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The 50 Best Restaurant 2026: a Lima svelata la classifica completa

50 best restaurant 2026

Svelata la lista dei The 50 Best Restaurant 2026. Sul gradino più alto si è posizionata la Spagna mentre l’Italia è presente con ben cinque indirizzi.

Si è svolta ieri sera a Lima, in Perù, la cerimonia dei The 50 Best Restaurant 2026. Ad essere incoronato in cima alla classifica è stato Asador Etxebarri, situato nei Paesi Baschi, dello chef Victor Arguinzoniz, seguito al secondo posto da Gagaan di Bangkok e da Alchemist di Copenhagen. Un podio di alto rilievo per una classifica che celebra l’eccellenza gastronomica internazionale e che ha visto, in questa edizione, la presenza di ristoranti provenienti da 28 territori distribuiti su sei continenti e ben 11 nuove entrate.

L’Italia è presente nella classifica con cinque ristoranti nella Top 50. Tra questi, Piazza Duomo che, dal 32esimo posto dello scorso anno, si è posizionato al 20.

Al Gatto Verde di Modena fa il suo ingresso nella classifica posizionandosi al numero 24 della classifica e a Jessica Rosval, head chef del ristorante, è stato anche assegnato il prestigioso riconoscimento The World’s Best Female Chef Award 2026. Alla guida del ristorante di Massimo Bottura, Casa Maria Luigia a Modena, Rosval viene premiata per la sua inconfondibile tecnica di cottura alla brace e per il suo impegno a favore della sostenibilità e dell’inclusione sociale attraverso Roots, un ristorante a vocazione sociale di cui è cofondatrice, nato per offrire alle donne migranti nuove opportunità di emancipazione attraverso la formazione professionale in ambito culinario

Completano la presenza italiana Reale al 27esimo posto Atelier Moessmer Norbert Niederkofler al numero 38 e Le Calandre al 43esimo posto.

Rikki Tidball, Direttrice generale degli eventi di The 50, commenta: “The 50 Best Restaurants 2026, sponsorizzata da S.Pellegrino & Acqua Panna, celebra l’eccellenza dell’ospitalità a livello mondiale. Siamo lieti di annunciare la classifica 1-50 di quest’anno e di premiare Asador Etxebarri come The World’s Best Restaurant 2026. Guidato da Victor Arguinzoniz, il team ha conquistato il mondo della gastronomia grazie alla dedizione con cui trasforma ingredienti semplici e di altissima qualità in piatti raffinati. Nel celebrare la massima espressione dell’alta gastronomia e gli straordinari talenti che contribuiscono a plasmare il panorama culinario mondiale, la classifica di quest’anno accoglie 11 nuove entrate nella lista 1-50, testimoniando la ricchezza di talenti, la diversità e la creatività che caratterizzano il settore dell’ospitalità a livello internazionale.”

Oltre al già citato Al Gatto Nero, hanno fatto il loro ingresso in classifica altri 10 ristoranti , tra cui Tuju (No.16) a San Paolo; Meet the Bund (No.21) a Shanghai; Masque (No.26) a Mumbai; Le Coquillage (No.34) a Saint-Méloir-des Ondes, in Francia; Ru Yuan (No.36) a Hangzhou, nella Cina continentale; Nuema (No.37) a Quito; Onjium (No.41) a Seul; Bozar (No.42) a Bruxelles; Naar (No.49) a Kasauli, in India e Saint Peter (No.50) a Sydney. Queste nuove entrate testimoniano il crescente prestigio internazionale della classifica, che valorizza le migliori destinazioni gastronomiche al mondo.

Ma il 2026 è stato l’anno di alcuni grandi ritorni in classifica come La Colombe (No.35) a Città del Capo; Schloss Schauenstein (No.39) a Fürstenau, in Svizzera; Jordnær (No.40) a Copenaghen; El Chato (No.46) a Bogotá e Le Louis XV – Alain Ducasse (No.47) a Monte Carlo.

Gli altri premi

Tanti sono stati anche i riconoscimenti legati ai diversi continenti assegnati: il titolo di The Best Restaurant in Europe è assegnato all’Asador Etxebarri (No.1) ad Atxondo; Gaggan (No.2) a Bangkok conquista il titolo di The Best Restaurant in Asia; Quintonil (No.4) di Città del Messico è premiato come The Best Restaurant in Latin America, sponsorizzato da Latam Airlines; Atomix (No.11) a New York si aggiudicato il titolo di The Best Restaurant in North America; Trèsind Studio (No.28) a Dubai è insignito del The Best Restaurant in the Middle East; La Colombe (No.35) a Città del Capo riceve il riconoscimento The Best Restaurant in Africa, mentre Saint Peter (No.50) a Sydney conquista il premio The Best Restaurant in Oceania.

Tra i professionisti premiati, Ferran Adrià, chef e ristoratore visionario alla guida del leggendario El Bulli, riceve il SevenRooms Icon Award. Riconosciuto per il suo impegno nella ricerca e nella formazione culinaria attraverso la El
Bulli Foundation, un’istituzione pionieristica senza scopo di lucro, continua a portare valore al futuro della ristorazione, ispirando le nuove generazioni di chef. Junghyun Park del ristorante Atomix (No.11) di New York riceve l’Estrella Damm Chefs’ Choice Award. Unico riconoscimento assegnato attraverso il voto dei colleghi chef, il premio celebra il suo impegno nell’innovazione dell’alta cucina coreana e la sua continua influenza sulla scena
gastronomica contemporanea mondiale. Dej Kewkacha riceve il Best Pastry Chef Award, sponsorizzato da Sosa. Pasticcera autodidatta e figura di riferimento della scena asiatica, Kewkacha ha ridefinito l’esperienza del dessert,
valorizzando i sapori locali attraverso percorsi omakase di alta cucina dedicati alla pasticceria. Un approccio che le è valso il titolo di Asia’s Best Pastry Chef 2025.

Il Best Sommelier Award, invece, viene assegnato a Lesley Liu, head sommelier dell’Odette a Singapore. Dopo una rapida crescita professionale, si è distinta per la sua straordinaria capacità di creare raffinati abbinamenti tra cibo e vino e per il suo impegno nell’attività di formazione nel suo ambito. Ha inoltre promosso attivamente il ruolo delle donne nel settore vinicolo, conquistando anche il titolo di Asia’s Best Sommelier Award 2026.

A vincere il Sustainable Restaurant Award, invece, è stato Naar (No 49) grazie al suo forte impegno a favore della sostenibilità. La cucina utilizza ingredienti provenienti dalla regione dell’Himalaya, adattando il menu alle sei stagioni che caratterizzano la catena montuosa. Il team sviluppa inoltre soluzioni innovative per valorizzare gli scarti in cucina e ha adottato antiche tecniche Himalayane, come l’utilizzo della cenere di legno duro, per conservare e proteggere gli alimenti deperibili.

La serata ha celebrato anche i vincitori dei premi speciali annunciati nelle settimane precedenti alla cerimonia. Tra questi, il Champions of Change Award, sponsorizzato da illycaffè, viene assegnato al Ghana Food Movement, un’organizzazione guidata da un team di giovani che sta trasformando il sistema alimentare del Ghana attraverso l’educazione, la valorizzazione degli ingredienti autoctoni e il coinvolgimento delle comunità locali. L’Art of Hospitality Award viene assegnato al Tuju di San Paolo, mentre lo Yiaga di Melbourne riceve il Visa One to Watch Award

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