Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici
MangiareRistoranti

Porto Fish & Chips: cucina marinara verace a Prati

porto fish & chips

L’insegna marinara riapre nel quartiere Prati portando in tavola porzioni abbondanti, prezzi accessibili e fritti di sostanza.

C’è un’energia viscerale che anima i tavoli di Porto Fish & Chips, che da maggio 2026 ha riacceso i fuochi nel quartiere Prati. Lasciati gli spazi storici (un locale che arrivava a macinare seicento coperti al giorno), l’insegna di Davide Buccioni riparte da via Emilio Faà di Bruno, riportando in città l’anima ruvida e pulsante dei vecchi moli di Marsiglia. È il ritorno atteso di un’osteria autentica: un approdo dove il clamore sincero della sala si mescola al profumo del mare, spogliando il pescato da ogni etichetta per restituirlo nella sua forma più generosa, verace e accessibile.

porto fish & chips

Come tra le vecchie banchine mercantili

L’impatto visivo azzera le forme della ristorazione elegante per sposare una linea estetica cruda. Gli ottanta coperti si dividono tra la sala interna e una veranda protetta da piante esotiche. Qui le classiche tovaglie lasciano il posto a pratiche tovagliette di carta, e le pareti raccontano il duro lavoro marittimo attraverso vecchie reti, ancore in ferro battuto e corde nautiche logorate dal tempo. L’ispirazione architettonica attinge direttamente alle banchine mercantili di Marsiglia località molto amata da Buccioni. Si riproduce un ambiente in cui il rumore delle stoviglie si fonde con le voci alte dei commensali. È un contenitore pensato per sostenere ritmi alti e grandi affluenze. La forma cede volentieri il passo al calore di un servizio rapido. Davide Buccioni si muove tra i tavoli imponendo la dinamicità dei suoi trascorsi da pugile, gestendo le comande e il rapporto con il pubblico senza alcun filtro formale.

davide buccioni, proprietario di porto fish & chips
Davide Buccioni, proprietario di Porto Fish & Chips

La romanità in un cartoccio

In cucina si segue una linea chiara: cotture decise e porzioni che riempiono il piatto. Il grande trancio di merluzzo fritto, simbolo del locale, viene avvolto in una pastella spessa e croccante. Il pesce arriva sul tavolo ancora rovente, accompagnato da patate tagliate a mano e da una salsa agrodolce casalinga. La cucina accoglie ogni giorno anche le reti di calamari, i gamberi e le immancabili alici, queste ultime spolverate con paprika e scorza di lime. Il cartoccio “Romanità” affianca con forza calamari e alici a carciofi a fette e foglie di salvia fritte. I moscardini escono dalla padella croccanti e tenaci. Il morso viene smorzato dall’acidità puntuale delle zucchine alla scapece e dalle gocce di aceto balsamico.

Tradizione capitolina in chiave marinara

L’approccio ai primi piatti fonde le solide basi della cucina capitolina con le forniture ittiche del litorale laziale. La tradizionale cacio e pepe viene travolta dalla spinta dei gamberetti marinati al lime. La carbonara del Porto sostituisce il classico guanciale con spessi cubetti di pesce spada, tonno, salmone e zucchine. I paccheri raccolgono sul fondo del piatto l’intero sugo delle cozze, legato con forza dal pecorino stagionato. Il risotto con crema di scampi riporta in auge le preparazioni corpose e conviviali tipiche degli anni Ottanta. Ogni ricetta punta a saziare il cliente, portando sui tavoli in legno grammature importanti che non lasciano spazio a compromessi stilistici.

Un’ode al pescato locale

Nei secondi piatti la materia prima viene lavorata in padella o al forno senza l’aggiunta di inutili orpelli. La parmigiana di mare alterna strati di melanzane fritte, tranci di pesce spada e menta fresca, mentre l’orata viene declinata nella variante dei saltimbocca, omaggiando ancora una volta i grandi classici della ristorazione romana. Il filetto di salmone, cotto a fuoco vivo, viene servito con una riduzione agli agrumi che pulisce il palato. Il pesce fresco proviene ogni giorno dalle aste di Fiumicino, Anzio e Terracina. Accanto a queste ricette trovano spazio anche la pinsa e golosi fish burger. L’intera linea gastronomica mantiene la promessa di offrire ingredienti freschi e sapori chiari a un prezzo abbordabile per chiunque.

Porto Fish & Chips si riprende il suo spazio in città scommettendo sulla pura forza della materia prima. La formula abbassa le pretese estetiche per alzare il volume del gusto, offrendo pesce locale a costi accessibili. I tavoli in legno nudo e l’odore del fritto certificano il ritorno di un’insegna vitale. Un luogo dove la fame trova sempre una risposta concreta.

Porto Fish & Chips, via Emilio Faà di Bruno 63, tel. 391-3611868. Orari: pranzo dal lunedì al venerdì 12:00-15:00, cena tutti i giorni 18:30-24:00. Instagram

Articoli correlati

Doppio raviolo in farcia di guancia di bue e provolone. La ricetta perfetta di Felix Lo Basso

Annalucia Galeone

Procida. L’isola, attraverso gli occhi e i piatti di Libera e Giovanni Iovine, ristoratori e procidani doc

Nadia Taglialatela

Rischio basso per la ristorazione, pronti alla fase 2

Camilla Rocca