Chiara Giorleo riunisce novanta interviste a produttrici, enologhe, giornaliste e professioniste del vino. Un racconto corale che restituisce il settore attraverso competenze, percorsi e visioni.
Novanta interviste, oltre trecento pagine, cinque anni di lavoro. Vino, Donna nasce da una raccolta di conversazioni pubblicate nel tempo su Luciano Pignataro Wine Blog e oggi riunite in un unico volume con il sostegno di Latteria Sorrentina. Il risultato è un archivio di voci che attraversa il vino italiano contemporaneo con uno sguardo esteso, dal Nord al Sud, fino al Ticino. Il progetto si fonda su un criterio di selezione basato sull’autorevolezza costruita nel lavoro: ruoli ricoperti, percorsi professionali, riconoscibilità maturata nel tempo all’interno del settore. Ne emerge una mappa ampia e articolata che non ambisce alla completezza, ma alla rappresentazione di una presenza già consolidata e trasversale.
Le interviste conservano la loro forma originaria, con aggiornamenti puntuali laddove necessario. La struttura digitale non viene cancellata, ma integrata: il libro aggiunge una dimensione fisica a contenuti nati online, restituendo consistenza editoriale a un patrimonio già esistente e ancora consultabile. Nel dialogo tra le diverse esperienze emergono alcuni nuclei ricorrenti, a partire dal rapporto tra identità e professione, definito dalla centralità della competenza tecnica, della sensibilità individuale e della cultura del lavoro. Restano aperti alcuni temi legati al riconoscimento professionale, soprattutto nei ruoli decisionali.
La maggiore visibilità delle donne nel settore rappresenta un dato evidente, ma non sempre coincide con un cambiamento strutturale pienamente compiuto. La presenza cresce nei contesti pubblici, nelle occasioni di confronto, nei momenti di rappresentanza. La traduzione in posizioni apicali segue invece ritmi differenti. Il libro si muove lungo questa linea senza trasformarla in tesi. Le storie restano individuali, autonome, spesso distanti tra loro per formazione e percorso. È proprio in questa pluralità che prende forma una lettura più ampia del settore, osservativa più che sistematica.
La competenza comunicativa assume oggi un ruolo sempre più centrale nel mondo del vino, insieme a una crescente consapevolezza del suo peso nei processi di valorizzazione. Accanto alla dimensione tecnica e produttiva, il racconto diventa parte integrante della costruzione culturale del settore, incidendo sulla percezione del lavoro e dei territori. Ad arricchire il volume contribuiscono alcune firme di rilievo internazionale: la prefazione è di Jane Hunt MW, mentre gli endorsement in quarta di copertina portano la firma di Jancis Robinson MW e del professor Vincenzo Russo. La fotografia di copertina è di Guido Harari.

Nel suo insieme, Vino, Donna restituisce un settore in trasformazione attraverso chi lo attraversa ogni giorno. Più che una narrazione sul cambiamento, è un insieme di prospettive che lo mostrano in atto. Resta una sensazione di fondo: che la maturità di un sistema si misuri nella capacità di non avere bisogno di definizioni accessorie per riconoscere il valore. Quando la competenza diventa il parametro centrale, le categorie perdono peso e il racconto si semplifica. Restano il lavoro, il vino.
Chiara Giorleo è critica del vino e formatrice bilingue. Collabora con Luciano Pignataro Wine Blog, dove ha pubblicato nel tempo le interviste poi confluite nel volume Vino, Donna. Si occupa di comunicazione e cultura del vino tra Italia e contesto internazionale.
Il volume è disponibile nelle principali librerie online.
