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Belloverde: il bistrot in un vivaio nel cuore di Vigne Nuove

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Dal brunch del fine settimana alla cena, Belloverde è un interessante bistrot dove la cucina abita gli spazi di uno storico vivaio

Piante, fiori, il rigoglioso rifiorire della natura. Non è la primavera che avanza, ma è la flora che, oltre la vetrata in fondo alla sala, fa da cornice al ristorante. Tra le meraviglie di uno dei vivai storici del quartiere Vigne Nuove, Dario Montano ha dato vita a Belloverde, un vivace bistrot con una proposta all day long, da gustare immersi in un ambiente florido e lussureggiante. Il progetto nasce da un’idea semplice, ma efficace: far convivere natura, cucina e vita di quartiere in un solo posto.

Il bistrot Belloverde nel vivaio di Vigne Nuove

L’ingresso mostra fin da subito il carattere del luogo, con un bar riccamente allestito fra dolci, torte e monoporzioni home made, tutti realizzati nella cucina a vista. Proseguendo, la sala principale è costruita sul legno – elemento portante degli arredi – con inserti in ferro, luci soffuse e piante irrorate da un sistema di irrigazione a parete. I mobili antichi collocati nei diversi spazi aggiungono una nota familiare e calorosa al tutto. In fondo, una porta in legno apre su un secondo ambiente: divanetti, un lungo bancone bar, bottigliere. E, nella bella stagione, da lì si accede direttamente al vivaio, con tavolini in ferro tra fiori profumati, alberi da frutto e piante. La linea del locale è, peraltro, quella del bistrot di quartiere con ambizioni gastronomiche precise. Un luogo originale e autentico, da vivere in ogni momento della giornata.

Un caleidoscopio di sapori e colori

La cucina, guidata da Emanuel Paladini, parte da una premessa semplice, ma che delinea un’intenzione chiara: piatti golosi, semplici e ben riconoscibili, stagionalità rigorosa e qualche incursione contemporanea. Gli antipasti sono il biglietto da visita della proposta, come il Gran Vassoio Conviviale – tagliere di salumi e formaggi con gnocchi di pizza fritta – pensato, per dominare il centro della tavola. Il Baotrip (tris di panini al vapore) è un curioso percorso fra cavolo viola con alici e stracciatella, tartare di manzo con tuorlo e capperi, coda alla vaccinara al cacao e pecorino. Allo stesso modo i Tacos sono serviti in triplice variante, e spaziano dal merluzzo fritto con coleslaw alla tartare di tonno con pomodorini confit, al salmone marinato con mango e mandorle. Si prosegue con i primi, dove convivono i classici romani e proposte come il Risotto Capitolino (riso Vialone con guanciale croccante, cremoso al pecorino, cipolla in agro e riduzione di mosto d’uva) e la Puttanesca di mare, ravioli ripieni di polpa di scorfano con spuma di bufala, capperi e olive in polvere. Quindi i secondi, un viaggio tra mare e terra, con la Guancia di vitello brasata con panna acida, l’Entrecoté con cremoso di topinambur e perlage di tartufo nero, e il Teriyaki Romano, un trancio di salmone scottato con radicchio rosso, crema di carote, arancia, zenzero e alga wakame croccante.

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Il verde e l’arte bianca

Da Belloverde la natura non è un semplice elemento decorativo. Al di fuori della sala permangono gli spazi del vivaio, in attività e con una vasta selezione di piante, arbusti e sementi in vendita. Anche i tavoli sono circondati da vasetti e colorate infiorescenze. Lo stesso tripudio di offerte e colori che caratterizza il menu della pizza. Bassa, croccante, realizzata con lievito naturale e farina Caputo Rossa di grano tenero, stesa a mano e lievitata per oltre ventiquattro ore: la tonda di Belloverde è romana nel metodo, ma con un tocco contemporaneo e un panetto da 200 grammi che garantisce una base più strutturata rispetto alla versione classica. La carta comprende pizze classiche e Gourmet, come la Cordigliera Cantabrica, con acciughe del Cantabrica, stracciatella, crema di cipolla rossa caramellata e granella di pistacchio, o la Conditus Lyco Persicum che gioca sul piccante del salame, i datterini, e l’intensità del gorgonzola. I calzoni sono un capitolo a sé, e mentre Er Giullare – mozzarella, patate, mortadella, stracciatella, pesto e granella di pistacchio – è il più elaborato, l’Accattone si presenta più diretto, con melanzane fritte, pesto di basilico e scaglie di grana. Non mancano i fritti, dove trovano posto i Supplì (anche all’amatriciana), il Regolo di baccalà, gli Stick di pollo con maionese alla paprika e le Alici fritte con maionese al lime.

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Il brunch del fine settimana

Sin dal venerdì, e per tutto il weekend, Belloverde propone un brunch con carta libera: nessun percorso obbligato, ognuno può comporlo come preferisce, scegliendo dalla vasta offerta. Il versante dolce comprende golosità come la Coppa di yogurt con muesli e frutta di stagione, arricchita a scelta da sciroppo d’acero, miele, cioccolato o marmellata; i Pancakes homemade arrivano con frutta fresca e sciroppo d’acero; il Frenchtoast, appena sfornato, è abbinato a crema al mascarpone e frutti di bosco. Sul versante salato, il Club sandwich con patatine fritte è la proposta più immediata. È poi le Uova – strapazzate, sode o fritte – declinate in tre abbinamenti: avocado, toast, bacon e pomodori; avocado, cetrioli e salmone; prosciutto crudo di Parma, avocado e pomodori.

Aperitivo, panini e dolci home made

Anche l’aperitivo è un momento con una sua dimensione e valenza. Ai classici della mixology si affianca una carta di gin pensata per guidare il cliente nella scelta dell’abbinamento migliore per un Gin tonic. Gli sfizi serviti includono French Fries cacio e pepe, taglieri di salumi e formaggi, pan bauletto con carpacci di pesce – pesce spada, salmone, ventresca – e una Focaccia a quattro topping con bocconi fritti. Tra i panini spiccano il Cherry Bomb, burger di manzo con gorgonzola e salsa home made all’amarena e rosmarino; il Panino Mediterraneo, con tentacoli di polpo, nduja, cicoria e stracciatella; il Greco-Romano, una pita greca con spiedo di pollo alla piastra, peperoni e salsa yogurt. I dolci, tutti rigorosamente home made, accompagnano il locale dalla mattina: Tiramisù, Cheesecake, Torta della nonna, Profitterol, Crostata del giorno e dolce del giorno, disponibile al bancone tra le proposte che cambiano.

Con la sua idea diretta, versatile e ben definita, Belloverde è una meta per tutti, dalla coerenza tutt’altro che casuale. Un bistrot floreale da vivere in ogni momento della giornata, immersi in un’atmosfera unica.

Belloverde, Via delle Vigne Nuove 250, Roma. Tel. 06 8879 3989. Aperto tutti i giorni dalle 6:30 alle 24:00, anche per asporto. Sito: www.belloverde.it

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