Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici
BereCocktail barRistoranti

Follis: miscelazione e grande schermo in un magazine

follis

Il locale di Fiumicino presenta una cocktail list strutturata come una rivista patinata, con quindici signature ispirati al mondo del cinema.

Rompere lo schema del classico menu cartaceo per trasformarlo in un progetto editoriale fatto e finito. Follis, punto di riferimento della miscelazione sul litorale di Fiumicino, presenta “The Follis Reporter”. La nuova carta, ideata dalla bar manager Samantha Parente, assume le fattezze di una vera rivista patinata, dedicata al grande schermo e alle serie tv. Un lavoro grafico che traduce la cultura cinematografica in quindici preparazioni signature, ancorate ai classici ma proiettate in avanti. E la spinta al rinnovamento coinvolge anche i fornelli, con l’introduzione di un acquario per il pescato vivo.

lo staff di follis

The Follis Reporter: un magazine al bancone

“The Follis Reporter” mappa le pietre miliari dell’intrattenimento, traducendo atmosfere e registri stilistici in ricette inedite. Gli ospiti sfogliano un impaginato dove ogni drink omaggia un’opera specifica, in un incastro narrativo che vede protagonisti quindici signature dedicati al cinema. L’approccio abbandona le logiche statiche del menu tradizionale per abbracciare i toni della carta stampata. Un rotocalco studiato nei dettagli, dove ogni pagina è concepita per allineare il contenuto del bicchiere alla scenografia del lungometraggio, lavorando su botaniche, contrasti ed effetti scenici.

Dal grande schermo al bicchiere

Il lavoro di ricerca sui quindici drink incrocia decenni di cinematografia, trasformando i copioni in grammature millimetriche. Si parte dal ritmo stroboscopico del Follis Fortyfever, ispirato a La febbre del sabato sera, per passare poi al rigore acrobatico del Bloody Eye, crudo richiamo al cult Cocktail. La brigata adatta le preparazioni ai toni delle opere, intercettando il glamour metropolitano in Cosmo and the City, fino a toccare i classici con i twist dedicati a James Bond o a Il Grande Gatsby. Trova spazio l’intensità passionale del Volver di Pedro Almodóvar, affiancata da soluzioni analcoliche pensate per chi non beve. Su tutte, spicca il mocktail che ricalca le atmosfere della serie Bridgerton.

samantha parente, bar manager di Follis
Samantha Parente, bar manager di Follis

L’acquario vivo e la materia prima in crostaceria

La spinta del bancone trova la sua spalla naturale nella cucina guidata dagli chef Riccardo Catarci e Matteo Palladini, dove la linea operativa si concentra sul pescato quotidiano. Il perno della recente evoluzione è la nuova crostaceria, affiancata da un acquario posizionato a ridosso della vetrina dei vini bianchi. Al suo interno stazionano astici blu e aragoste, provvisti di cartellino con la grammatura esatta per consentire la scelta diretta al tavolo. Il prodotto selezionato prende una di queste tre strade, ben definite: il calore della griglia, la preparazione alla catalana o il passaggio in padella per i primi piatti. Su questo fronte la brigata usa linguine e fettucce del pastificio Mancini per assicurare la massima tenuta. Accanto alla scogliera, la carta schiera una batteria di crudi a base di ricciola, tonno e ostriche, per chiudere con ricette tradizionali che spaziano dal baccalà fritto alle polpette di ventresca.

Le fondamenta storiche e i marchi registrati

Oltre alle quindici proposte inedite, Follis mantiene la presa sui capisaldi della propria offerta storica. Una sezione specifica denominata Road of Memories condensa le certezze del locale, garantendo un approdo sicuro per chi rifugge i virtuosismi. Il fulcro di questa lista è il Conte in Botte, un twist sul Negroni che l’insegna ha blindato rendendolo un vero marchio registrato. La lavorazione di questa ricetta smussa le spigolosità dei bitter, restituendo un sorso rotondo. La complessità del servizio porta in dote l’identità operativa della bar manager Samantha Parente, che calibra i dosaggi con rigore.

Il magazine, la direzione artistica ed “editoriale”

L’ossatura del progetto poggia su collaborazioni mirate, essenziali per definire l’impatto estetico e commerciale dell’operazione editoriale. La stesura del menu ha coinvolto Bulldog Gin, brand che fornisce un asse essenziale per svariate preparazioni in carta, garantendo una linea coerente con la visione contemporanea del locale. La veste grafica della rivista, distante dai template standardizzati, porta la firma dell’agenzia Ingenio Labs. Il team ha curato in prima linea la direzione creativa e il rigoroso coordinamento editoriale. Hanno dato respiro fisico alle direttive del bancone per sigillare in modo definitivo l’unione fra la miscelazione d’autore e la copertina del magazine.

La sintesi raggiunta da Follis dimostra come la presentazione di un menu possa elevare l’esperienza al bancone. “The Follis Reporter” archivia la noia del foglio stampato, alzando il livello dell’interazione al tavolo. Le proposte al bicchiere e i crudi trasformano il litorale laziale in un set, sostenuto dal lavoro e la passione di una brigata che non lascia nulla al caso.

Follis, via della Torre Clementina 146, Fiumicino, tel. 06-39915713 / 351-7985854. Aperto tutti i giorni a pranzo, e dall’aperitivo. Sito | Instagram

Articoli correlati

Masseria Giòsole: a Capua un’oasi di gusto e natura

Nadia Taglialatela

Le Bollicine di Sara: il Bistrot che impreziosisce la Tuscolana del Buongusto

Sara De Bellis

Mattia Bianchi, a Villa Amistà, dedica i dolci all’arte

Camilla Rocca