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Dublino per foodies: le tappe da non perdere nella capitale irlandese

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Dove mangiare mentre si esplora Dublino, dal Trinity College al Quadrilatero del lusso fino al distretto operaio o degli hipster.

La vacanza a Dublino per assaporare il meglio della capitale irlandese a tavola, inizia fuori dal campus universitario del Trinity College con una colazione tradizionale al Keogh’s Café lungo Trinity Street. Questo locale, situato appena fuori dai cancelli dell’ateneo, è un piccolo gioiello nascosto, in assoluto uno dei preferiti dai residenti e dagli studenti per la sua pasticceria eccezionale artigianale. Uno “start” ideale, prima di prendere parte al tour guidato “Trinity Trails”, che ripercorre l’architettura monumentale del Museum Building e le storie di celebri ex studenti come Oscar Wilde e Bram Stoker. Ciò che impressiona di più della visita è la stupefacente Old Library, rinomata sala con il prezioso Book of Kells, capolavoro dell’arte celtica risalente a 1.200 anni fa: il volume raccoglie microscopiche miniature ricche di rari pigmenti provenienti da tutto il mondo. Subito dopo si accede alla spettacolare Long Room, la galleria monumentale con il soffitto a volta a botte che, il 3 dicembre 2026, ospiterà la sfilata di Dior firmata da Jonathan Anderson, il direttore creativo irlandese che ha deciso di omaggiare così la sua terra. Al suo interno, ci si ritrova di fronte a un contrasto visivo unico, per le storiche scaffalature in legno eccezionalmente spoglie per via dell’importante restauro conservativo della struttura nata per la catalogazione di 200mila testi antichi.

A pranzo la sosta per viaggiatori foodies è informale e accogliente: Mrs. Reid’s. Nascosta all’angolo di una strada a soli 15 minuti a piedi dall’ateneo, questa caffetteria è la quintessenza dell’autenticità dublinese: il locale, a prezzi accessibili, è consigliatissimo per la sua atmosfera rilassata, i suoi generosi sandwich freschi, le insalate e un conveniente menu del giorno.

Il pomeriggio si passeggia lungo la celebre via dello shopping Grafton Street prima di raggiungere il vicino Creative Quarter (South William Street, Drury Street e il mercato coperto George’s Street Arcade), dove si incontrano boutique indipendenti come Om Diva, nota per i suoi spazi dedicati ai giovani designer, e le creazioni sartoriali del Design Centre nello storico Powerscourt Centre. Lungo la strada, è imperdibile la foto con l’iconica statua di Molly Malone, figura leggendaria e simbolo della città.

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l’Gueuleton

La sera si cena ai tavoli del ristorante l’Gueuleton a Drury Street, per provare ricette francesi con ingredienti irlandesi. Poi ci si sposta e si ordina una pinta di Guinness nello storico pub vittoriano The Stag’s Head a Dame Court. 

Il giorno seguente la tappa culturale è nel cuore dell’architettura georgiana, dove si trova la Newman House. È a St Stephen’s Green ed è sede del MoLI (Museum of Literature Ireland), dove si celebrano i grandi cantastorie e viene custodita la copia numero 1 dell’Ulisse di James Joyce. Si continua il tour con le grandi icone medievali della città: in primis, la Cattedrale di San Patrizio, con il sepolcro di Jonathan Swift, l’autore del romanzo I Viaggi di Gulliver che ha compiuto quest’anno 300 anni, fu decano. Poi, si raggiunge la millenaria Cattedrale di Christ Church, nata originariamente come chiesa vichinga. A pranzo ci sposta nello storico quartiere operaio di The Liberties per entrare nella Guinness Storehouse, presenza storica sin dal 1759, e accomodarsi a tavola al 1837 Bar e Brasserie, tempio delle ostriche fresche di Carlingford e stout (da provare l’esclusiva Stoutie Experience per personalizzare la schiuma della birra).

Al termine, ci si dirige verso l’iconico Ha’penny Bridge (luogo di una celebre foto degli U2 all’inizio degli anni ’80), per ritrovarsi nell’area di Temple Bar e Smithfield, II quartiere tra i più cool al mondo, nella classifica di Time Out. Nel distretto vale la sosta Proper Order Coffee Co. per caffè e dolci artigianali, prima di salire sulla Smithfield Viewing Tower e godersi una vista panoramica speciale, a 360° gradi, sulla città. Nel tardo pomeriggio, ci si scalda con una session di vera musica tradizionale spontanea al pub familiare The Cobblestone. Poi, ci si rilassa con la gastronomia d’eccellenza da Variety Jones lungo Thomas Street a The Liberties, ristorante una stella Michelin in un ambiente intimo con mattoni a vista e una cucina incentrata sulle cotture a fuoco vivo della brace.

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