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Art’otel Rome Piazza Sallustio: dove l’ospitalità incontra l’arte contemporanea

Nel quartiere Sallustiano, il lusso contemporaneo di un hotel che, a Roma, unisce arte, cultura, design e un concept culinario che fonde diverse culture: Art’otel Rome Piazza Sallustio.

In una città che ha costruito la propria identità attraverso secoli di arte, architettura e stratificazioni culturali, Art’otel Rome Piazza Sallustio sceglie di aggiungere un nuovo livello a questa storia, affidandosi alla sensibilità artistica di Pietro Ruffo e della sua visione contemporanea di questa città. L’hotel diventa così uno spazio in cui soggiorno e cultura si incontrano, e dove camere, corridoi, terrazze e luoghi condivisi partecipano a una narrazione pensata per essere vissuta prima ancora che osservata.

Un modello di accoglienza unico

Nel quartiere Sallustiano, a pochi passi dagli antichi Horti Sallustiani, art’otel porta a Roma un modello di ospitalità già presente in città come Londra, Amsterdam, Berlino e Zagabria. Un progetto che guarda all’hotel non soltanto come luogo di soggiorno, ma come spazio di incontro tra discipline diverse, dove design, arte e vita quotidiana convivono naturalmente e contribuiscono a definire una nuova idea di lusso contemporaneo.

Il principio su cui si fonda il brand è tanto riconoscibile quanto raro nel panorama alberghiero internazionale. ogni struttura nasce attorno a un artista, chiamato a lasciare un’impronta reale sull’identità del luogo. L’arte non arriva alla fine del progetto per arredarne gli spazi, ma ne accompagna la costruzione fin dall’inizio, entrando nel linguaggio dell’hotel, nei materiali, nelle atmosfere e nel modo stesso in cui gli ospiti vivono e attraversano gli ambienti.

Per Roma questa visione prende forma attraverso il lavoro di Pietro Ruffo, artista romano il cui percorso si muove da anni tra geografie, mappe, costellazioni, memoria e rapporto tra uomo e natura. Le sue opere fanno parte delle collezioni di istituzioni internazionali e nel tempo hanno dato vita a collaborazioni con realtà come la Biblioteca Apostolica Vaticana e la maison Dior. Al centro del suo lavoro, però, continua a esserci Roma: una città fatta di stratificazioni, connessioni e segni lasciati dal tempo, elementi che ritornano costantemente anche nel suo immaginario artistico.

Le undici suite rappresentano forse la sintesi più evidente di questo approccio. Ognuna ospita opere originali dell’artista e si apre verso terrazze e spazi esterni dove il cielo di Roma diventa parte integrante del progetto narrativo immaginato da Ruffo. Le decorazioni ispirate allo zodiaco e alle mappe astrali richiamano uno dei temi più ricorrenti della sua produzione: il rapporto tra l’uomo e il cosmo, tra il tempo storico e il tempo universale.

Una vera galleria espositiva all’interno dell’hotel

L’arte, però, non resta confinata agli ospiti dell’hotel. All’interno della struttura trova spazio anche una vera galleria espositiva, pensata per ospitare mostre temporanee, vernissage e appuntamenti culturali aperti anche alla città. La mostra inaugurale, Mappare l’Invisibile, è stata dedicata proprio a Pietro Ruffo e ha proposto un percorso che intreccia natura, geografia, cambiamento climatico e rapporto tra individuo e ambiente attraverso opere, installazioni e videoarte.

Da questa visione nasce anche art’beat, il programma culturale del brand dedicato ad arte, musica, moda, benessere e gastronomia. L’obiettivo è quello di trasformare l’hotel in uno spazio vissuto quotidianamente anche dai romani, capace di ospitare incontri, eventi e momenti di aggregazione che vadano oltre la tradizionale funzione ricettiva.  

La proposta gastronomica

Il concept culinario di YEZI porta la firma dello Chef Werner Seebach, che nel corso della sua carriera attraversa realtà internazionali come Roka, Chino Latino e Sushi Samba a Londra, oltre a guidare il primo YEZI a Zagabria. A Roma, l’Head Chef Giordano Gianforchetti conduce la brigata con una visione personale e creativa, arricchita dalle esperienze maturate in indirizzi come Wunderkammer e J.K. Place Roma.

Il menu si sviluppa come un viaggio gastronomico tra Oriente e Occidente e celebra la condivisione e l’armonia sensoriale, principi centrali della cultura gastronomica asiatica. Sapori, consistenze, profumi e colori dialogano in piatti curati in ogni dettaglio, dando vita a una proposta che spazia da un’ampia selezione di dim sum, al vapore, al forno e fritti, fino a sashimi e yakitori.

Tra le specialità da scoprire spiccano i Dim Sum Arcobaleno, i Bao Bun ai funghi e yuzu, i Toast di gamberi al sesamo e gli Involtini primavera all’anatra, mentre tra i piatti principali si distinguono il Wagyu Ishiyaki e l’Aragosta al wasabi.

Gli ospiti possono scegliere di affidarsi al percorso ideato dallo chef attraverso i menu degustazione oppure lasciarsi guidare dalla curiosità con la proposta à la carte, intraprendendo un percorso tra sapori che avvicinano culture e tradizioni solo apparentemente lontane.

Info utili

Art’otel

Piazza Sallustio, 18

00187 Roma

Sito

Yezi Restaurant

Per prenotazioni: +39 683848288

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