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Bergi, da Agriturismo a Bio Relais: il giro di boa a trent’anni dalla nascita

Se è vero (e lo è) che di posti belli in cui si mangia bene, in Sicilia e altrove, ne esistono davvero tanti, lo è altrettanto che non tutti sono in grado di farti sentire a casa sin dalla prima volta in cui li si visita: Bergi è uno di questi.

L’Agri Bio Relais alle porte di Castelbuono, punto di riferimento per gli amanti dei luoghi immersi nella natura in cui mangiare cibo sano, gustoso e genuino, ha compiuto trenta anni di storia, di radici che affondano nella terra e di innovazioni che guardano futuro, celebrati con il rinnovo di una promessa che attraversa generazioni: custodire la biodiversità, valorizzare il territorio madonita e diffondere una cultura dell’ospitalità che metta al centro natura, comunità locale e memoria collettiva.

Un impegno che si rinnova nel tempo e che oggi si proietta nel futuro, con la stessa dedizione con cui, nel 1996, è iniziato un percorso destinato a ridefinire i valori dell’ospitalità e dell’accoglienza in Sicilia. Sabato 27 Giugno la famiglia Di Garbo ha voluto festeggiare il prestigioso anniversario, con una giornata dedicata ai ricordi, alla terra e a tutte quelle a persone che, nel corso di questi anni, hanno contribuito a scrivere la storia di Bergi.

La mostra fotografica

Un tuffo nel passato racchiuso nell’inaugurazione della mostra fotografica “Antiche Radici e Nuove Visioni”: un racconto per immagini che restituisce l’identità profonda di un luogo diventato negli anni simbolo di ospitalità sostenibile, agricoltura biologica, cultura e ricerca gastronomica madonita. Il percorso espositivo, allestito negli spazi adiacenti al chiostro esterno del relais, accompagnerà ospiti e visitatori per tutta la stagione estiva, attraverso i momenti più significativi della storia di Bergi: dagli anni delle prime coltivazioni familiari alla nascita dell’agriturismo, dalle sperimentazioni agricole alle prime produzioni artigianali, fino ai progetti più recenti dedicati al benessere, alla biodiversità e all’apicoltura.

“Questo anniversario non è solo una celebrazione ma vuole essere piuttosto un momento di condivisione e gratitudine verso chi, negli anni, ha creduto nel nostro progetto e ha contribuito a far crescere Bergi. La mostra e il libro sono un omaggio alla nostra storia, ma anche un invito a guardare avanti con la stessa passione che ci accompagna da sempre” ha raccontato Pasquale Di Garbo.

Il libro “Come i Facieva Mamà”: il sapore dei ricordi della cucina contadina

Il racconto per immagini si intreccia con la narrazione Durante la “Comi i Facieva Mamà”, il nuovo libro firmato da Antonella Di Garbo, l’Agribiochef di Bergi. Un tributo alla memoria culinaria castelbuonese che racchiude le trenta antiche ricette che hanno fatto la storia dell’agriturismo, corredate da aneddoti, ricordi e curiosità legate alle antiche preparazioni della tradizione contadina. Non un semplice libro di cucina, ma un viaggio tra i vicoli e i ricordi di Castelbuono, dove il tempo torna a scorrere lento, scandito dal ritmo dell’orto, dal calore dei forni di campagna, da gesti ormai dimenticati che rimandano a mani che impastano nella farina.

Antonella Di Garbo

“Questo libro – sottolinea chef Antonella di Garbo – è dedicato a mia mamma Anna e a tutte le donne della mia famiglia che, prima ancora di insegnarmi una ricetta, mi hanno spinto ad osservare la natura, a rispettarla e a riconoscere il valore di ciò che nasce dalla terra. Un omaggio alla cucina contadina, fatta di sapori antichi, erbe spontanee, frutti e ortaggi quasi dimenticati, gesti che si tramandano di madre in figlia, come un’eredità preziosa da trasmettere alle future generazioni”.

La famiglia Di Garbo
da sin. Laura, Pasquale, Antonella, Anna, Daniela e Floriana

Un progetto impreziosito dal contributo di studiosi, professionisti e ricercatori che, nel corso degli anni, hanno accompagnato la famiglia Di Garbo nella crescita di Bergi. Come Rosario Polisi, architetto castelbuonese che, sin dai primi passi, ha seguito l’evoluzione, il ripristino e l’ampliamento delle strutture architettoniche dell’antico feudo: “Ricordo ancora i primi incontri – sottolinea Polisi – quando c’era solo qualche idea e l’autorizzazione per creare un agriturismo. Era l’inizio inconsapevole di quella che sarebbe stata una crescita esponenziale, senza alcun business plan, senza obiettivi a medio e lungo termine, senza traguardi da raggiungere. Forse è stata proprio questa la chiave del successo”.

“Bergi – spiega Rosario Schicchi, direttore dell’Orto Botanico di Palermo – è un esempio di come si possa riuscire a coniugare tradizione e innovazione, valorizzando la biodiversità locale e reinterpretando i sapori antichi con sensibilità, competenza e rispetto. La cucina contadina diventa così non solo memoria, ma anche strumento di ricerca, tutela e valorizzazione”. Un invito alla lettura, ribadito dall’illustre botanico, nella prefazione contenuta all’interno.

Uno sguardo al menu

Dalle purpette d’ova, note anticamente come “pisci d’ova” , ricetta della cucina povera siciliana in cui il pesce viene sostituito con le uova, alla “capunatina di cucuzza sicca”, variante preparata con la zucchina lunga della classica caponata di melanzane, passando dalle “alivi cunzate”, esempio di piatto povero dal gusto intenso e profumato fino ai “pizzichinti”, dolcetti a base di mostarda di fichi d’India, solo per citarne alcune, si tratta di ricette presenti nel libro che è possibile trovare, in base alla stagionalità, nel menu del ristorante di Bergi, preparate tutte secondo l’antica tradizione della famiglia Di Garbo, che rappresenta poi, quella della comunità castelbuonese.

Progetti futuri

Con il passaggio di testimone da papà Pasquale e mamma Anna alle figlie Antonella, Daniela, FLoriana e Laura si apre una nuova era che vedrà completare la trasformazione dell’agriturismo Bergi in Agri Bio Relais, una nuova formula che intende tenere fede alle origini e alla storia di questo luogo con l’aggiunta di servizi in grado di alzare sempre più l’asticella in un settore, quale quello dell’accoglienza e ospitalità, in cui la qualità e la diversificazione fanno la differenza. Tra i progetti futuri, anche se ancora in forma embrionale, è prevista l’apertura di un Glamping, negli antichi pagliai della tenuta che servirà ad ampliare l’offerta turistica anche ad un target che, pur amando la vacanza immersa nel verde, non intende rinunciare al comfort e alle comodità di un resort.

Info utili

Agri Bio Relais Bergi
SS 286, Km 17.60,
90013 Castelbuono PA
 0921 672045

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