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Joe Bastianich spinge JB Burger: le nuove aperture nelle principali città italiane

Il progetto nato insieme a Bun Burgers e Gioia Group amplia la rete con due nuovi locali e punta a consolidare la propria presenza nelle principali città italiane attraverso un format dedicato allo smash burger americano.

Dopo il debutto della scorsa primavera a Rozzano, JB Burger entra nella sua prima vera fase di sviluppo. Il progetto nato dalla collaborazione tra Joe Bastianich e Bun Burgers, insegna del gruppo Gioia Group, amplia la propria rete con due nuove aperture: Roma, inaugurata il 23 luglio al Centro Commerciale RomaEst, e Torino, dove ad agosto aprirà il primo locale cittadino del marchio in Piazza Carlina. A queste seguiranno nuovi punti vendita, tra cui Milano centro, all’interno di un piano di crescita che punta a rendere il brand presente nelle principali città italiane.

Il progetto rappresenta un passo importante nell’evoluzione di Bun Burgers. JB Burger non nasce infatti come una semplice nuova insegna, ma come un marchio autonomo, sviluppato per raccontare una precisa idea di smash burger americano attraverso un’identità gastronomica e un’esperienza riconoscibile. Da una parte c’è la visione di Joe Bastianich, che ha lavorato sulla definizione del prodotto, delle ricette e dell’identità del brand; dall’altra il know-how operativo di Bun Burgers e di Gioia Group, realtà che negli ultimi anni ha costruito diversi format nel mondo della ristorazione organizzata.

L’obiettivo dichiarato non è reinterpretare lo smash burger in chiave gourmet, ma riproporlo nel modo più fedele possibile alla tradizione americana. Un concetto che parte dalla tecnica di cottura della carne, schiacciata sulla piastra per ottenere la caratteristica crosta esterna, e prosegue nella ricerca dell’equilibrio tra pane, carne, formaggio e condimenti. Una filosofia che Bastianich lega direttamente alla propria storia personale e ai sapori con cui è cresciuto negli Stati Uniti.

Un’offerta pensata sull’essenzialità

Anche il menu riflette questa impostazione. L’offerta è volutamente essenziale e costruita attorno a poche ricette signature, affiancate da una proposta stagionale destinata a cambiare periodicamente. Ogni panino può essere richiesto scegliendo tra carne, pollo fritto, Beyond Meat oppure pollo plant based, con l’intenzione di ampliare il pubblico senza modificare l’identità del format.

Il progetto, però, non si limita al prodotto. Nei nuovi locali anche l’ambiente contribuisce a definire l’identità del marchio. Fotografie, memorabilia, musica e dettagli d’arredo richiamano il percorso personale e professionale di Joe Bastianich e costruiscono un’atmosfera ispirata all’immaginario americano. L’esperienza punta così ad andare oltre il semplice consumo di un hamburger, rafforzando il legame tra storytelling e riconoscibilità del brand.

Un modello di crescita costruito per espandersi

Dal punto di vista imprenditoriale, JB Burger rappresenta anche una delle operazioni più interessanti del mercato della ristorazione veloce italiana degli ultimi anni. Il segmento degli smash burger continua infatti a crescere, alimentato da format capaci di coniugare velocità di servizio, standardizzazione e attenzione alla qualità del prodotto. La collaborazione tra Joe Bastianich e Gioia Group nasce proprio con questa prospettiva: sviluppare un marchio facilmente replicabile, mantenendo una forte identità gastronomica e un posizionamento riconoscibile.

La strategia si inserisce nel più ampio percorso di espansione di Gioia Group, che negli ultimi anni ha investito nello sviluppo di diversi concept dedicati alla ristorazione contemporanea. Per il gruppo, JB Burger rappresenta un nuovo tassello di una crescita che punta a superare i 50 milioni di euro di fatturato nel 2026, sostenuta da marchi differenti ma accomunati da format scalabili e da un’identità ben definita.  

