Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Sabato 20 Aprile 2019

Angelo Pezzella celebra i pizzaioli Napoletani con le sue Speciali

angelo pezzella

Angelo Pezzella è un uomo schietto e genuino come le sue squisite pizze napoletane, che hanno fatto letteralmente innamorare i romani.

In occasione della presentazione delle sue nuove pizze speciali, volte a omaggiare Napoli ed i colleghi che Pezzella più stima, siamo andati a trovarlo nel suo locale per assaggiare le new entry nel menù, restando piacevolmente colpiti dalla assoluta validità della sua pizza e dalla sua storia.

Da due anni infatti il locale di Capannelle che porta il suo stesso nome (ve ne avevamo parlato qui), è un punto di riferimento per tutti i buongustai: anche durante la settimana infatti in una zona decentrata e lontana dai soliti ristoranti di grido, i clienti arrivano qui da ogni parte della città, affollando le sale di questa pizzeria con cucina, solo per poter gustare il piacere autentico della sua pizza napoletana.

Leggera, morbida, con il cornicione esterno arioso e soffice, questa pizza è una vera goduria, e trasuda la grande passione di Pezzella per gli impasti e la verace napoletana. Lui ex incastonatore di brillanti, anni fa ha smesso questi panni per dedicarsi alla pizza e così ha perfezionato “l’arte” prima in una pizzeria di sua proprietà a Caserta, e poi lavorando per anni da Rosso Pomodoro, riuscendo col tempo ad affermarsi e diventare anche campione del mondo di pizza nel 2015. Oggi il pizzaiolo ufficiale di casa San Remo, è alla testa di un locale tutto suo in cui cura ogni dettaglio, e dall’ occuparsi di gemme preziose è passato così a creare” gioielli gastronomici” fatti di farina e lievito.

angelo pezzella

Ma la stessa passione e umiltà degli inizi ancora lo accompagnano: “Lavorare duro ed essere umili, per fare il mio mestiere ci vuole tanto impegno e dedizione. Ho un grande rispetto per il lavoro dei miei amici pizzaioli e per questo ho deciso di dedicare ad alcuni di loro le mie nuove pizze” dichiara Angelo Pezzella.

È così che nascono ora le “Specialidedicate ad amici e colleghi pizzaioli napoletani. Un attestato di stima, una dichiarazione d’amore per Napoli e un gesto con cui Pezzella vuole celebrare il talento che c’è dietro alla tradizionale pizza napoletana, aldilà di qualsiasi competizione tra colleghi in nome del comune amore per questa professione.

Ecco allora la 50 Kalò dedicata a Ciro Salvo con crema di patate, provola di Agerola e chips di parmigiano, la Civitiello fatta con Pomodoro giallo, guanciale, provola di Agerola, pecorino e pepe; la Martucci dedicata al collega Francesco Martucci condita con Crema di friarielli con latte di bufala, provola di Agerola, salsiccia e olio evo; la Pignalosa tributo alla pizzeria di Salerno di Giuseppe Pignalosa e la Don Angelo che invece è la pizza di Pezzella stesso, con tutti i condimenti che più gli piacciono e lo rispecchiano.

Il menù di Angelo Pezzella, non solo pizza

Oltre alla pizza il menù di Pezzella include un’offerta di piatti di terra e di mare ispirati alla cucina partenopea: gli Gnocchi alla Sorrentina, con pomodorini, fiordilatte e basilico, il Pacchero alla Genovese, la classica Pasta e Patate con Provola di Agerola, o per chi preferisce il pesce gli Spaghettoni alle Vongole Veraci. Tra i secondi segnaliamo il Filetto ai ferri con Scarola alla Monachina, e l’intramontabile Salsiccia e Friarielli; mentre tra i piatti di pesce da provare c’è il Calamaro alla piastra servito su crema di zucchine e menta.

Tornando alla proposta di pizza poi bisogna sottolineare che in totale vi sono dieci diverse pizze speciali tra cui scegliere. Aldilà di quelle che celebrano i pizzaioli napoletani ricordiamo quindi anche quelle dedicate ad altre regioni e città italiane (da Avellino al Trentino, alla Calabria), quella con il ragù napoletano, ma degna di nota anche quella dedicata ad Antonello Venditti, con ricotta dura di Montella, pomodorini gialli e rossi del piennolo e provola di Agerola, intitolata “ROMA CAPOCCIA”.

angelo pezzella

Non mancano poi anche i classici di Pezzella, come la Verace (di cui abbiamo detto sopra) o l’eccellente Margherita con pomodoro, mozzarella, basilico e grana, ma c’è anche una novità come la 1095 condita con vellutata di zucca, provola di Agerola salsiccia e scaglie di parmigiano 36 mesi, e infine l’ottima Marinara con pomodoro, aglio, origano e olio evo.

