Gli indirizzi enogastronomici da non perdere e cosa mangiare, per fare il pieno di energie e vivere in modo attivo la montagna valdostana.
Con il caldo torrido che ha segnato l’estate del 2026, una fuga al fresco in alta quota è la fuga ideale, soprattutto per gli amanti della montagna attiva e della natura. Senza dimenticare il buon cibo, autentico e genuino, con i sapori del territorio che, in mete come La Thuile, il lato selvaggio del Monte Bianco, sono un’esplosione di gusto. A tavola si ritrovano infatti formaggi come la Fontina DOP, fondute filanti, salumi, paste fatte in casa, carni dalle lunghe cotture, zuppe rustiche e torte di mele. Così, tra palati appagati e outdoor, le giornate in vacanza in questo angolo della Valle d’Aosta dal passato minerario trascorrono serene. A occupare il tempo ci pensano i suggestivi sentieri da percorrere a piedi, i tracciati da affrontare in mountain bike e i panorami mozzafiato che spaziano dal ghiacciaio del Rutor ai grandi valichi alpini. Ecco, allora, dei consigli enogastronomici, per chi si trova in zona o sta pianificando di raggiungerla.

Gli indirizzi di gusto e cosa assaggiare

Lo chalet alpino Lo Riondet, aperto dal 1978, porta avanti la tradizione della cucina di montagna valdostana, proponendo piatti genuini e semplici legati alle ricette del territorio. La gestione familiare continua a valorizzare le tradizioni gastronomiche della valle de La Thuile, mantenendo un forte legame con la storia locale. Tra i piatti più identitari, ecco nel menu i taglieri di Fontina DOP e di altri formaggi del luogo, la fonduta valdostana, la polenta alla valdostana, la polenta con tris di carni, la carbonada (spezzatino di manzo cotto a lungo nel vino con cipolle e spezie), i salumi locali tra cui il prosciutto De Bosses, la zuppa rustica con pane nero, i dolci come la torta di mele e le Tegole della Valle. Ovvero dei biscotti preparati con nocciole, zucchero, albume d’uovo, farina e talora mandorle e vaniglia. Prelibatezze da gustare nel locale ospitato in località Pont Serrand. Un’insegna nella natura dall’atmosfera rustica e familiare che richiama le antiche baite di montagna.



Il ristorante Le Coq Maf propone invece una cucina che unisce tradizione e creatività, valorizzando ingredienti freschi e di qualità. Il menu contiene, infatti, ricette classiche reinterpretate con attenzione alla tecnica e alla materia prima, accompagnate da una selezione di vini locali e nazionali. Cosa provare? La pasta fresca fatta in casa con diversi condimenti, gli antipasti stagionali, i secondi alla griglia, le carni cotte a bassa temperatura e, dulcis in fundo, i dessert artigianali preparati in casa. Situato nel cuore del borgo de La Thuile, Le Coq Maf vanta un ambiente raccolto e accogliente, ideale sia per un pranzo che per una cena in un contesto elegante ma informale.


La proposta gastronomica del ristorante e del bistrot Montana Lodge & Spa combina la tradizione valdostana con un approccio contemporaneo. L’obiettivo è far convivere innovazione e cucina del territorio, a partire dai formaggi tipici locali e dagli ingredienti freschi, con particolare attenzione ai dettagli e alla qualità dell’esperienza. Il contesto è elegante, con vista sulle vette circostanti, imperdibile per chi ama gli hotel cinque stelle dal design contemporaneo, dove tutto è reso d’atmosfera grazie al legno, all’architettura alpina e alle linee moderne.

Chalet Eden, infine, punta su prodotti biologici provenienti da coltivazioni e allevamenti controllati. La filosofia del BioRistorante è fortemente orientata alla sostenibilità, alla filiera corta e alla valorizzazione delle materie prime locali: <<Cuciniamo quello che ci circonda>>, fa sapere la brigata, che mantiene una grande attenzione per le erbe spontanee raccolte in quota. Il menu cambia seguendo la stagionalità e a seconda della disponibilità delle materie prime. Ma ogni ricetta di montagna è reinterpretata nel rispetto della tradizione, che sia una tartare di manzo valdostano, un sashimi di trota marinata, dei tagliolini alle castagne, un risotto alla fontina DOP o un lombo di cervo.
