Tra semi di loto, noodles, spring rolls e vermi considerati delle vere prelibatezze, i migliori indirizzi per assaporarli durante la vacanza: dal fine dining allo street food delle capitali politica e finanziaria, al banchetto imperiale di Hué in abito tradizionale, fino ai locali nella natura selvaggia del Delta del Mekong, cosa non perdere.
È una meta ideale, sicura e dal costo della vita molto conveniente per gli italiani: il Vietnam, affascinante e ricco di sorprese, da un anno è poi più vicino all’Italia, grazie al volo diretto operato da Vietnam Airlines tra Milano Malpensa e la capitale Hanoi tre volte a settimana. Una tratta di circa 11 ore che, con 300 voli effettuati in un anno da e per il capoluogo lombardo, trasportando oltre 63mila passeggeri, «si conferma un asse strategico per il traffico leisure e business, con una domanda in costante aumento sia per chi viaggia verso l’Europa, sia da parte degli italiani diretti in Vietnam e verso altre città orientali», spiega Dang Minh Tung, direttore generale Vietnam Airlines Italia, aggiungendo che Hanoi è un hub fondamentale per le connessioni verso le principali mete interne, tra cui Ho Chi Minh City, come di tutta l’Asia, a partire da Giappone e Cina. Ecco, allora, gli indirizzi da non perdere per assaporare, da Nord a Sud, tutto il meglio delle tradizioni culinarie del Paese asiatico, tra street food, fine dining e banchetti imperiali che portano a tavola noodles, spring rolls e molto altro. Vermi dell’albero del cocco compresi, considerati una vera prelibatezza.
Gli imperdibili della tavola ad Hanoi



La tappa irrinunciabile ad Hanoi è Phõ 10 Lý Quốc Sư, segnalato dalla Guida Michelin e ospitato nella parte vecchia della capitale. Tra i tavoli del locale intitolato alla zuppa nazionale vietnamita, il piatto si assaggia per 75mila dong (2,50 euro). Ad andare per la maggiore sono i Tái Chín, i noodles in brodo con manzo; ma non mancano le varianti con maiale, pollo e pesce, impreziositi da lime e salsa piccante. Un piatto da sempre legato alla tradizione contadina, che si consuma in ogni momento della giornata. Così, per chi è da poco sceso dal volo di Vietnam Airlines, diventa la colazione energetica e sostanziosa ideale. Altra specialità locale è il caffè. In particolare, per assaggiare qualcosa di davvero tipico, si ordina la versione con rosso d’uovo, caramello, miele, latte condensato e rum Bacardi. Il consiglio è di provarlo in una caffetteria tradizionale (costo 50mila dong, circa 1,60 euro), spesso ricavato in una ex dimora storica.
Il menu con semi di loto nella storica Hué e a bordo di Vietnam Airlines
Se nella Baia di Ha Long ci si delizia con i pasti “à la carte” della crociera fluviale firmata Paradise Vietnam, a Hué, imperdibile cittadella imperiale del passato, si appaga il palato da Madam Thu, provando l’Hue Specialty Bamboo Tray: un invitante vassoio composto da pancake di riso farcite, maiale grigliato su stecca di citronella, foglie di riso, dumpling, spring rolls e semi di loto per dessert. Il pasto è imperiale, invece, al ristorante del Pilgrimage Village, boutique resort & spa, dove ci si siede a tavola indossando un tradizionale abito Ao Dai, con tanto di copricapo, per lui e per lei, offerto per l’occasione dall’hotel che sembra immerso in un eden lussureggiante. Così abbigliati, si consuma lo speciale menu a base di semi di loto (hạt sen in vietnamita) che hanno il sapore delicato e leggermente dolce. Si ritrovano nell’insalata di antipasto, nel riso e nel dessert, per un’autentica raffinatezza che si incontra ancora, sebbene in proposte diverse, nella cena della Business class a bordo del volo Vietnam Airlines di rientro in Italia da Hanoi.


Il fine dining, lo street food e i cocktail a Ho Chi Minh City
L’elegante ristorante fine dining vietnamita Mandarin a Ho Chi Minh City è “the place to be” per ordinare piatti che hanno conquistato anche celebrities internazionali già clienti. Come i rolls di riso alla rosa bianca, gli spring rolls di maiale e gamberi, il maiale con gli anacardi, il pesce in umido con canna da zucchero in vaso di terracotta e il riso stufato con il latte di cocco. Sapori che non sono però poi così lontani dai brodi e dalle grigliate dei vietnamiti che si riversano sui marciapiedi per preparare da mangiare per i passanti; o ancora che si incontrano agli stand dello street food del Ben Thanh Market, paradiso per foodies amanti di cibo asiatico mordi e fuggi ma di qualità e di frutta esotica disidratata. Per l’aperitivo o il dopocena, invece, il cocktail da non mancare è nel locale trendy “Raw Atelier”, dove il titolare Jimmy Nguyen punta tutto sulla preparazione artigianale e sugli ingredienti freschi, scegliendo una mixology personalizzabile grazie all’uso dei differenti sali a scelta, che siano al chili, al sesamo, al tè nero o alla patata dolce.
Le prelibatezze del Delta del Mekong. Su tutte, i vermi dell’albero di cocco
Imperdibile, specie se i palati sono audaci, il pranzo tipico locale lungo il Delta del Mekong, non lontano da Ho Chi Minh City, dove tra le proposte della tavola ci sono i Duông Dùa. Ovvero, i vermi dell’albero del cocco, sia cotti che crudi, in Vietnam considerati delle vere prelibatezze. Ma il pasto è solo la tappa finale della gita fuoriporta all’insegna dei prodotti di questa terra fertile e selvaggia: a bordo di una piroga, ci si ferma prima in un grande giardino tropicale di una casa sul fiume, per una degustazione di acqua di cocco a km zero, con la noce tagliata dalla palma all’istante. Poi, ci si sposta in una fabbrica di caramelle al cocco per una dimostrazione live di come nascono gli squisiti dolcetti del frutto tipico locale. Mille varianti, per un souvenir goloso e soprattutto irresistibile, da mettere in valigia.
