Magazine online di enogastronomia, ristorazione e ospitalità • Venerdì 22 Giugno 2018

AncestrAle, la birra che combatte lo spreco alimentare

È stata presentata a Roma, in occasione della Festa della Birra Artigianale di Eataly Ostiense, AncestrAle, la birra amica del clima prodotta con il pane raffermo

Può una birra risolvere il problema dello spreco alimentare? Forse sì! È questo l’obiettivo di AncestrAle, la birra preparata con il pane raffermo nata dall’incontro tra Slow Food Italia, il birrificio di Alta Quota di Cittareale (Rieti) e Eataly Roma e presentata lo scorso venerdì 9 marzo in occasione del Ballo delle Debuttanti.

L’originale idea di Roberto Muzi, consigliere nazionale di Slow Food Italia e formatore dei Master of Food, è stata sposata immediatamente da Claudio Lorenzini, titolare del birrificio Alta Quota, una realtà artigianale piccola ma creativa che in breve tempo ha portato le sue creazioni alla ribalta nel Lazio e in tutta Italia, senza arrendersi nemmeno al tragico sisma del Centro Italia nel 2016.

ancestrale

Il birrificio Alta Quota ha adattato il suo impianto per sostenere questa nuova produzione senza ricarico sui costi finali. Per creare questa birra serviva però una materia prima di qualità. Ed è qua che entra in gioco Eataly Roma Ostiense: il pane da cui nasce AncestrAle, infatti, è quello avanzato dalla panetteria del punto vendita prodotto con le farine del Mulino Marino macinate a pietra.

Il risultato è una birra dal sapore antico, dolce e morbida al palato con toni di cereali, miele, caramello, frutta e crosta di pane. AncestrAle è acquistabile presso Eataly e in vari pub e locali segnalati da Osterie d’Italia. Una parte del ricavato della vendita è destinato alla campagna di Slow Food Menu for Change e servirà a finanziare i progetti di tutela, educazione e sensibilizzazione portati avanti dall’Associazione a livello internazionale.