Per gli amanti della pizza ripiena inoltre c’è anche O’ Cazon’imbottito con ricotta, provola di Agerola, salame, pomodoro e pepe, ma si può ordinare anche quello farcito con prosciutto cotto, funghi e mozzarella. Nel menù infine troverete anche ‘O Panuozz’con salsiccia, melanzane arrostite e provola di Agerolanella versione denominata Gragnano. Completano l’offerta i dolci di Sal De Riso: bavarese all’arancia, babà e torta 5 sensi con cremoso alle nocciole e croccante di cioccolato fondente.

Da bere Pezzella propone una selezione di birre ma anche vini bianchi e rossi, con una particolare predilezione per quelli campani.

Le speciali di Pezzella, la nostra esperienza

Siamo giunti in questo ampio e luminoso locale, arredato in maniera sobria ed essenziale e collocato in angolo appartato della via Appia. Il ristorante è diviso in due sale per un totale di 120 coperti: in fondo a quella principale da un lato campeggia un grande forno a legna brandizzato e dall’ altro vi è la cucina a vista. Dopo esserci accomodati nella saletta più piccola abbiamo iniziato i nostri assaggi. L’antipasto consisteva in un “quartetto” di montanarine “da antologia”: soffici come nuvole, fritte alla perfezione senza nemmeno l’ombra di una vaga untuosità residua, erano una gioia per gli occhi e per il palato. Squisiti e ben equilibrati anche i loro condimenti, noi le abbiamo assaggiate: al ragù, con una delicata crema di friarielli e salsiccia, e classiche. La mia favorita però era quella ricoperta da una succulenta genovese, tenera saporita, delicata, preparata proprio come la farebbero le nonne napoletane, era assolutamente perfetta.

angelo pezzella

Siamo passati poi all’assaggio delle pizze.

L’impasto di Pezzella viene realizzato con le farine di grano 00 dell’azienda Caputo (ma è disponibile anche nella versione integrale), lievitato 24 ore viene infine cotto nel forno a legna, e il forno gli conferisce anche il suo inconfondibile aroma. Su ogni pizza Pezzella aggiunge infine un filo di buon olio extravergine d’ oliva, scelto ad hoc per valorizzare ogni condimento.

Per poter meglio apprezzare questo impasto quindi, la prima pizza che proviamo è proprio la Verace, ovvero una margherita con pomodoro, mozzarella di bufala campana Dop, basilico e olio evo a crudo: una pizza che non smetteresti mai di mangiare, in cui tutti i sapori si completano armonicamente, dalla scioglievolezza della bufala, alla gradevole freschezza del basilico fino al gusto dolce del pomodoro, e tutto è impreziosito dal profumo inebriante di un olio d’ oliva di qualità.

angelo pezzella

Dopo la Verace abbiamo assaggiato la 50 Kalò dedicata a Ciro Salvo, una pizza dove il gusto morbido e delicato della Crema di patate con soffritto di sedano e carote rievocava la tradizionale pasta e patate napoletana, acquisendo grinta grazie al sapore lievemente affumicato della provola di Agerola, e al tocco in più della croccante sapidità di alcune chips di parmigiano che vi erano adagiate sopra.

angelo pezzella

E’ stata poi la volta della Pignalosa fatta con Mozzarella di bufala campana Dop, pomodorino giallo e scaglie di ricotta dura di Montella: creata come tributo alla pizzeria di Salerno di Giuseppe Pignalosa, questa pizza mi è piaciuta soprattutto per il sapore mielato dei pomodorini gialli e l’abbondante basilico fresco, che ben si sposava con la mozzarella di bufala e il gusto sapido della ricotta dura( che però non avrebbe guastato se fosse stata un po’ più presente). Infine Pezzella ci ha fatto assaggiare la pizza che più lo rappresenta e che egli dedica a sè stesso: la Don Angelo, con mozzarella di bufala campana Dop, pomodorini del piennolo, capocollo di Zibello e burrata.

angelo pezzella

Una pizza ricca di gusto, in cui la morbida voluttà della burrata era sapientemente riequilibrata dalla leggera acidità e dolcezza del pomodorino, che si univano gradevolmente alla lieve sapidità del capocollo risultando in una pizza sicuramente golosa e ben bilanciata.

I dessert del pasticcere Sal De Riso, certamente invitanti, ci riproponiamo di assaggiarli in un’altra visita (ma solo perché eravamo troppo satolli di tanta buona pizza non avendone potuto in cuor nostro lasciare nemmeno uno spicchio).

Il servizio è cortese, puntuale e molto premuroso.

In conclusione una visita da Angelo Pezzella si conferma anche con queste nuove pizze “Speciali” una scelta decisamente azzeccata grazie a una pizza in grado soddisfare anche i palati più esigenti, e a una proposta capace di innovare senza strafare, omaggiando nel migliore dei modi la tradizione della pizza napoletana.

Info utili

Angelo Pezzella

Via Appia Nuova 1095

Orario: aperto tutti i giorni dalle 12.00 alle 24.00

Chiuso il lunedì e il martedì a pranzo

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