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L’estate prorompente di Chiosco Vittorio

chiosco vittorio

Vinificio riporta street food e vini naturali all’Esquilino. Archiviato l’incendio del 2025, il format torna in piazza con un chiosco verde e l’energia di sempre.

Chiosco Vittorio ha riaperto i battenti all’Esquilino. Il format ideato dal gruppo Vinificio, già al timone di Pastificio San Lorenzo, riprende il controllo di un’area complessa della Capitale. L’obiettivo dichiarato resta invariato: contrastare il degrado urbano attraverso un presidio fisico. Questo si traduce in una struttura in metallo e legno di colore verde, ben piantata nei giardini di Piazza Vittorio, dove gustare una proposta di vini artigianali e street food. Messo alle spalle l’incendio doloso dell’estate 2025, si ritorna a vivere il quartiere con una formula di intrattenimento dal tardo pomeriggio a notte fonda.

Integrazione urbana e il nuovo chiosco verde

L’estetica del progetto evolve in modo radicale con l’installazione di una nuova struttura completamente verde. Un blocco monocromatico progettato per mimetizzarsi tra gli alti fusti e i giardini di Piazza Vittorio. L’impatto visivo muta in modo evidente al tramonto, quando il gioco di luci e ombre trasforma l’area antistante il bancone in un vero e proprio salotto all’aperto. L’architettura del chiosco, pensata per una fruizione informale, facilita un servizio diretto al banco, accorciando le distanze fisiche tra lo staff operativo e i clienti. È un presidio che sfrutta il design urbano per riqualificare un quadrante estremamente complesso di Roma, mantenendo intatta la centralità del contatto umano e della condivisione nello spazio pubblico.

Lievitati, hummus e un bancone informale

La proposta gastronomica taglia i fronzoli per concentrarsi su preparazioni immediate ed espresse. Il menu al banco schiera grandi classici estivi affiancati a nuove introduzioni stagionali, come l’hummus di ceci. Il servizio sforna a ritmi serrati crostoni farciti con bufala, zucchine marinate, alici e limone, oltre all’intramontabile pan y tomate. L’anima più veloce e stradaiola del format si concretizza in una macchina dedicata esclusivamente alla preparazione degli hot dog, serviti caldi sia nella classica variante di carne sia in quella vegana. Nel bicchiere, le regole sono dettate dall’imponente cantina madre Vinificio, che conta settecento etichette: una rigorosa selezione di vini naturali si affianca a una drink list incentrata sui grandi capisaldi della miscelazione classica, coprendo le ore dell’aperitivo fino alla seconda serata.

Le sinergie in cucina e le contaminazioni culturali

La programmazione del chiosco impiega il bancone come una postazione dinamica in continua rotazione. Chef, ristoratori e piccoli produttori di vino naturale si alternano per arricchire costantemente l’offerta al pubblico. Ogni martedì, la postazione viene rilevata dalla brigata del MUN sushi bar, solida realtà di Centocelle, per il Gyoza TUESDAY, una serata monotematica interamente dedicata allo street food nipponico. Le collaborazioni non si fermano al cibo: il calendario annovera pop-up con il brand Roma Tropicale e appuntamenti legati all’abbigliamento, come il lancio di una capsule di serigrafia su capi vintage realizzata in stretta sinergia con Banco57. Il merchandising ufficiale della stagione sfoggia inoltre un’illustrazione esclusiva di Piazza Vittorio, firmata dai creatori della community COSA VEDERE A ROMA.

La colonna sonora di Chiosco Vittorio

Dalle 18:00 in poi, l’ambiente circostante abbandona i rumori del traffico capitolino per affidarsi alle frequenze dei dj set. La direzione artistica assicura una rotazione costante di artisti romani per coprire l’intera programmazione settimanale, garantendo una traccia musicale continua al tramonto. Il giovedì sera assume i contorni di un appuntamento fisso e cadenzato, affidato alle selezioni ritmiche curate dai ragazzi del collettivo Edicola Disco. L’intrattenimento sonoro si lega in maniera inossidabile alla proposta gastronomica, replicando in un formato urbano e all’aperto l’equilibrio già testato con successo negli spazi dell’enoteca di Testaccio. Un contenitore dinamico progettato per accogliere i residenti e chiunque decida di transitare nel centro cittadino nelle ore serali.

Il capitolo 2026 di Chiosco Vittorio certifica la volontà di mantenere vivo il presidio all’Esquilino. La nuova struttura verde consolida la sua funzione di hub sociale. Panini, vini naturali e socialità si confermano strumenti essenziali per restituire la piazza alla città, ostacolando il degrado attraverso l’occupazione virtuosa degli spazi.

Chiosco Vittorio, Piazza Vittorio Emanuele, Roma. Orari: Tutti i giorni, dalle 17:00 alle 00:30. Instagram

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