Pesce fresco e prodotti locali in un locale finalizzato a valorizzare le materie prime in un menu inclusivo con attenzione alla proposta veg. A Cefalù c’è Alchimia.
Ci sono realtà che sono talmente centrate sul proprio core business da diventare spesso inaccessibili a chi non fa parte di una categoria specifica. Ce ne sono altre, invece, che, pur essendo specializzate su un prodotto, riescono ad essere inclusive e ad andare incontro alle esigenze di tutti i tipi di clientela (vegetariani e vegani inclusi). Alchimia è uno di questi.
Il progetto di Simone Lazzara, già protagonista di diverse realtà della ristorazione cefaludese, infatti, pur puntando sulla valorizzazione della materia prima di tipo ittico, inclusa la tecnica della frollatura del pesce, riesce ad offrire una proposta gastronomica inclusiva capace di dialogare, da bravo alchimista, con ogni stile alimentare, creando sinergie tra mondi, solo in apparenza, distanti e incompatibili.

Il format
Così Alchimia, il progetto gastronomico nel cuore di Cefalù, in provincia di Palermo, nato dalla visione dell’imprenditore e ristoratore Simone Lazzara, coadiuvato dalla moglie Agata Fiasconaro, della nota pasticceria di Castelbuono, vuole essere un luogo in cui la cucina diventa incontro, ricerca e valorizzazione autentica della materia prima. Un approccio che riflette perfettamente il significato stesso del nome scelto per il locale. Alchimia, infatti, non rappresenta soltanto una tecnica di trasformazione, ma il risultato dell’incontro tra persone, emozioni, territorio e materie prime d’eccellenza. Un equilibrio che punta a raccontare una nuova idea di ristorazione, contemporanea ma profondamente legata all’identità gastronomica siciliana.
Più che un semplice ristorante, infatti, Alchimia si presenta come uno spazio in cui emozioni, relazioni umane e cultura del cibo si intrecciano per dare vita a un’esperienza gastronomica contemporanea, fondata sulla semplicità e sul rispetto della materia prima. Un locale da vivere non solo a pranzo e a cena, ma anche durante l’ora dell’aperitivo e dopo cena, grazie alla particolare attenzione dedicata alla scelta dei vini e all’importante spazio che Simone ha voluto riservare, fin dalla nascita del suo concept, al settore mixology.

“Alchimia nasce da un’emozione e dalla volontà di creare qualcosa di diverso – spiega Simone Lazzara – Non vogliamo essere un locale sofisticato, ma un luogo capace di valorizzare il prodotto nella sua essenza più autentica, mettendolo al centro dell’esperienza”. Alla base della proposta gastronomica vi è una ricerca costante sulla qualità degli ingredienti, con particolare attenzione al pesce fresco e alle produzioni del territorio. Un percorso che trova una delle sue espressioni più significative nella tecnica della frollatura del pesce, pratica ancora poco diffusa ma sempre più apprezzata dagli appassionati dell’alta cucina. Partiamo ovviamente dal pesce appena pescato e lo sottoponiamo ad attenti processi di maturazione con l’obiettivo di esaltare i sentori naturali del prodotto e offrirne una lettura nuova, più intensa e consapevole” afferma Simone Lazzara.

La proposta gastronomica è pensata per dialogare con esigenze e sensibilità differenti. “Vogliamo creare un’affinità tra il consumatore e la nostra cucina – continua Lazzara – perché a nostro modo di vedere l’inclusione passa anche attraverso il cibo e la capacità di offrire esperienze autentiche a tutti”.
Il menu
Piatti essenziali, lavorazioni rispettose del prodotto e una cucina che punta a sottrarre piuttosto che ad aggiungere quella dello chef Tobias Matteucci. Dal sashimi alle verdure di stagione alle preparazioni più elaborate, il protagonista rimane sempre l’ingrediente principale, valorizzato nella sua naturalezza. Nonostante i prodotti ittici siano i protagonisti del menu, sia sotto forma di crudi che come ingredienti di primi e secondi, anche per i vegetariani ( e vegani su richiesta) vi sono delle proposte interessanti.


Tra gli antipasti, ad esempio, l’uovo poché aromatizzato al tartufo e le impanadas di verdure, tra i primi occhi di lupo alla Nerano con crema di zucchine e fonduta di formaggio e (consigliatissimi) i tagliolini homemade al tartufo.


Tra i secondi molto gustoso il babaganoush, preparazione a base di melanzana tipica del Medio oriente, realizzata in maniera davvero apprezzabile. Tra i dessert degna di nota la crostatina di frolla con crema gialla e frutti di bosco, disponibile anche nella variante con frutta esotica. Il tutto abbinato a scelta con gli ottimi vini della cantina che vanta le migliori etichette (non solo siciliane ) ma anche ai cocktail preparati con professionalità e creatività.
Info utili
Alchimia
Via Umberto I°, 3
90015 Cefalù PA
331 362 0403
Sito
