Portorose e Pirano: cosa e dove mangiare in vacanza al mare nei due borghi dell’Istria slovena. Una destinazione, a meno di un’ora da Trieste, da scoprire anche attraverso concerti e benessere.
Tra il profumo del mare, il sapore del sale, il carattere dei vini, l’intensità del tartufo, l’eccellenza dell’olio extravergine d’oliva e il gusto autentico dei fuži fatti a mano, Portorose e Pirano offrono un viaggio gastronomico che conquista, piatto dopo piatto, raccontando l’anima più autentica dell’Istria slovena. Una terra ancora più vicina all’Italia, grazie ai collegamenti marittimi attivi fino a fine agosto, da scoprire partendo dalla tavola, per finire in spa grazie alla sua vocazione termale, passando per un ricco calendario di appuntamenti culturali.
I sapori e le tipicità dell’Istria slovena tra mare ed entroterra
Qui la gastronomia è il risultato dell’incontro tra il mare Adriatico, il Carso e l’entroterra, un territorio che nei secoli ha saputo fondere influenze veneziane, mediterranee e mitteleuropee dando vita a una cucina autentica, ricca di carattere e profondamente legata alla stagionalità. Protagonista è il pescato: branzini, orate, rombi, calamari, seppie, scampi e crostacei arrivano nei ristoranti della costa e vengono valorizzati con preparazioni essenziali che ne esaltano la freschezza. Accanto al pesce dell’Adriatico, trovano spazio anche le cozze allevate nel Golfo di Pirano. Ma la tradizione istriana vanta una delle sue espressioni più autentiche anche nei fuži (o fusi), la tipica pasta fresca fatta a mano dalla caratteristica forma arrotolata. È il piatto simbolo del luogo e viene proposto con ragù di selvaggina, sughi di carne cotti lentamente oppure soprattutto con il profumatissimo tartufo istriano. Particolarmente iconica è poi la bobiči, una sostanziosa zuppa contadina preparata con mais, fagioli e verdure di stagione, che racconta le origini più genuine della cucina locale.

Tra i prodotti più preziosi del territorio spicca il Sale di Pirano, raccolto ancora oggi a mano nelle storiche Saline di Sicciole secondo metodi tramandati da oltre sette secoli. Considerato uno dei migliori cristalli artigianali del Mediterraneo, il prodotto rappresenta un vero simbolo dell’identità locale e arricchisce molte delle specialità della cucina. L’entroterra custodisce altrettante eccellenze. Se l’olio extravergine d’oliva degli uliveti che si affacciano sul mare, si distingue per eleganza, profumi erbacei e note fruttate, nei boschi cresce una delle eccellenze più ricercate della gastronomia europea: il tartufo, protagonista di numerose ricette tradizionali e contemporanee. Tra i sapori da non perdere c’è pure il prosciutto, stagionato naturalmente grazie alla bora che soffia dall’altopiano carsico, caratterizzato da un gusto intenso e delicato allo stesso tempo.
A completare il panorama gastronomico contribuiscono i formaggi artigianali di piccole aziende agricole: vaccini, caprini e pecorini raccontano la lunga tradizione pastorale e si accompagnano perfettamente a miele locale, confetture e vini del territorio. Grande protagonista è infatti anche il vino. I vigneti che si estendono tra il mare e le dolci colline regalano etichette di grande personalità. La Malvasia Istriana, fresca, elegante e minerale, si abbina magnificamente al pesce e ai crostacei, mentre il Refosco, rosso intenso e strutturato, è ideale per selvaggina, tartufi e salumi.
Gli indirizzi gastronomici da non perdere
Per vivere davvero la destinazione vale la pena scegliere le trattorie a conduzione familiare, le antiche “gostilne”, gli agriturismi immersi tra vigneti e uliveti o i piccoli ristoranti affacciati sul porto di Pirano, dove la cucina continua a seguire il ritmo delle stagioni e del mare.



Tra gli indirizzi fine dining da segnare spicca invece a Portorose COB, regno dell’alta cucina dello chef Filip Matjaž, una delle tavole più innovative della Slovenia. Qui ogni menu degustazione nasce da una ricerca continua sulle materie prime locali e racconta il territorio attraverso tecniche contemporanee, fermentazioni, ingredienti selvatici e prodotti provenienti da piccoli produttori della regione. Un’esperienza gastronomica d’autore che ha contribuito a far conoscere questa parte di mondo sulla scena internazionale.
Da non perdere è poi il ristorante alla Marina di Portorose, che combina la cucina tradizionale istriana con approcci moderni. Situato nel cuore del porto turistico, l’indirizzo permette di gustare pietanze accuratamente preparate con ingredienti locali sotto la guida dello chef Jernej Podpečan.
I collegamenti dall’Italia, la cena di gala sul molo, la cultura e la spa
Un microcosmo della riviera adriatica dove l’eredità visiva della Serenissima incontra la grandeur e il rigore mitteleuropeo: grazie ai collegamenti marittimi veloci (40 minuti) da Trieste verso Pirano con gli aliscafi Liberty Lines, attivi fino al 31 agosto, la costa slovena, con i suoi due borghi marinari, si rivela la meta ideale per un turismo d’eccellenza tra grande sport, haute cuisine e cultura. Se Pirano custodisce l’anima storica dell’area, la vicina Portorose si conferma il baricentro di un’offerta ricettiva ed esperienziale tra le più complete d’Europa. La località ha saputo declinare, infatti, la propria secolare tradizione termale in chiave contemporanea, come dimostra l’eco Spa Lepa Vida, una ricercata oasi di benessere a cielo aperto incastonata nella riserva naturale delle Saline di Sicciole (Sečovlje).
La sponda slovena della penisola istriana si distingue poi per una vivace programmazione culturale. Tra gli appuntamenti di maggior rilievo spiccano le storiche Serate Musicali Piranesi, che, fino al 6 agosto celebreranno la musica da camera all’interno del suggestivo chiostro del Convento di San Francesco. Dal 20 agosto al 5 settembre, l’attenzione si sposta sul prestigioso Tartini Festival, kermesse di respiro internazionale dedicata alla figura del celebre compositore piranese. Dal 31 luglio al 29 agosto, il calendario musicale di Portorose e Pirano offrirà altri momenti di magia con i concerti al lume di candela Candlelight: suggestive performances multisensoriali dal vivo, tra le architetture seicentesche della Chiesa di San Giorgio, con un programma che spazierà da Antonio Vivaldi agli Abba fino ai Coldplay. Il fine settimana di Ferragosto si accenderà infine con le Notti di Portorose (14-16 agosto), un ricco cartellone di attività che include la rassegna enogastronomica del Lungomare dei Sapori e l’esclusiva cena di gala sul mare Obsession Red, prevista per la serata finale.
