Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici
NotizieRistoranti

Arciliuto: a Roma jazz, gusto e convivialità

arciliuto

L’atmosfera sotterranea da jazz club d’altri tempi si unisce alla contemporaneità di una cucina mai banale. Lo storico Arciliuto, in pieno centro di Roma, si rinnova e si apre (anche) al gusto e alla buona tavola.

Non più solo un locale dove andare ad ascoltare ottima musica jazz ma anche un posto da scegliere per gustare una buona cena in un ambiente accogliente e intrigante. È la svolta che da poco più di un anno hanno impresso all’Arciliuto, storico jazz club di musica live in pieno centro a Roma, i due nuovi gestori Sara Della Porta e Gabriele Geri, scommettendo su una “poliedricità” che sta convincendo sempre più pubblico e clienti.

Siamo nel cuore della capitale, in piazza di Montevecchio , tra via dei Coronari e piazza Navona, qui trovare un ristorante che non sia acchiappaturisti e soprattutto che non presenti conti esagerati è impresa ardua. All’Arciliuto, che festeggia quest’anno i sessant’anni dall’apertura, ci sono invece riusciti: si esce contenti di aver mangiato con gusto e soprattutto di aver speso il giusto.

«La convivialità è la chiave di tutto – raccontano Sara e Gabriele – Musica, vino, cocktail e buon cibo sono gli ingredienti che creano la magia».

L’atmosfera

arciliuto

L’Arciliuto mantiene comunque intatta la propria anima storica: le sale antiche, le atmosfere sotterranee, il pianoforte nel salotto superiore e il palco jazz del piano inferiore continuano ad accogliere artisti e pubblico in uno spazio sospeso tra storia, arte e contemporaneità.

Siamo in un edificio del ‘500, Palazzo Chiovenda, dove leggenda vuole che abbia abitato anche Raffaello e nel sottosuolo sono stati trovati resti di una villa romana e di un carcere. Il ristorante è al piano terra, dove un tempo funzionava un bistrot con alcuni piatti e qualche bottiglia, mentre al piano inferiore si apre il piccolo teatro dove ascoltare (buona) musica tutte le sere e, in una saletta a parte, anche affidarsi alle mani esperte del barman Sallustio Freire per cocktail e degustazioni di vini.

La proposta gastronomica

La cucina del ristorante è invece affidata alle mani di Alessandro Di Buono, un ex musicista che poi ha scelto la strada della ristorazione: dopo aver girato per l’Europa, soprattutto in Grecia, è approdato un anno e mezzo fa all’Arciliuto sposando il nuovo progetto.

“Non sono uno chef stellato ma mi piace preparare piatti non banali” racconta. E quel che si mangia ai tavoli sotto le volte cinquecentesche del palazzo banale non è, anche se in carta sono presenti anche romanissimi primi della tradizione: tonnarelli alla gricia, tonnarelli all’amatriciana, carbonara e cacio e pepe, tutti a 13 euro.

Noi abbiamo assaggiato un crostino estivo, introdotto da poco nel menu, con radicchio crudo e una salsa di puntarelle e feta, assai stuzzicante, e crocchette di baccalà e patate (6 euro) dove per la preparazione viene usata la parte della schiena, della coda e della ventresca del pesce, mentre nell’impasto, cotto a bassa temperatura, viene messo pecorino e parmigiano. Interessante il medaglione di pasta fillo ripieno di caponata di melanzane con salsa di datterino confit e fonduta di bufala dop (10 euro) mentre ha un passo da fuoriclasse lo spaghetto con puttanesca di baccalà e pecorino, anche questo nuovo ingresso del menu estivo.

Si resta sul baccalà (per il quale lo chef ha ammesso di avere un debole) con il trancio cotto a bassa temperatura su una crema di melanzane e peperone rosso, salsa di yogurt e cipolla in carpione (18 euro). Assai golosa la nota affumicata data dalla bruciatura della pelle del peperone. Buone anche le polpette in bianco che vengono cotte con un soffritto di aglio, rosmarino e qualche alice e insaporite con passito di Pantelleria e Porto (14 euro). Come dolce una spanna su tutti gli altri la mousse di pralinato (7 euro).

E a fine cena non si può non scendere per ascoltare live qualche buon pezzo jazz spesso con ospiti internazionali.

Info utili

Arciliuto

Piazza di Montevecchio, 5, 00186 Roma RM

334 370 6004

Sito

Articoli correlati

Capri: Concettina ai Tre Santi riaccende l’estate

Arianna Esposito

Ritratti di Territorio, la cena a otto mani de Il Principe

Jerry Bortolan

Roma. Con Meaters la carne di qualità sbarca a Ponte Milvio

Redazione