Una città da vivere al ritmo slow “su due ruote” per scoprire panorami mozzafiato e gustare a tavola tante specialità che d’estate raccontano freschezza e stagionalità.
Libertà e gusto “su due ruote” a Bolzano, lasciandosi guidare dal ritmo slow della pedalata. Una rete capillare di piste ciclabili tra le più sviluppate d’Italia – oltre 50 chilometri perfettamente integrati nel tessuto urbano – attraversa quartieri, parchi e luoghi di interesse rendendo ogni spostamento fluido, naturale, quasi spontaneo, e soprattutto accessibile a tutti. E lungo i percorsi, sono tanti gli indirizzi per fare il pieno di energie all’insegna delle specialità altoatesine, come i canederli e il tagliere di speck, anche se durante la bella stagione le ricette sono più fresche e stagionali, accompagnate da vini locali leggeri locali. Verdure, insalate ed erbe aromatiche arrivano dai mercati contadini e in cucina entrano anche asparagi, finferli e albicocche, indiscussi protagonisti della tavola estiva.
Bolzano a tavola con i sapori tipici dell’estate
Gli indirizzi enogastronomici in cui fermarsi per assaggiare tipicità non mancano di certo. Alla Gasthaus Fink, una delle locande storiche più antiche e, al tempo stesso, una delle ultime realtà a conduzione familiare di Bolzano, tra i piatti da provare spiccano i canederli allo speck in brodo, un grande classico della tradizione altoatesina. Immancabili sono poi gli Schlutzkrapfen, ravioli di segale ripieni di spinaci, serviti con burro fuso, grana ed erba cipollina. Durante la stagione estiva gli spinaci vengono sostituiti dalla bietola coltivata direttamente nell’orto di famiglia ad Appiano, da cui provengono anche le insalate fresche del ristorante. Tra i secondi, si fa notare la cotoletta milanese Hurtig, preparata con una speciale panatura realizzata dal panificio Schüttelbrot Hurtig. In estate si uniscono piatti freschi e leggeri come insalate stagionali e gazpacho.


Ancora: da oltre 700 anni la Wirtshaus Löwengrube racconta la storia della città attraverso le sue mura antiche e la cantina medievale unica nel suo genere, dove oltre 1000 etichette provenienti danno vita a un viaggio enologico affascinante, che parte dai terroir del posto. Alla guida di questo progetto c’è Michael Meister, chef premiato da Gault Millau, capace di fondere le sue radici altoatesine con uno spirito internazionale. Cosa non perdere? Il Nostro Orto, un omaggio alla terra e alle sue stagioni. Nel piatto le verdurine marinate e fermentate del Maso Egger incontrano la dolcezza di una crema di carote biologiche. Lime e zeste d’arancia donano freschezza e verticalità aromatica, mentre erbette spontanee e crumble di Schüttelbrot richiamano l’anima alpina.
Situato nel cuore del centro storico, sopra i tetti della città, Thaler Arôme è elegante e contemporaneo, una fusione tra cucina mediterranea e tradizione altoatesina in una chiave moderna, leggera e raffinata. Lo chef Gottfried Messner punta su ingredienti stagionali, una grande attenzione alla qualità e presentazioni curate. L’atmosfera è intima e sofisticata; la terrazza è con vista sul Duomo di Bolzano e sulle suggestive vette circostanti. Imperdibile nel menu è il Beef Tartare, uno dei signature, come pure il Culatello-Vitello-Tonnato. Molto apprezzato è poi il Risotto allo zafferano con tartare di tonno e lime, perfetto equilibrio tra freschezza mediterranea e tecnica raffinata. Grande ricerca viene dedicata anche alla carta vini, con una selezione di etichette altoatesine e italiane per valorizzare ogni piatto.


Il Wirtshaus Vögele è uno dei ristoranti storici più conosciuti. Si trova nel cuore della città vecchia, a pochi passi da piazza delle Erbe. Da generazioni propone portate tipiche sudtirolesi con influenze alpine e italiane, in un ambiente tradizionale tra antiche stube e sale storiche. Conquistano il tris di canederli, gli Schlutzkrapfen fatti in casa e il Bauerngröstel. Durante l’estate si fanno spazio gli asparagi, i finferli e piatti leggeri, come gli spaghetti al pomodoro fresco e basilico. Molto amati sono infine i Marillenknödel con albicocche della Val Venosta.



In ultimo, a piazza Walther, nello storico Palais Campofranco, il META Restaurant & Skybar vanta ampie vetrate e una terrazza panoramica. La cucina combina la tradizione mediterranea con prodotti regionali e influenze internazionali. Soprattutto durante l’estate, gli ospiti possono gustare piatti leggeri, pesce fresco, pregiate specialità di carne, pasta e verdure del territorio, accompagnati da ottimi vini altoatesini o da un aperitivo rinfrescante. Un vero classico della tavola è il tonno pinna blu in salsa ponzu con verdure agrodolci, crème fraîche e caviale tobiko. Un simbolo della filosofia culinaria di META: ingredienti di alta qualità, ispirazione internazionale e una presentazione moderna ed elegante.


Bolzano e dintorni “su due ruote”: percorsi nella natura anche con degustazione
In sella, appena oltre il centro, Bolzano svela il suo lato più sorprendente: basta seguire il letto del fiume Talvera verso Nord per ritrovarsi immersi in un paesaggio che alterna vigneti, corsi d’acqua e scorci alpini, con viste su Castel Mareccio e sul maestoso Castel Roncolo, in un susseguirsi di panorami che raccontano la storia e l’identità del territorio. Oltre i confini cittadini poi, la rete ciclabile si apre a itinerari di respiro più ampio. La ciclabile dell’Adige, parte dell’antica Via Claudia Augusta, accompagna i bikers lungo un tracciato pianeggiante immerso nella natura, ideale anche per famiglie e meno esperti. Da qui si diramano collegamenti verso la Val Venosta, la Valle Isarco e la Strada del Vino, dove ogni deviazione è una scoperta.



Tra le esperienze speciali c’è “Piaceri su due ruote”, tra paesaggi alpini, storia e cultura del vino. Lungo il tragitto, soste dedicate alla degustazione e alla gastronomia locale (alla Cantina dell’Abbazia di Muri-Gries, alla Kellerei Bozen-Cantina Bolzano o a quelle di Santa Maddalena/Santa Giustina, per citarne alcune) arricchiscono l’esperienza. Poi, pure lungo la Strada del Vino dell’Alto Adige pedalare è un’esperienza sensoriale: il tragitto consente di degustare rossi autoctoni come Lagrein e Schiava, profumati bianchi come Gewürztraminer, Pinot Bianco e Sauvignon, fino a varietà internazionali come Merlot e Cabernet. Alcuni itinerari toccano inoltre zone simbolo della viticoltura, come il Lago di Caldaro, legato alla Schiava, e Termeno, patria del Gewürztraminer. Infine, il consiglio sono due gite fuoriporta. Due mete vicine ma capaci di offrire emozioni diverse: Laives, coi suoi meravigliosi meleti in fiore e un paesaggio di colori accesi e profumi inebrianti, la prima; San Genesio, la terrazza soleggiata di Bolzano situata sull’altopiano del Salto, a circa 1.100 metri, con panorami spettacolari sulle Dolomiti e sulla valle sottostante, la seconda escursione imperdibile.
