Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici
MangiareNuove apertureRistoranti

Da Adriana, tradizione in chiave pop

Da Adriana, tortelli di coda alla vaccinara

Un locale accogliente che omaggia la memoria familiare con l’aggiunta di un tocco originale di cultura pop.

Se si pensa alla cucina della tradizione, alle trattorie “come quelle di una volta”, solitamente una delle prime parole che vengono in mente è “rassicurante”. Non in questo caso. Da Adriana, il nuovo locale di Simone Rosati, si spinge più in là. Il proprietario di Corner Pigneto, Bordo e The Factory espande la sua presenza nel quartiere Pigneto con un nuovo indirizzo che rifugge le logiche della pura operazione nostalgia, per concentrarsi sulla materia e le ricette. La cucina rielabora i piatti familiari con tecniche di cottura precise e ingredienti selezionati, definendo una linea che unisce romanità e impronta contemporanea.

un angolo della sala di da adriana

Un locale vivace, fra boiserie e cultura pop

In uno spazio di sessanta metri quadri sono disposti una trentina di coperti (a cui si aggiungono venti sedute nel dehors) con tovaglie a quadri bianchi e rossi e piatti di recupero. Travi a vista e una boiserie in tonalità verde-grigio rimandano all’estetica delle trattorie di quartiere, come le fotografie in bianco e nero del Pigneto e della famiglia Rosati. Ma un’analisi più attenta rivela il tocco originale di Simone: è stata sua infatti l’idea di modificare alcuni di questi scatti storici, inserendo personaggi a colori tratti dai più celebri cartoni animati.

E così possiamo osservare Homer Simpson che beve una birra davanti al bar S. Calisto, oppure Lupin e la sua banda che sfrecciano a Porta Maggiore. Questa scelta grafica crea un contrasto visivo netto tra la memoria domestica e la vivacità della cultura pop, conferendo un tocco di originalità e di brio all’ambiente.

carbonara

Sostanza e tecnica

Lo chef Michele De Chirico, già ai fornelli di Epiro, guida la cucina. La carta è un percorso tra i capisaldi della cucina romana, con tecniche e guizzi moderni, che si apre con il carciofo alla brace con crema di pecorino romano e la coppa di testa di maiale arrosto servita con salsa al caprino. E ancora, tra gli antipasti troviamo la stracciatella di bufala con alici e la battuta di manzo, riequilibrata dalla cipolla in agro e rifinita con salsa bernese.

battuta di manzo

Ai classici primi della tradizione si affianca un piatto di grande spessore, i tortelli ripieni di burro e Parmigiano, serviti con asparagi e paprika affumicata. Una sfoglia all’uovo tirata rigorosamente al mattarello, che garantisce ruvidità e porosità. La farcia interna sfrutta la nota lattica e sapida del formaggio stagionato, che viene spinta dalla speziatura della paprika e calibrata dalla componente vegetale degli asparagi.

Simone Rosati, proprietario di da adriana

Griglia, picchiapò e pollo con i peperoni

I secondi piatti mantengono un approccio carnivoro diretto e senza compromessi. Sulla griglia trova spazio la tagliata di manzo, che fa da contrappunto a ricette di lungo corso come il pollo con i peperoni e il tradizionale picchiapò. Non manca anche un’alternativa vegetale, che chiamare alternativa è riduttivo: una sontuosa parmigiana di melanzane, che esalta le note classiche e corpose della tradizione casalinga.

I dolci variano quotidianamente e, fra tiramisù e maritozzo, le classiche ciambelline da inzuppo sono un punto fermo del fine pasto. La cantina propone una selezione di referenze naturali e un vino della casa a marchio proprio, con un’etichetta spiritosa che richiama l’iconico urlo di Rocky alla fine del primo film della sagra. Un altro omaggio alla cultura pop che rende questo locale un indirizzo originale.

Da Adriana è la trattoria senza lo stereotipo, dove anche una foto d’altri tempi può giocare con l’attualità. Il popolare incontra il pop, e la cucina di De Chirico prende la tradizione, le toglie la polvere di dosso e la riporta a tavola viva, concreta e tremendamente golosa.

Da Adriana, piazza dei Condottieri 49, tel. 06 558 2752. Aperto a cena, sabato e domenica anche a pranzo. Chiuso il lunedì. Sito | Instagram

Articoli correlati

Santa Brace: a Roma il nuovo tempio della carne

Giorgia Galeffi

Carciofi gourmet: la ricetta di Pasqua di Paolo Gramaglia

Nadia Taglialatela

Gramen al Lefay Resort: l’eco-gastronomia sensoriale di Matteo Maenza sul Lago di Garda

Viani Andrea Todero