Per gli amanti della bici e della gastronomia locale ladina e tirolese, le esperienze imperdibili in sella e nei rifugi, tra i passi più iconici delle Dolomiti bellunesi.
Quando la neve si scioglie e il manto bianco lascia il posto ai prati verdeggianti, Arabba, nel cuore delle Dolomiti bellunesi patrimonio UNESCO, si risveglia con un’energia nuova, fatta di aria tersa, panorami che sembrano dipinti e silenzi interrotti solo dal fruscio delle ruote sull’asfalto. La località veneta della Valle di Fodom, 1602 metri di altitudine ai piedi del massiccio del Sella e della Marmolada, vanta montagne che raccontano storie di ciclismo epico e, nella bella stagione, si trasforma nella meta ideale per gli amanti della bicicletta. Soprattutto a giugno, quando sono in programma degli eventi sportivi dedicati a cui prendere parte in sella, ma senza rinunciare al gusto.
Non solo, in mountain bike, in e-bike o con la bici da strada, Arabba offre percorsi per tutti, dalle salite più impegnative agli itinerari per i meno allenati, tra panorami infiniti e rifugi dove ricaricare le pile. In particolare, nelle tipiche malghe alpine e nelle Stube ladine, se si cerca autenticità, o nei ristoranti tradizionali nel centro di Arabba.
Tutti indirizzi per assaporare la cucina tipica ladina e tirolese, caratterizzata da piatti di montagna saporiti e abbondanti. Su tutti, i canederli (in diverse varianti), la polenta con funghi o formaggio, i casunzei (ravioli a mezzaluna), la zuppa d’orzo, lo speck e i formaggi locali, il Grestl (piatto unico con carne, patate e cipolle), la selvaggina (cervo e capriolo), lo stinco di maiale e, come dolci, lo Smorn da pom (frittata dolce con mele), il Crafons mori (frittelle) e lo strudel di mele.
Cinque experience in montagna “su due ruote” e con gusto

Con una gastronomia locale che si distingue per l’uso di ingredienti genuini e sostanziosi, perfetti per una pausa energetica, le giornate di escursioni nella cittadina considerata una delle capitali alpine del cicloturismo, sono davvero complete. E comode, soprattutto, grazie ai diversi noleggi attrezzati e alle strutture ricettive dedicate con servizi su misura.
La posizione strategica, al crocevia dei grandi passi dolomitici, rende la località il punto di partenza perfetto per ogni tipo di avventura, tra passi leggendari, percorsi da sogno e appuntamenti esclusivi. Tra le tappe gastronomiche, il consiglio della tappa da non mancare è il Ristorante Pizzeria Bar Peter al centro di Arabba, dove gustare specialità calde della zona e pizze, anche nella terrazza soleggiata. Da non perdere, per i curiosi buongustai, sono i canederli allo speck in brodo, la minestra di Gulasch, gli spätzle agli spinaci, le uova speck e patate e lo strudel di mele con salsa alla vaniglia.



In merito agli eventi, invece, fino al 27 settembre, l’appuntamento è con il “Sellaronda MTB Tour” e Arabba che diventa il punto di partenza ideale per uno dei percorsi in mountain bike più iconici delle Alpi. Un percorso impegnativo attorno al massiccio del Gruppo del Sella, attraversando paesaggi spettacolari e i quattro passi dolomitici. Grazie agli impianti di risalita – operativi dalla stessa data – è possibile raggiungere quote fino a 2.500 metri con la bici al seguito, alternando adrenalina in discesa e tratti panoramici. Qui si mangia al Rifugio Luigi Gorza (2.478 metri slm) a Portavescovo, all’arrivo della funivia. A tavola si consumano stuzzichini prelibati e piatti della tradizione, preparati con ingredienti freschi e di qualità. Fiore all’occhiello del posto dalla posizione privilegiata, è la soleggiata terrazza aperta di fronte alla maestosità del Massiccio del Sella e del Ghiacciaio della Marmolada.
Ma già sabato 20 giugno è la volta del “Dolomites Bike Day”, che torna per la IX edizione. Dalle ore 09:00 alle ore 15:00, i passi Passo Falzarego, Valparola e Campolongo si trasformano in un circuito ciclistico di 51 chilometri e 1.290 metri di dislivello positivo, completamente chiuso al traffico. Gratuito e aperto a tutti, l’evento permette di pedalare lungo strade che hanno scritto pagine leggendarie del grande ciclismo. In questo caso, si consiglia di accomodarsi al Rifugio Utia La Tambra a 1.820 metri di altitudine sulla strada di Passo Campolongo, tra prati color verde smeraldo e le irte pareti del gruppo del Sella. In menu si ritrovano le ricette della cucina tradizionale ladina, oltre a delle gustose pizze classiche e gourmet.


Per chi desidera andare oltre i percorsi più noti e vivere un’esperienza più autentica e personalizzata, Arabba offre poi attività guidate in mountain bike, passando anche per il suggestivo Castello di Andraz, le “vicinìe”, i boschi silenziosi, le antiche strade militari e i single trail panoramici. Senza dimenticare, lungo il tragitto, di appagare i sensi al Rifugio La Viza, 1.790 metri sull’altipiano del Cherz. Tra le specialità tipiche da provare, c’è anche il pane fatto in casa. Anche i fan del ciclismo da strada ad Arabba possono trovare percorsi “da sogno tra molti passi dolomitici, pedalando sui 33 tornanti del Passo Pordoi (dove si trova il monumento a Fausto Coppi) o affrontando i temutissimi Re Passo Giau e Passo Fedaia (quest’ultimo tanto caro a Marco Pantani) e, ancora, il Passo Falzarego, protagonista storico del Giro d’Italia.
In questo caso, conviene fare la pausa per ricaricare le energie al ristorante Miky’s Grill di Arabba ai piedi del Passo Pordoi e Campolongo. Una gastronomia tra gusto e creatività, grazie alla maestria dello chef di casa, Ciro, che combina in modo fantasioso ed equilibrato i migliori piatti della tradizione tirolese e ladina, dai sapori ricchi di montagna, con la cucina mediterranea tipica del resto del Belpaese. A ogni ora del giorno, a tavola si assaporano primi genuini e stuzzicanti di pasta fresca rigorosamente fatta in casa, ricchi secondi di carne cotta alla brace, antipasti e contorni a base di verdure fresche e grigliate. Dulcis in fundo, degli squisiti dolci e dessert preparati con ingredienti della miglior qualità.


