824 insegne, 112 novità e 120 Tre Spicchi. La guida rinnova la valutazione delle pizzerie al piatto e al taglio e supera il voto in centesimi. Tra i premi speciali Luigi Vaccaro è il Pizzaiolo emergente, DaV Cantalupa la Novità dell’anno. Il premio Pizzeria dell’anno va a Bob Alchimia a Spicchi.
Si è svolta oggi a Roma la presentazione della guida Le Migliori Pizzerie d’Italia 2027 del Gambero Rosso. Già nei giorni scorsi erano circolate voci e spoiler ma ora la lista dei vincitori è stata svelata.
Ben 824 sono le pizzerie selezionate in guida, con 112 novità. A ottenere il massimo riconoscimento dei Tre Spicchi sono 120 insegne: 105 pizzerie al piatto e 15 al taglio. Una fotografia che accompagna i significativi cambiamenti di questa quattordicesima edizione, in linea con l’intera collana editoriale delle guide. Superato il voto in centesimi e la divisione tra Spicchi e Rotelle, infatti, il Gambero Rosso torna alle stampe con un unico simbolo: gli Spicchi, da uno a tre secondo il grado di eccellenza.
Sono 12 i nuovi Tre Spicchi: 400 Gradi (Lecce), Brando (Gioia del Colle – BA), Carlo Sammarco (Aversa – CE), Glamour Antonello Scatorchia (Rionero in Vulture – PZ), Grano (Santena – TO), Kilo (Imperia), L’Ammaccata (Casal Velino – SA), L’Arcipelago del Therasia Resort (Vulcano – ME), La Bolla (Caserta), La Piedigrotta (Varese), La Ventola (Rosignano Marittimo – LI), Spazio by Franco Pepe (Baja Sardinia, Arzachena – OT).
Ma a trionfare è stato Bob Alchimia a Spicchi che si è aggiudicato l’ambito premio di Miglior Pizzeria dell’Anno. La valutazione tiene conto della qualità del prodotto, dell’accoglienza e della personalità complessiva del progetto che intreccia stili e tipi di impasto sempre però alla ricerca dell’eccellenza.
Insieme al riconoscimento all’insegna calabrese, la guida premia Luigi Vaccaro di Antica Pizza a Busto Arsizio (VA) come Pizzaiolo emergente: terza generazione di una famiglia di pizzaioli, porta avanti con il fratello Nicolò il progetto familiare, rileggendo le radici tramontine attraverso la ricerca sugli impasti e il dialogo con cucina e miscelazione. Il premio speciale Novità dell’anno va invece a DaV Cantalupa, insegna del gruppo Da Vittorio a Brusaporto (BG), che, in uno dei templi della cucina italiana, ha portato diverse declinazioni della pizza d’autore.
Il premio speciale I Migliori menu degustazione illumina cinque insegne che si distinguono per l’ideazione e la scansione dell’esperienza guidata in tavola: il riconoscimento va a SestoGusto a Torino, Seu Pizza a Roma, Lisola Restaurant a Forio (Ischia, NA), Raf Bonetta a Napoli e Alterego Pizza Boutique ad Andria. Il premio Pizza e territorio è assegnato a La Vecchia Scuola di Montese (MO), esperienza di grande valore e pensiero sulla montagna modenese; la Migliore proposta di fritti è quella di 180 Grammi a Roma, insegna che ha innovato con grande personalità le preparazioni pre-pizza. Due nuovi ingressi in guida si distinguono già in esordio con due premi speciali: Uemé a Lecce riceve il premio speciale La Migliore proposta di bere miscelato e Il Giardino di Ghilot, a Cherasco (CN), quello per la Migliore carta delle bevande.
Sono sei le Pizze dell’anno, i condimenti che hanno conquistato per equilibrio, concezione e ricerca nella memoria la redazione del Gambero Rosso. Per la pizza al piatto sono premiate la pizza Friggione di Irina Trattoria Pizzeria a Valsamoggia (BO), la Capricciosa nel ruoto di Élite Rossi ad Alvignano (CE), la Carciofi in 3 atti di Giuseppe Bove Pizzeria a Montesarchio (BN) e la Marinara Speciale di Sa Matracca a Cagliari. Per la categoria pizza al taglio il riconoscimento va alla Come un Raviolo di Ruver Teglia Frazionata a Roma; per il versante dolce è la pizza Popcorn al Cinema di Controluce, a Porto Sant’Elpidio (FM), ad essersi aggiudicata il premio.
In occasione della festa per i 40 anni di Gambero Rosso, un premio speciale è riservato ai Pizzaioli che hanno fatto la storia e va a Simone Padoan, Renato Bosco, Gabriele Bonci, Franco Pepe ed Enzo Coccia.

«A quarant’anni dalla nascita del Gambero Rosso, rinnovare le nostre guide significa renderle più utili e fruibili per chi le consulta. Dietro ogni simbolo c’è un lavoro di visite anonime, assaggi e confronto, condotto da professionisti che conoscono i territori. La nuova guida dedicata alle pizzerie valorizza questa ricerca e la porta anche nel digitale sfruttando a pieno il lancio del nuovo Gambero AI: cambiano gli strumenti, resta l’indipendenza di giudizio con cui scegliamo di raccontare le persone e i luoghi della qualità» dichiara Lorenzo Ruggeri, direttore responsabile del Gambero Rosso.
«La pizza italiana ha una ricchezza che merita di essere raccontata attraverso i suoi stili, i territori e le persone. Abbiamo scelto di superare i voti in centesimi e l’idea stessa di classifica per riportare l’attenzione sulla qualità dei progetti e sull’esperienza che si vive in tavola. Le 112 novità testimoniano quanto questo settore sia dinamico: la ricerca può esprimersi in una grande pizzeria come in un piccolo banco da asporto, purché abbia coerenza, personalità e idee» commenta Pina Sozio, curatrice della guida.
