, dove la cantina Rinelli coltiva le vigne regionali più alte. L’escursione termica montana rallenta il ciclo vegetativo dell’uva, regalando a questo specifico Cesanese un’eleganza tagliente e una vibrante spinta acida.

Sirio Di Francesco
Sirio Di Francesco

Lavagna in rotazione e ricarichi bloccati

La mescita democratizza l’accesso alle bottiglie più importanti. Il costo al calice parte da sei euro e si ferma a dodici. Un margine ribassato che forza un ricambio continuo al banco, facilitato anche dall’orario ininterrotto fino a mezzanotte; la lavagna offre sempre quattro spumanti in degustazione, tra cui uno Champagne. Il lungo affinamento sui lieviti arricchisce il profilo aromatico, garantendo bollicine fini e marcate note tostate. Cinque bianchi e due rosati completano l’offerta fissa, mentre i rossi cambiano ogni giorno. Una grande parete rivestita di bottiglie fa da sfondo ai tre sgabelli del bancone.

la proposta vinicola di vineria risorgimento

Grandi formaggi e salumi di territorio

La proposta gastronomica sostiene la bevuta attraverso selezioni mirate che esaltano il lavoro dei piccoli artigiani. I taglieri in condivisione accolgono le prelibatezze di Beppe e i suoi formaggi, affiancate dalle produzioni della Tenuta Il Radichino. La lavorazione a latte crudo preserva intatta l’anima aromatica del pascolo, restituendo paste dal gusto rustico, intenso e avvolgente. Queste eccellenze laziali dialogano felicemente con una curata selezione di formaggi d’oltralpe, inserita per moltiplicare le combinazioni di assaggio. Sul versante dei salumi, i sapori decisi del territorio trovano sostegno nelle fragranti fette sfornate dal Panificio Marè. La crosta tenace e la mollica alveolata bilanciano la naturale grassezza dei tagli, preparando perfettamente la bocca al calice successivo.

La proposta gastronomica, tra sottoli e golosi padellotti

L’offerta gastronomica esalta le conserve vegetali e le lavorazioni sott’olio di altissima qualità. Spiccano i carciofi alla cafona e le melanzane a filetti dell’azienda agricola Agnoni. Questi ortaggi mantengono una spiccata croccantezza, lavorati in purezza con aglio, peperoncino o menta. In carta resiste saldamente anche la celebre giardiniera croccante firmata dalla famiglia Morgan. Il morso più appagante arriva però dalla sezione dedicata ai padellotti caldi. Questi lievitati accolgono farciture golose, pensate appositamente per sostenere e prolungare le bevute. Tra le opzioni di peso emerge il panino con pastrami, cheddar, senape e cetriolini. Altrettanto interessante è la versione con mortadella romagnola, salsa tonnata e uovo sodo Parisi. I sottoli di Agnoni diventano protagonisti assoluti anche all’interno di questi lievitati. Ne è una prova il padellotto con salame viterbese, stracchino DOP e melanzane piccanti. Funziona alla perfezione anche l’incastro tra carciofo alla cafona, pecorino e misticanza selvatica.

i vini e i piatti di Vineria Risorgimento

Vineria Risorgimento toglie i formalismi al servizio del vino. La grande parete di bottiglie e i taglieri di livello formano un argine contro l’omologazione turistica della zona vaticana. E il prodotto artigianale si riprende, finalmente, la piazza con mescite abbordabili e sapori di assoluto spessore.

Vineria Risorgimento, piazza Risorgimento 7, tel. 06 8953 3745. Aperto tutti i giorni dalle 11:00 a mezzanotte. Instagram

Articoli correlati

Estate 2021: 10 vini per brindare nelle Città del Vino in Sardegna

Angela Bacciu

Sannio: il 21 maggio al via Campania Stories 2024

Nadia Taglialatela

Vino, il Testo Unico è legge

Francesco Gabriele