Impasto in evoluzione, topping che seguono la stagionalità e sapori che richiamano alla memoria la cucina contadina. Ad Acerra, Nino Pannella conquista con la sua pizzeria familiare.
La pizzeria di Nino Pannella nasce come progetto familiare, cresciuto nel tempo a partire dall’asporto e costruito passo dopo passo con un’impostazione indipendente e autofinanziata. Un percorso concreto, sostenuto dal lavoro quotidiano dell’intera famiglia, dove ogni ruolo contribuisce alla crescita dell’impresa. Alla guida della sala c’è Martina Caso, moglie di Nino, che porta avanti un’idea di accoglienza semplice e curata, fatta di attenzione e presenza. Il servizio accompagna la pizza con un’ospitalità concreta, arricchita da dettagli di colore e design che rendono lo spazio accogliente anche visivamente. Al banco e ai forni, Nino Pannella e il suo team consegnano pizze che, da sempre, hanno saputo identificarsi tra tecnica contemporanea e territorio. L’impasto cambia, segue i condimenti, mentre Nino, classe ’94, ascolta il lavoro dei piccoli produttori e costruisce giorno dopo giorno qualcosa di nuovo.
Le pizze che nascono dai campi


La cucina segue il ritmo dei produttori e delle stagioni, trasformando ingredienti locali in combinazioni che raccontano il paesaggio. Il Fagiolo Dente di Morto di Acerra, Presidio Slow Food, entra in alcune preparazioni, come il cornetto fritto con la scarola, con la sua consistenza morbida e il gusto pieno che richiama la cucina contadina del territorio. Il suo nome, dal forte impatto ma ormai parte della tradizione locale, si lega alla cultura napoletana, dove il rapporto con i defunti attraversa la vita quotidiana in modo naturale e familiare.
Accanto a questo ingrediente, Pannella lavora la scarola riccia paparegna, antica varietà locale oggi sempre più difficile da reperire, scelta per la sua struttura croccante e il suo gusto piacevolmente amarognolo, capace di evocare la cucina domestica e contadina del territorio.


«Quante volte mi sono ritrovato a incoraggiare un produttore a seminare un determinato prodotto. Volevo farci una pizza e l’unico modo era garantirgli la vendita. Del resto, è proprio per la peculiarità di alcuni ingredienti che tante coltivazioni rischiano di scomparire: se nessuno le cerca e nessuno le utilizza, finiscono per essere abbandonate», racconta Pannella.
Il carciofo Mammarella, quando di stagione, viene utilizzato in tutte le sue parti: cuore, foglie e gambi. Si abbina a formaggi locali ed erbe aromatiche che ne esaltano la dolcezza naturale, in una pizza stratificata che valorizza il prodotto nella sua interezza.
I nostri assaggi
Il menù degustazione segue la stagionalità e la disponibilità dei prodotti, con variazioni che riflettono il lavoro dei campi e il ritmo naturale delle materie prime.


Tra orto e mare (pizza al padellino)
Misticanza di cuore di scarola, carota e ravanello, yogurt ai capperi e limone, alice del Cantabrico. Freschezza vegetale, acidità agrumata e sapidità marina si ritrovano in un equilibrio immediato. Estivo.
Ciummo in teglia
Puparulillo ro ciumm, ovvero peperoncini verdi di fiume, tradizionalmente chiamati così perché in passato coltivati in prossimità di fiumi e rigagnoli, accompagnati da fiordilatte e Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP. Dolcezza, piccantezza e identità vesuviana si incontrano in una pizza piena e diretta.
Marinara in pala
Stracotto di Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino DOP, con aglio locale e origano del Vesuvio. Intensità e profumo in un grande classico del mondo pizza partenopeo, costruito sul tempo e sulla concentrazione del gusto.
Capricciosa acerrana
Impasto classico napoletano con fiordilatte, carciofo Mammarella sott’olio, prosciutto cotto Fattoria Muccio e salame artigianale selezionato. In un morso, abbiamo indovinato tradizione napoletana e territorio acerrano. Il tutto, con l’immediatezza e l’eleganza di ogni singola proposta.
In abbinamento


Il dialogo con il territorio passa anche attraverso realtà artigianali come il Birrificio dell’Aspide, che condivide la stessa attenzione alle materie prime e al contesto in cui opera. Le sue birre accompagnano le pizze con profili studiati per seguirne impasti e farciture, valorizzandone equilibrio e sfumature.
Da Nino Pannella la pizza si inserisce in un contesto che continua a cambiare senza perdere i propri riferimenti. Tra campi, fornitori e forno prende forma una proposta che lavora sul presente, senza storytelling e forzature narrative: più che inseguire narrazioni di riscatto o vittimismo, segue con lucida semplicità ciò che il territorio mette a disposizione. Cercando, supportando e valorizzando.
Info utili
Pizzeria Nino Pannella
Via Yasser Arafat, 64
80011 Acerra (NA)
+39 081 1955 1304
Aperto a pranzo e a cena
Domenica solo a cena
Chiuso il martedì
