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Il Tarvisiano durante il foliage: i sapori tipici e dove trovarli

Esplorando il territorio, si assaporano ragù di selvaggina, frico e formaggi di malga, scoprendo la tradizione culinaria di montagna della Valcanale, dove sorprende la presenza di piatti più mediterranei.

È il regno della selvaggina e dei funghi, dei frutti di bosco e dei formaggi di malga. Con la sua natura inesplorata, che ospita anche l’antichissima foresta di Tarvisio, la Valcanale ha delle abitudini alimentari locali fortemente condizionate dall’habitat e dalle sue terre di confine: questi paesaggi alpini nord-orientali del Friuli Venezia Giulia sono al confine con Austria e Slovenia.

Così, a tavola non mancano il Gulasch, il frico e la polenta, né tanto meno il ragù di selvaggina, i piatti a base di orzo (come l’orzotto alle erbe, la minestra di orzo e fagioli), i triti con lardo, altri salumi e formaggi, che racchiudono i profumi dei prati e dei pascoli. Allo stesso tempo, nelle ricette si valorizzano i sapori del Mediterraneo. Accanto a piatti tipicamente mitteleuropei, infatti, nella zona di Tarvisio non mancano il pesce e portate che richiamano il Mare Nostrum, in particolare italiane, molto apprezzate proprio dai vicini austriaci e sloveni. A conquistare i palati ci pensano poi lo strudel, gli gnocchi di susine, le crostate con lamponi, mirtilli e more.

Per assaporare tutte le specialità della tradizione culinaria del luogo, in primis di montagna, rappresentata dalla cucina friulano – carnica, carinziana e slovena, sono tanti gli indirizzi da segnare. Come i rifugi Lussari, Gilberti e Zacchi,  per prelibatezze in ambienti tipici d’alta quota dove regna la calda ospitalità; oppure, nei ristoranti degli alberghi, dove rifugiarsi la sera, dopo una giornata trascorsa nella natura. Tra quelli da non perdere, si ricordano l’Hotel Edelhof, l’Habert e il Valle Verde.

Gli itinerari nella natura tra gnomi, cacce al tesoro, linci e tigli intitolati a Napoleone

Nel Tarvisiano esiste il Sentiero degli Gnomi/Bergmännchen. L’itinerario, di circa un’ora, attraversa i boschi del Monte Priesnig, lungo il Rio Bartolo, arricchito da punti di sosta, aree picnic e spazi attrezzati per i bambini. Promette divertimento, poi, la caccia al tesoro digitale Forest Hunt, che parte da piazzetta Pek a Tarvisio e prosegue tra il paese e il bosco, con indizi segnalati dalle voci di misteriosi personaggi della foresta. Curioso è il tragitto che conduce al Tiglio di Napoleone, nei pressi di Rutte Piccolo. Un albero maestoso che secondo la tradizione ha dato riposo e ristoro al generale Napoleone Bonaparte. Ricco di fascino, infine, il Sentiero della Lince all’interno del Parco Cervi. Un percorso ad anello tra maestosi faggi, abeti, pini silvestri e aceri, che danno spettacolo in autunno con il foliage. Un’occasione per conoscere, grazie a dei pannelli informativi, la vita della lince, il sempre più raro felino eurasiatico che vive in queste foreste e che gode di progetti di tutela.

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