La cucina dello chef Gabriel Langone introduce una delle più antiche tecniche argentine di cottura della carne, mentre la domenica torna protagonista con il Domingo de Asado. Al fianco di Javier Zanetti arriva Gustavo Diaz e, dopo il successo di KU, il progetto guarda anche al Lago Maggiore.
Il punto di partenza è ancora una volta il fuoco. Quello della parrilla, che da più di vent’anni accompagna la storia di El Gaucho, e quello più lento e ancestrale del gancho, nuova tecnica protagonista del menu dello storico ristorante argentino di Javier Zanetti sui Navigli milanesi. Nato nel 2003 in via Carlo D’Adda, El Gaucho apre la stagione autunnale con una nuova fase del proprio percorso. Una squadra rinnovata, il ritorno ancora più deciso alle radici della cucina argentina e nuovi progetti che coinvolgono anche il Lago Maggiore.
Il gancho entra nel menu di El Gaucho

La principale novità arriva dalla cucina guidata dallo chef Gabriel Langone. Accanto alla tradizionale parrilla debutta infatti, su richiesta, la cottura al gancho, una delle tecniche più antiche della cultura gastronomica argentina.
La carne viene appesa a un gancio accanto al fuoco vivo e cuoce lentamente per diverse ore, esposta a un calore indiretto e costante. Un procedimento che permette di preservarne i succhi e la morbidezza, mentre la brace contribuisce a costruire progressivamente le caratteristiche note affumicate.
Ma il gancho è soprattutto un gesto che racconta le origini della cucina dei gauchos. Pochi elementi, nessuna fretta e un rapporto diretto tra carne e fuoco. Una preparazione che richiede tempo, attenzione e capacità di governare la temperatura, trasformando la cottura stessa in parte dell’esperienza. La scelta sintetizza anche la direzione intrapresa da Langone: maggiore attenzione alle tecniche di cottura, alla qualità della materia prima e alla riconoscibilità dei sapori argentini.
La domenica è Domingo de Asado


L’altra novità dell’autunno riguarda la domenica. El Gaucho accende infatti la parrilla anche a pranzo con il Domingo de Asado, appuntamento settimanale costruito attorno a uno dei rituali più profondamente radicati nella cultura argentina. Perché l’asado, in Argentina, non è semplicemente un modo di cuocere la carne. È un momento familiare e sociale. Il fuoco viene acceso con anticipo, la tavola si allunga, i tempi rallentano e il pranzo diventa un’occasione per stare insieme. È questa atmosfera che El Gaucho vuole ricreare sui Navigli: la carne sulla parrilla, un calice di Malbec e soprattutto il tempo necessario per vivere il pranzo senza fretta. Più che un nuovo servizio domenicale, quindi, il Domingo de Asado vuole riportare al centro il significato originario di questo rito: la convivialità.
Javier Zanetti e una storia iniziata nel 2003
El Gaucho nasce nel 2003 dalla volontà di Javier Zanetti di portare a Milano una parte autentica della propria Argentina attraverso la carne, la parrilla, il vino e una precisa idea di ospitalità. Oltre vent’anni dopo, quella storia entra in una fase nuova senza rinunciare alla propria identità.
Al fianco di Zanetti arriva infatti Gustavo Diaz, impegnato nella direzione e nell’organizzazione del ristorante e nello sviluppo dei prossimi progetti del gruppo. Una nuova struttura che punta anche a creare maggiore continuità tra Milano e il Lago Maggiore, diventato durante l’ultima estate un altro territorio importante per El Gaucho.
Dopo KU, nuovi progetti sul Lago Maggiore


A Laveno Mombello, KU by El Gaucho ha superato durante la stagione estiva i 10 mila ospiti, confermando il potenziale di una formula differente rispetto a quella dello storico indirizzo milanese. Ristorante, cocktail bar e spazi all’aperto da vivere in diversi momenti della giornata: KU ha declinato l’identità argentina del progetto in una dimensione più ampia, mantenendo come elementi centrali la parrilla e la cultura della convivialità.
L’esperienza sul Lago Maggiore avrà ora un seguito. Tra i prossimi progetti è infatti prevista l’apertura di un nuovo locale sul lago, sviluppato insieme a un partner che sarà annunciato ufficialmente nei prossimi mesi.
Milano e il Lago Maggiore diventano così due espressioni dello stesso percorso. Da una parte El Gaucho, la casa originaria che torna con ancora maggiore decisione alle proprie radici; dall’altra nuovi format attraverso cui trasferire quella stessa identità in contesti differenti. A tenere insieme tutto rimane l’elemento più semplice e più antico:il fuoco. Quello immediato della parrilla, quello lento del gancho e quello attorno al quale, da sempre, in Argentina ci si ritrova per condividere la tavola.
