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A Lana per il “Keschtnriggl”: appuntamento con i sapori durante Le Giornate della castagna 

Nella soleggiata regione dell’Alto Adige, dal 15 ottobre all’8 novembre 2026 si celebra il frutto autunnale tra menu a tema, mercatini e sentieri didattici nella natura.

Da antico utensile rurale a simbolo di una festa di un’intera comunità. Nella stagione dorata dell’autunno, il territorio di Lana, Foiana e Tesimo-Prissiano riscopre la tradizione altoatesina del “Keschtnriggl” o Giornate della Castagna, manifestazione in programma dal 15 ottobre all’8 novembre prossimi. Un’occasione, per raccontare attraverso i marroni un rapporto antico tra l’uomo e la natura, tra il lavoro contadino e le tradizioni secolari reinterpretate con uno sguardo contemporaneo. 

I RISTORANTI CON MENU SPECIALI A BASE DI CASTAGNE

Durante il “Keschtnriggl”, alcuni ristoranti selezionati del territorio propongono dei menu ad hoc, a base di antichi sapori e nuovi abbinamenti tra tradizione e creatività. Il marrone si presta, infatti, a un sorprendente numero di interpretazioni: può essere protagonista di piatti rustici e ricette elaborate, e diventare ingrediente per il pane, lo yogurt, i dolci fritti come i Crostoli, le marmellate o le creme spalmabili. Specialità di stagione, che si ritrovano nelle carte di insegne come, tra le altre: Berggasthaus Natz, Gasthof Kirchsteiger, Gasthof Prissianerhof, Gasthof Restaurant Falger, Restaurant Apollonia, Restaurant Gasthof Jäger e Stube Ida.

DEGUSTAZIONI INSOLITE DI BIRRA, ESCURSIONI E INCONTRI A TEMA

Durante il “Keschtnriggl” viene proposto un ricco programma di appuntamenti. Come la visita al birrificio artigianale Pfefferlechner di Lana, venerdì 16 ottobre, tra tasting di una speciale birra alla castagna, prelibatezze gastronomiche con marroni e momenti culturali dedicati al frutto, per valorizzare il territorio che lo genera. Tra i protagonisti del periodo, c’è anche Johann Laimer di Postal che, ogni anno, per l’occasione, fa assaggiare le caldarroste cotte nel suo braciere davanti all’ufficio dell’Associazione turistica di Lana e dintorni. Ancora: la Festa e il mercatino delle castagne di Foiana (domenica 18 ottobre) anima il paese con musica, profumi e sapori contadini, tra specialità della cucina tradizionale e artigianato antico. A Foiana, infine, il Sentiero didattico sul castagno permette di entrare in questo mondo attraverso 10 stazioni, tutte recentemente rinnovate, che accompagnano grandi e piccoli alla scoperta dell’albero e del suo ecosistema, trasformando una passeggiata nella natura in un’esperienza sensoriale immersiva ricca di aneddoti curiosi.

LE ORIGINI DELLA MANIFESTAZIONE

Il nome stesso della kermesse è custode di una storia affascinante: il “Keschtnriggl” è un antico utensile rurale. Un particolare cesto realizzato in legno di nocciolo e castagno che viene utilizzato per sbucciare le caldarroste abbrustolite sul fuoco da poco. Si narra che furono i contadini e i viticoltori della zona di Merano a inventarlo. La sua struttura, apparentemente semplice, è il risultato di una maestria artigiana tramandata nel tempo: la base costituita da un ramo diritto di castagno selvatico e un intreccio di sottili elementi di legno, attraverso il movimento e lo scuotimento permettono di liberare il frutto dalla sua buccia senza sporcarsi le mani. Un oggetto quotidiano che oggi potrebbe sembrare di un mondo lontano, ma che proprio per questo ha assunto un forte valore simbolico, diventando l’emblema di una kermesse che vuole mantenere vivo il legame con la storia del luogo in cui prende vita. Il castagno, inoltre, ha modellato per secoli il volto delle pendici che circondano Lana e i paesi della zona montana di Tesimo, entrando profondamente nella cultura e nell’economia locali. Non è un caso, difatti, che già nel 1558 uno scritto tirolese celebrasse la qualità dei marroni dell’area e che, proprio qui, nel 1992, un congresso a loro dedicato abbia contribuito a rafforzare l’impegno per la salvaguardia e la conservazione della pianta. Da tale consapevolezza, nel 1998, sono nate le Giornate della Castagna (“Keschtnriggl”). Circa tre settimane, alimentate negli anni dalla passione dei contadini, dell’ente forestale e delle numerose associazioni locali, unite queste ultime dal desiderio di raccontare ai visitatori un patrimonio collettivo autentico e vivo. 

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