Dal 29 luglio al 16 agosto tornano le degustazioni estive del Movimento Turismo del Vino per celebrare il patrimonio vitivinicolo e la convivialità italiana.
E infine uscimmo a riveder le stelle. È tempo di sortite anche per il vino, che dall’ombra delle cantine ascende alle piazze e ai borghi, trasformando le calde notti estive in un autentico momento di condivisione e appartenenza. Dal 24 luglio al 16 agosto 2026, l’atteso appuntamento con Calici di Stelle mobilita le aziende del Movimento Turismo del Vino in tutta la penisola, intrecciando la mescita consapevole e i profondi valori umani promossi dalla Fondazione Domenico Cirillo. Un palinsesto diffuso che porta le migliori espressioni enologiche al di fuori dei confini agricoli, invitando le persone ad alzare lo sguardo verso le costellazioni mentre assaporano la fatica e la gioia racchiuse in una vendemmia.

I brindisi in alta quota e le piazze del nord Italia
La geografia settentrionale della kermesse cerca respiro nelle altitudini e tra le mura cariche di storia, regalando scenari mozzafiato dove l’aria fresca della montagna esalta il calore sprigionato dal vino nel bicchiere. In Friuli Venezia Giulia, la sera del 30 luglio 2026, i calici tintinnano nel suggestivo Bastione Fiorito del Castello di Gorizia, un luogo denso di memoria dove i bianchi di confine incontrano e valorizzano la sapidità dei prodotti locali. Il Trentino Alto Adige invece il 1° agosto raduna quattordici aziende sulla terrazza dolomitica di Doss del Sabion per servire grandi etichette a oltre duemila metri di altezza. Vibrazioni montane anche in Veneto, che fissa il suo raduno principale l’8 agosto all’Hotel Ancora di Cortina d’Ampezzo, incrociando i sentori d’alta quota con le prestigiose cantine ospiti della Lombardia. Si scende poi a valle per trasformare il tessuto urbano di Milano in un percorso di assaggi itinerante, per un affascinante tour il 10 e il 12 agosto che collega la maestosità del Duomo alle acque placide dei Navigli. A chiudere il calendario del Settentrione ci pensano il Piemonte, che scalda le serate esplorando le morbidezze di grappe e distillati tra le colline di Monleale, e l’Emilia Romagna con i suoi calici in festa per le strade di Valsamoggia e Fontanelice.

Borghi medievali e vigneti nel cuore del centro Italia
Nelle regioni del centro Italia la mescita è radicata al calore materico della terra, sfruttando la bellezza rurale dei borghi medievali e la quiete profonda che avvolge le vigne durante la notte. La Toscana schiera ben venticinque tenute, strutturando un fitto calendario che dal 31 luglio attraversa luoghi incantevoli come Certaldo, Rapolano Terme e Montepulciano; qui i produttori affiancano al vino la purezza pungente dell’olio nuovo e le tovaglie stese direttamente tra i filari per meravigliosi picnic bucolici. Spostandosi in Umbria, diciannove aziende spalancano i propri cancelli nei territori di Torgiano, Monteleone d’Orvieto e Todi, abbinando magistralmente l’estrazione corposa dei rossi locali a lunghe cotture alla brace che inebriano l’aria serale. Il Lazio scava invece nelle proprie radici più viscerali, organizzando passeggiate notturne che culminano all’interno delle storiche grotte di tufo, dove l’umidità naturale conserva intatta l’anima più autentica del territorio. Le Marche contribuiscono ad arricchire questa narrazione corale sotto il cielo stellato di Morrovalle l’8 e il 9 agosto, per poi spostare la festa a Morro d’Alba la magica notte del 10 agosto.

Castelli e grandi vitigni autoctoni nel sud Italia
Il Meridione costruisce il suo asse degustativo attorno alle architetture imponenti e alle grandi piazze cittadine, accendendo i riflettori sulla potenza incontrastata e verace dei suoi storici vitigni autoctoni. In Campania, il cuore della narrazione batte l’8 agosto al monumentale Castello di Taurasi, dove le tenute regionali presidiano i banchi d’assaggio per onorare il re indiscusso dei rossi del sud. Strutture cariche di fascino come Mastroberardino e Antica Hirpinia aprono al pubblico la sacralità delle rispettive bottaie, proponendo menu robusti studiati appositamente per sostenere e bilanciare la complessa impalcatura tannica dei loro calici. La Basilicata preferisce invece un approccio squisitamente urbano e festoso, fissando due raduni di piazza il 29 luglio e il 5 agosto a Potenza, dove il centro cittadino di Piazza Mario Pagano diventa un animato salotto a cielo aperto per raccontare a gran voce i sapori lucani. L’Abruzzo mobilita ventiquattro cantine, pianificando una tre giorni intensiva dall’8 al 10 agosto 2026 nel comune di Colonnella, dove il tintinnio gioioso dei bicchieri si mescola alla ricca e saporita proposta gastronomica della costa per placare gli appetiti notturni.

Brezze marine e notti stellate nelle isole
Le regioni insulari affidano il rito della degustazione al fascino delle notti costiere e al respiro profondo delle vigne affacciate sul mare, creando un’atmosfera estiva carica di autentiche suggestioni mediterranee. La Sardegna inaugura la sua kermesse il 7 agosto, radunando i produttori nel cuore storico di Cabras e tra i fieri graniti di Tempio Pausania, per poi spostare il tintinnio dei calici tra Dorgali, Sorso e le vigne scoscese di Jerzu, chiudendo infine i brindisi il 10 agosto nei territori di Sant’Antioco e Sennori. La Sicilia risponde schierando venti cantine in un presidio appassionato che copre l’intera estensione dell’isola, dai rilievi interni fino alle splendide coste. I banchi d’assaggio siciliani lavorano con instancabile dedizione tra Partinico, Valderice e Castiglione di Sicilia, accompagnando la beva con i frutti generosi di una terra orgogliosamente agricola. Le postazioni più emozionanti si accendono la notte del 10 agosto tra i profumi salmastri di Pantelleria e i ruvidi terreni calcarei di Pachino, sfruttando il buio profondo per ammirare il firmamento e prolungare il rito umano del vino tra le vecchie ceppaie.
L’edizione di Calici di Stelle 2026 dimostra che il vino può farsi racconto umano e corale, allontanandosi dai rigidi tecnicismi per tornare a stringere legami autentici tra le persone. Sotto il cielo di agosto, ogni bottiglia stappata si trasforma in un frammento vivo di cultura agricola e materiale, regalando a tutti il puro piacere di godersi la vita insieme.
Calici di Stelle 2026, in tutta Italia, tel. 391-1723369. Dal 29 luglio al 16 agosto 2026. Programma dettagliato | Instagram
