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La Campania vista dal mare: tre ristoranti dove arrivare in barca

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Da Amalfi a Ischia fino a Procida, tre indirizzi raggiungibili via mare dove la cucina incontra paesaggi, identità e atmosfere diverse della costa della Campania.

C’è un modo diverso di attraversare la Campania d’estate ed è quello di scegliere il mare come strada principale, lasciandosi alle spalle le impegnative vie costiere per seguire una rotta fatta di insenature e piccoli approdi. Per chi vive la barca, il pranzo o la cena a terra diventano parte di un itinerario più ampio: una tappa raggiunta dall’acqua, spesso dopo una giornata trascorsa tra baie e calette, con l’arrivo che ha sempre qualcosa di particolare. La costa che si avvicina lentamente, i luoghi che si offrono da una prospettiva diversa, il paesaggio ancora prima di sedersi a tavola. In Campania l’incontro tra mare e ristorazione trova alcune delle sue espressioni più interessanti.

Lungo la costa e sulle isole esistono indirizzi in cui arrivare in barca diventa un modo naturale per vivere il territorio. Abbiamo scelto tre ristoranti molto diversi tra loro: Al Mare ad Amalfi, Giardino Eden a Ischia e La Conchiglia da Tonino a Procida. Tre luoghi raggiungibili dal mare che raccontano altrettante anime della Campania: la grande ospitalità della Costiera, il fascino della villeggiatura isolana e la memoria marinara di Procida.

Al Mare – Amalfi

All’interno dell’Hotel Santa Caterina, il ristorante Al Mare accoglie proprio su questa soglia immaginaria tra terra e acqua. Aperto a pranzo e a cena anche per chi non soggiorna in hotel, propone una cucina mediterranea generosa, costruita sulle materie prime del territorio: il pescato, gli ortaggi, i latticini campani e gli ingredienti simbolo della Costiera vengono valorizzati attraverso una cucina che punta sull’eleganza della semplicità.

I crudi di mare sono tra i momenti più riusciti della proposta, così come il pescato del giorno cotto alla griglia. Ci sono primi piatti semplici e gustosi, mai banali, e c’è anche la pizza dall’inconfondibile stile Tramonti, con un impasto più croccante e leggero rispetto al classico napoletano. Non mancano gli spaghettini al limone sfusato di Amalfi e, proprio a proposito di agrumi locali, l’insalata di limoni con menta e un pizzico di pepe: un piatto essenziale e sorprendente. Il servizio accompagna senza provare ad accelerare ed è il ritmo che ci si aspetta dopo un arrivo dal mare: una sosta che diventa prosecuzione del viaggio.

Giardino Eden – Ischia

Ischia va vissuta lentamente. È una dimensione fatta di soste, bagni e giornate che iniziano in acqua e continuano a tavola. Arrivare al Giardino Eden in barca restituisce i tratti più autentici del luogo: la baia di Cartaromana, il profilo del Castello Aragonese sullo sfondo e la costa dell’isola osservata dal largo. Si arriva per pranzo dopo una mattinata in navigazione, ci si ferma per una pausa senza fretta, spesso prolungando la sosta oltre il momento della tavola.

È questa la caratteristica principale del Giardino Eden: un indirizzo pensato per chi vive il mare nella sua dimensione quotidiana, tra relax e convivialità. La cucina mediterranea valorizza il pescato, i prodotti del territorio e i sapori dell’isola. Crudi di mare, pesce, primi piatti e ortaggi locali compongono un menu fresco e immediato, costruito con naturalezza sulla materia prima. Al tramonto si cambia atmosfera, lasciando spazio a Fluctus, la proposta serale. Un contesto più raccolto, dove la cura dell’illuminazione e della mise en place accompagna una cucina più elegante, ma senza alcuna rigidità. È il fascino discreto del luogo a influenzare la tavola, assicurando continuità con il ritmo di una giornata trascorsa in mare. Per chi desidera prolungare la permanenza, Giardino Eden offre anche la possibilità di soggiornare.

La Conchiglia da Tonino – Procida

Procida ha un rapporto con il mare diverso da quello delle altre isole campane. Qui l’acqua è una presenza quotidiana che ha definito il carattere dell’isola, i suoi colori e la sua cucina. Approdare alla Conchiglia da Tonino (foto copertina) significa scoprire un luogo che restituisce una Procida autentica, fatta di porticcioli, gozzi, case colorate e una cultura marinara ancora profondamente radicata. La cucina, schietta e senza tempo, segue questa stessa identità, con il pescato del giorno, affiancato da crudi di mare, primi piatti e specialità locali. Una cucina essenziale solo in apparenza, costruita sulla qualità della materia prima e su ricette che appartengono alla memoria dell’isola.

Tra i piatti da provare le linguine alla pescatora e il quadrello PestoLimò, preparato con un pesto a base dei celebri limoni procidani. È una sosta naturale per chi arriva in navigazione e vuole fermarsi a tavola seguendo lo stesso ritmo dell’isola. Dopo Amalfi e Ischia, Procida chiude questo itinerario con un’esperienza diversa: più legata alla storia di una comunità che dal mare ha sempre tratto identità e sostentamento. La barca è il mezzo per arrivare, così come il modo più coerente per avvicinarsi a un’isola che continua a vivere seguendo il movimento delle sue acque. Aperto a pranzo e a cena.

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