Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Sabato 20 Luglio 2019

Asskicker: il caffè più forte al mondo

Riesce a tenere carichi per 18 ore consecutive. Condensa 52 tazzine in un bicchiere, una dose di caffeina pari alla metà della soglia letale. L’ha inventato Steve Benington, nel suo bar di Adelaide

Già il nome è tutto un programma. Si chiama Asskicker, tradotto letteralmente (non ce ne vogliate) “spaccaculo” – ed è il caffè più forte al mondo. Lo ha cominciato a vendere un bar australiano, il Viscous ad Adelaide, e riesce a tenerti sveglio, carico e adrenalinico per ben 18 ore.

Sconsigliato naturalmente ai deboli di cuore, oltre che a chi soffre di pressione – “only the brave” direbbe il buon Gerry Scotti – Asskicker contiene ben 5 grammi di caffeina, una dose 80 volte superiore alla normale quantità presente in un espresso ed equivalente non solo alla somma di 52 tazzine ma anche e soprattutto alla metà di quella soglia di assunzione considerata mortale per un essere umano.

Non si beve in un unico sorso: Steve Benington, patron del Viscous e inventore della miscela, sostiene che vada ingerita nell’arco di 4 ore.

La ricetta si compone di 4 tazzine di espresso, 8 cubetti di caffè congelato e 120 ml di caffè filtrato a freddo ed è il frutto di un’intuizione – chiamiamola così – venuta allo stesso Benington una volta che un’infermiera gli chiese un consiglio su come poter resistere alla stanchezza durante il suo turno di notte in ospedale. «Ha bevuto la mia “pozione” nell’arco di 48 ore. Risultato? E’ rimasta sveglia per tre giorni. Allora l’ho depotenziato un po’, ed è nato l’Asskicker di oggi».

«Qualcuno lo adora – continua Benington – altri lo detestano, ma è tutto per divertimento».

Una writer di BuzzFeed, Madeleine Dunne, è andata a provarlo per testinomiarne gli effetti.

Si è limitata alla versione “little” di Asskicker, quella pari “solo” a 25 tazzine di caffè.  Ha raccontato che nelle prime due ore, alla metà del caffè, si sentiva in grado di fare qualsiasi cosa, perfino la Maratona di New York. Qualche tempo dopo però è divenuta paranoica e nervosa. Alla fine non ha dormito per 24 ore.