Cinque giorni di cammino tra le montagne Patrimonio mondiale dell’UNESCO, rifocillandosi con specialità tipiche e soggiornando in strutture confortevoli.
Vivere le Dolomiti passo dopo passo, attraversando alcuni dei paesaggi più spettacolari dell’Alto Adige, senza rinunciare al gusto e al comfort di accoglienti soggiorni: nasce così la versione “deluxe” de la Curona de Gherdëina, il trekking di più giorni che accompagna gli escursionisti lungo la “corona” dolomitica Patrimonio mondiale dell’Unesco che abbraccia la Val Gardena.
Il percorso, lungo circa 60 chilometri e suddiviso in cinque tappe, conduce attorno all’intera valle attraversando le sue montagne simbolo: dalle Odle al Puez, dal massiccio del Sella al Sassolungo, fino all’Alpe di Siusi. Un itinerario pensato per un approccio autentico ma contemporaneo all’escursionismo. Al termine di ogni giornata di trekking, dove ci si è deliziati con le specialità tipiche nei caratteristici rifugi in quota, gli ospiti rientrano infatti nei paesi, a Ortisei, Santa Cristina e Selva di Val Gardena, per rilassarsi tra gastronomia di qualità e benessere. Grazie agli impianti di risalita, agli efficienti collegamenti con autobus e alla mobilità gratis (con la “Val Gardena Mobil Card”), le singole tappe possono essere organizzate in modo flessibile e confortevole. Per chi desidera sfruttare ulteriormente gli impianti è consigliata la “Val Gardena Card”.

Le cinque tappe tra panorami e rifugi in quota
Più che un semplice trekking, la Curona de Gherdëina è un viaggio attraverso prati alpini, pareti rocciose iconiche, altopiani carsici e panorami d’alta quota che si alternano come un “cinema dolomitico” a cielo aperto. Ma senza dimenticare il gusto tipico altoatesino, frutto di una cucina di montagna robusta e saporita, che unisce la tradizione sudtirolese ai sapori mediterranei.

I grandi classici includono il tagliere con lo speck, i canederli in brodo o con burro fuso e gli spätzle (i classici gnocchetti verdi agli spinaci); ma pure lo stinco di maiale e i würstel con crauti, lo strudel di mele e il Kaiserschmarrn (la frittata dolce spezzettata, caramellata nel burro e servita calda con composta di mirtilli rossi). Ma quali sono le singole tappe? E dove fermarsi in ciascuna di esse per fare il pieno di energia? La prima parte dall’Alpe di Rasciesa e scorre lungo il versante nord delle Odle, fino alla celebre cresta del Seceda. Nel tragitto si incontrano luoghi unici come le Torri di Pieralongia e la terrazza Patrimonio Unesco del Mastlé, con spettacolari panorami sulle pareti rocciose del Seceda. Per la sosta gastronomica con prelibatezze tipiche e la calda accoglienza sudtirolese, sono invece da non perdere il Rifugio Brogles, la Malga Pieralongia e la Baita Sofie.

La seconda giornata ci si immerge nel paesaggio lunare del Puez, salendo dal verde della Val Cisles verso la forcella de Siëles. Il lago Crespëina e le imponenti Cime Cir accompagnano gli escursionisti fino al Passo Gardena, in un ambiente quasi irreale. In questo paesaggio lunare, ci si ristora a tavola al Rifugio Puez, un indirizzo che conforta nello scenario remoto del luogo. Si prosegue con la tappa regina sul Sella: l’attraversata del massiccio rappresenta il cuore alpino del trekking. Attraverso il celebre “Sentiero delle Leggende” si raggiungono il lago Pisciadù e l’ampio altopiano dominato da paesaggi rocciosi e maestosi. La discesa lungo la Val Lasties, tra gole e cascate, conduce infine al Passo Sella.

Per ricaricare le pile con gusto, ci si ferma al Rifugio Piasciadu o al Rifugio Boe. La quarta giornata è dedicata al simbolo della Val Gardena: il Sassolungo. Dopo l’attraversamento della suggestiva “Città dei Sassi”, si segue il panoramico sentiero Federico-Augusto, con panorami spettacolari su Marmolada, Catinaccio e Alpe di Siusi. Qui, si assaporano specialità tipiche al Plattkofelalm e, per gli escursionisti più esperti, vicino alla Forcella del Sassolungo al Toni Demetx. L’Alpe di Siusi, il volto più dolce delle Dolomiti e il più grande altopiano d’Europa, è il gran finale: un hiking tra prati alpini, malghe tradizionali e panorami aperti su Sassolungo e Sciliar (è possibile percorrere l’anello più impegnativo verso il Rifugio Alpe di Tires). Durante l’escursione, ci si accomoda al Tierseralp e al Sanon, per assaporare taglieri e piatti locali.
E per rendere più semplice pianificare ogni tappa del trekking, tutti i percorsi saranno presto disponibili su Outdooractive con dati GPS completi.

