Professionale, ironica e gentile. Educazione d’altri tempi, mai sopra le righe. Un sorriso sempre pronto per chiunque. Un’aura di calma e cortesia che la seguiva ovunque, nonostante i suoi mille impegni lavorativi la portassero a correre da una parte all’altra della città, tra conferenze stampa, presentazioni, pranzi e cene. Queste le parole che ci vengono in mente pensando ad Alessandra Moneti che ci ha lasciati prematuramente, all’età di soli 60 anni, nella giornata di ieri a seguito di un malore improvviso.
Una delle penne più attente e competenti del nostro settore. Una collega che spesso arrivava tardi agli appuntamenti ma che mai aveva una parola sgradevole per qualcuno. Un punto di riferimento per le giovani leve ma anche un’amica fidata per i rappresentanti della vecchia guardia.
Entrata nell’agenzia di stampa Ansa nel 1985, dal 2005 faceva parte della redazione Specializzati e da pochi mesi nella redazione Economia. A sua firma, innumerevoli articoli su tematiche relative all’agroalimentare, mondo che guardava e analizzava con curiosità autentica e attenzione genuina. Caratteristiche tipiche di chi, per lavoro e per attitudine, aveva viaggiato, visto e vissuto con spirito critico, mai giudicante ma desideroso di conoscenza.
Una Giornalista vera, di quelle che metteva la verità al centro della notizia, senza protagonismi ma sempre con discrezione e gentilezza.
Se ne va, dunque, una collega stimata, un’amica sincera e una compagna di avventure gastronomiche.
Ciao Alessandra.
