Vacanza attiva nella località “Regina delle Dolomiti”. Ecco i consigli per fare outdoor in sella e rifocillarsi, di ristoro in ristoro, assaporando la tradizione con vista.
Dall’ampliamento del Cortina bike park Dolomiti, che vanta ormai 40 km, al format RODA per vivere le vette in sella ma con un approccio più “slow”. Grazie alle novità della stagione estiva alle porte, l’elegante località d’alta quota del Veneto punta ancora di più sul cicloturismo, una passione di viaggio a cui dedicarsi sia in chiave adrenalinica e downhill, che in modalità più leggera e panoramica. Un outdoor in sella da vivere anche scoprendo, lungo i tracciati, i sapori della tavola ampezzana: i taglieri con speck e formaggi, i casunziei, la pasta ripiena a forma di mezzaluna, la polenta con i funghi o il cervo e altri piatti sostanziosi della tradizione, sono le ricette giuste per fare il pieno di energie in ambienti autentici dal tocco moderno, prima di immergersi in altre avventure tra sport e natura.
Cinque consigli per assaporare tutto il gusto di Cortina

Per vivere la giornata in sella assaporando la tradizione a tavola, non mancano le proposte. Come la pausa pranzo panoramica o l’aperitivo in quota al Masi Wine Bar al Col Druscié, una delle soste più piacevoli sopra Cortina. L’insegna si raggiunge facilmente con la cabinovia Freccia nel Cielo e, una volta arrivati, la vista si apre sulle Tofane e sulle storiche piste olimpiche. La proposta unisce cucina di montagna e vini selezionati, in un ambiente curato ma rilassato. La terrazza esterna è il vero punto forte. Accanto al Druscié si trova poi il planetario con l’osservatorio astronomico. Verso sera il clima cambia e il Masi Wine Bar diventa uno dei punti più belli per un aperitivo al tramonto.

Ai piedi della seggiovia di Socrepes, invece, Chalet Tofane è la tappa culinaria ideale per chi passa la giornata sulle Tofane. Lo spazio rifinito, ma informale propone dalla cucina sapori riconoscibili della tradizione ampezzana, dai casunziei alla polenta con funghi o cervo. Ma non manca la pizza, per uno spuntino che non sottragga del tempo all’outdoor “su due ruote”. A 2.120 metri di quota, ecco poi il panoramico Bar Faloria sopra Cortina, raggiungibile anche con la funivia dal centro della cittadina alpina. Con uno stile più contemporaneo rispetto al classico rifugio e con una grande terrazza affacciata sulla Conca Ampezzana, l’indirizzo accoglie con snack leggeri, per uno stop “mordi e fuggi” o per un aperitivo.
Anche Rio Gere occupa una posizione particolare: si trova nel punto in cui le direttrici verso Faloria e Cristallo si incrociano. Una sosta quasi inevitabile per chi si muove tra passi dolomitici in bici, con l’ambiente caratteristico dei locali storici del luogo: accogliente e senza eccessi. La sua cucina punta su piatti tipici immediati ma sostanziosi, pensati per una pausa veloce e autenticamente saporita: se i taglieri con speck e formaggi restano una delle scelte più richieste, la pasta fresca, le zuppe e altri piatti del giorno offrono alternative più complete.

Infine, Bai de Dones è uno dei punti di accesso più strategici per esplorare il comprensorio delle Cinque Torri. Il contesto è rilassato, immerso in uno scenario senza tempo come quello delle trincee della Prima Guerra Mondiale. Anche la proposta gastronomica segue la semplicità della tradizione di montagna con taglieri, polenta e altri sapori del territorio che accompagnano i momenti a tavola tra una pedalata e l’altra.
Cortina su “due ruote” tra tracciati adrenalinici e pedalate panoramiche

Le possibilità per fare cicloturismo a Cortina sono sempre più articolate e integrano infrastrutture, servizi e nuove modalità di vivere l’alta quota “su due ruote”. Lo scenario, poi, è uno dei paesaggi più iconici delle Dolomiti. Tra le principali proposte c’è il Cortina Bike Park Dolomiti, ospitato sulle pendici delle Tofane. Un’ampia mappa di tracciati che si rinnova di anno in anno e che include, tra gli altri, la Ra Stries e il Tofana Super Trail, entrambi con partenza da Col Druscié; o la Cortina Line, l’unica a collegare i percorsi immersi nei boschi ampezzani al centro del paese, arrivando fino alla partenza della Freccia nel Cielo dalla sua stazione intermedia.
Con l’estensione complessiva del parco in merito ai percorsi dedicati al freeride – da 33 a circa 40 km – la località alpina rafforza il suo ruolo come destinazione di riferimento per il comparto. Quest’anno, inoltre, per chi vive la montagna pedalando in modo “slow” c’è RODA. Ideato per e-bike e MTB, il progetto applica il modello dello Ski Safari al mondo delle due ruote: ogni giorno si inseguono panorami iconici di Cortina e delle Dolomiti, mentre l’organizzazione si occupa del trasporto bagagli da un hotel all’altro. I tour, da 2 a 7 giorni, includono tracce GPS, assistenza e supporto logistico.