Con le aperture di Roma e Torino il marchio supera quindi la fase di lancio ed entra nella costruzione di una rete nazionale. Una crescita che punta su un equilibrio tra riconoscibilità del brand, qualità del prodotto e capacità di espansione, elementi sempre più determinanti in un mercato dove il fast casual continua a evolversi e a conquistare nuove fasce di pubblico.

L’incontro tra identità gastronomica e know-how imprenditoriale

Nato dall’incontro tra la visione imprenditoriale e l’autenticità made in USA di Joe Bastianich e l’esperienza operativa di Bun Burgers, JB Burger prosegue il percorso avviato ad aprile con un obiettivo preciso: portare in Italia la cultura autentica dello smash burger americano attraverso un prodotto fondato su tecnica, qualità delle materie prime e coerenza gastronomica.

Per Bastianich, infatti, lo smash burger non è un hamburger da reinterpretare, ma una preparazione che richiede rigore e precisione. Dalla ricetta della carne alla revisione del bun, fino all’equilibrio tra pane, formaggio, condimenti e metodo di cottura, ogni dettaglio è stato studiato per riproporre l’esperienza dello smash burger così come nasce negli Stati Uniti.

JB Burger è però anche un progetto imprenditoriale costruito sull’integrazione di competenze complementari. Joe Bastianich firma l’identità gastronomica del brand, dalla selezione delle materie prime allo sviluppo delle ricette, fino alla definizione dell’offerta e delle future collaborazioni con chef e protagonisti della scena gastronomica internazionale. Bun Burgers, invece, mette a disposizione il proprio know-how operativo e la capacità di sviluppare un format efficiente e scalabile.

Un marchio riconoscibile

L’ambizione è quella di costruire un marchio riconoscibile, capace di crescere mantenendo intatta la propria identità, trasformando una visione gastronomica precisa in un modello imprenditoriale replicabile su scala nazionale.

“Democratizzare il cibo è qualcosa in cui credo da sempre, e lo smash burger è il prodotto giusto per farlo. Da JB Burger lo facciamo buono, semplice, autentico come quello che mangiavo da ragazzino nel chiosco davanti a Wall Street. Non vedo l’ora di portarlo, insieme a Gioia Group, in tutta Italia” ha commentato Joe Bastianich. “Ma la qualità accessibile a tutti è solo metà del progetto: l’altra metà è costruire una community, far sì che chi entra da JB Burger senta di far parte di un mondo con una personalità forte facendo un tuffo nell’America più vera e autentica, dove tutto è curato nel dettaglio e la musica ha un ruolo da protagonista quasi quanto il cibo. Abbiamo realizzato dei listening wall, pareti di ricordi che mi appartengono. E la colonna sonora? Anche quella porta la mia firma: consideratela parte del menu”.

Un’identità riconoscibile

I nuovi locali, infatti, riprendono l’identità visiva che caratterizza il brand: ambienti contemporanei ispirati all’immaginario americano, con fotografie e memorabilia che, raccontando il percorso personale e professionale di Joe Bastianich, contribuiscono a costruire un’esperienza che va oltre il coté gastronomico. Anche il menu segue la stessa filosofia: due signature smash burger affiancati da uno special stagionale, destinato a cambiare periodicamente, mentre ogni proposta può essere richiesta anche nella versione vegetariana, sia Beyond Meat sia pollo fritto plant based, per ampliare l’offerta senza rinunciare alla coerenza originaria del concept.

«Con queste due aperture il progetto entra in una nuova fase», sottolinea Vincenzo Ferrieri, presidente di Gioia Group. «Dopo aver definito il format e consolidato il modello operativo, iniziamo un percorso di sviluppo che punta a rendere JB Burger una presenza stabile nelle principali città italiane. L’apertura di Torino poi, primo locale cittadino del brand, rappresenta un passaggio strategico e conferma la volontà di costruire un brand solido, scalabile e con un’identità forte e autonoma all’interno del portfolio di Gioia Group».

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