Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Giovedì 30 Giugno 2022

Favignana, alla scoperta del gioiello delle Egadi e della Camparìa, tra tramonti mozzafiato ed enogastronomia locale

campària

Nell’incantevole isola di Favignana, in vista della stagione estiva, riaprono le porte della Campària, ex tonnara della famiglia Florio, dove alla straordinaria bellezza dei luoghi si unisce la valorizzazione dei prodotti locali e dell’enogastronomia isolana.

Favignana, perla della Egadi, è quello che si intende quando si parla di “isola a misura d’uomo”. Qui le strade si percorrono in bici e, oltre al mare, che sicuramente rappresenta la sua attrazione principale, la possibilità di passeggiare nella Natura incontaminata all’interno di una enorme biodiversità la rende meta appetibile in tutte le stagioni (soprattutto in primavera  e autunno).

Resta il fatto che, tuttavia, il mare, dalle sfumature che vanno dal verde smeraldo al turchese fino al blu cobalto passando da un tenue azzurro acquamarina, oltre essere la fonte primaria di appeal per i turisti, è innegabilmente anche il principale sostentamento della popolazione locale.

La Camparìa

Non è un caso, infatti, che la Tonnara di Favignana, intrisa di salsedine e brunita dal sole, anima cruda e coinvolgente della cultura isolana, non fosse solo un luogo di lavoro, ma rappresentasse il fulcro della vita nonché l’unico modo, per le famiglie locali, di sostentarsi (o di “campare” per dirla in dialetto siciliano).

Nelle attività erano coinvolti tutti e tutto l’anno: le donne a terra, gli uomini in mare, d’estate con la mattanza e la lavorazione dei tonni e d’inverno rammendando le reti e curando le barche. Proprio da questo simbolo di sostentamento di un tempo deriva il nome emblematico “Camparìa” che oggi, grazie a Fabio Tagliavia, imprenditore palermitano con un’esperienza trentennale nel settore dello shipping e membro dei più rilevanti comitati di esperti internazionali in ambito navale, torna protagonista nella parte della Tonnara che include i magazzini e la zona rimessaggio, spazi recuperati grazie a un’opera di riqualificazione conservativa pronti ad aprirsi ai visitatori con la bella stagione.

La riqualificazione della Camparìa

Così, grazie a una sapiente opera di riqualificazione degli ambienti, anche se non più animata dalle voci gravi e dalle mani laboriose dei “tonnaroti” intenti a rammendare le reti e a costruire le “muciare”(barche) per la mattanza, questo gigante ferito, da anni abbandonato e dimenticato, torna a vivere, valorizzando la sua solenne dignità di spazio vitale dell’isola. 

Dal 1 giugno 2022, infatti, è possibile vivere tutta la storia del luogo immergendosi nel suo spazio museale, raro esempio di archeologia industriale a tre navate e nella sua preziosa bottega che ospita la prima libreria dell’isola con volumi dedicati al suo passato. L’intervento di recupero di questo luogo continuerà nell’estate 2023 con l’apertura degli spazi delle trizzane, anch’essi pensati per ospitare mostre ed eventi che diano voce, in particolare, alle creatività locali.

Il resort Nido del Pellegrino

Ma non è tutto. Entro la primavera del 2024, grazie a un finanziamento statale di oltre 4,8 milioni di euro erogato attraverso Invitalia e che ha riguardato anche Camparìa, Tagliavia completerà la riqualificazione di Nido del Pellegrino, ex complesso militare che ospiterà un resort di livello e che porterà all’assunzione di circa 100 lavoratori stagionali.

La struttura diventerà un resort di livello con ben 20 camere, spa e servizi wellness oltre a uno spazio adibito a “parco bioemozionale” finalizzato alla valorizzazione della fauna e della flora locale. Il progetto Camparìa completerà, così, il ben più ampio programma di affermazione dell’isola come polo naturalistico, culturale e balneare rivolto a un turismo di alto profilo su scala internazionale.

La lancia di Franca Florio esposta a Camparìa

campària

Una volta dentro la storica struttura degli ex magazzini di lavoro resterete sorpresi dalla ciclopica architettura a tre navate che ricorda una chiesa gotica che vale la visita già da sola. L’importante altezza degli spazi significava, all’epoca della Tonnara attiva, garantire ai lavoratori aria condizionata al naturale, rendendo sopportabile la fatica fisica anche nei mesi più torridi. Estensione in verticale ma anche in orizzontale, per l’esigenza di stendere le reti della mattanza lunghe chilometri, che poi, attraverso una vera e propria opera di ingegneria, venivano posizionate in mare d’estate dopo essere state rammendate in inverno.

In questa maestosa struttura dove ogni pietra narra una storia, da giugno 2022, è approdata la leggendaria Lancia di Franca Florio, salvata da un intervento di recupero conservativo. La barca, lunga sette metri e 20 e costruita da un mastro d’ascia inglese a fine ‘800, era usata dalla First Lady siciliana per assistere da vicino alla mattanza (era una delle Lancia degli Yacht dei Florio). Tutt’intorno all’iconico oggetto, si alternerà una serie di eventi culturali, tra presentazioni di libri, concerti per arpa e, soprattutto, esposizioni radicate nel territorio, come quella dedicata alla affascinante storia del Marsala.

Sarà l’occasione per ammirare da vicino dei veri gioielli dell’enologia archeologica, come le botti di metà ‘800 della prestigiosa e storica cantina siciliana. È altresì desiderio della proprietà trasformare lo spazio nei mesi invernali in un’accademia di formazione per i ragazzi di Favignana. Questo ambiente, inoltre, darà l’opportunità ai piccoli vignaioli legati al territorio siciliano, soprattutto specializzati nella produzione di vino naturale, di farsi conoscere e apprezzare.

La libreria e la bottega

Gli ex magazzini riservano invece la parte di quello che in una chiesa sarebbe l’abside alla libreria della bottega di casa, dove preziosi volumi si mescolano a brand di designer di ispirazione mediterranea e siciliani emergenti e a una linea di cosmesi realizzata con prodotti naturali come l’olio di oliva di Favignana. Il prezioso microcosmo editoriale che propone il meglio dei libri dedicati alle vicende dell’isola e dei Florio prosegue, infatti, nel bookshop attiguo nato in collaborazione con Flaccovio e Mondadori che viene ospitato nello store della Camparìa. La libreria è la prima di Favignana ed è in fase di espansione per il successo inaspettato registrato la scorsa stagione.

Il louge bar e l’accoglienza a Camparìa

Centrale nella vita della Camparìa è il mozzafiato lounge bar sul mare. Un locale aperto da mattina a sera, rinato sulle ceneri dell’ex rimessaggio, creato per trascorrere indimenticabili serate avvolti nelle luci cangianti del crepuscolo, il mare tinto di arancio, un’attenta e vivace selezione di piatti di pesce e la migliore mixology, in un placido salotto “en plein air” puntellato di vele e complementi d’arredo autentici che ricordano i tempi andati del laborioso mondo della Tonnara.

Raggiungibile da terra o attraccando la propria barca in banchina, lo spazio è un mix di glamour autentico di tavoli, divani, poltrone e puff, come in un salotto sul mare a cielo aperto, tra nuance tenui della terra e della natura, e texture in fibre di corda e lino.

La caffetteria all’ingresso, con bancone cocktail bar, è un ambiente dal design moderno e vintage al contempo. Il Lounge bar animerà questo luogo ripartendo dal successo dello scorso anno, complice il colpo d’occhio che regala, tra la tonnara e il castello illuminati, e lo spettacolo del tramonto con cielo infuocato dal sole che cade in mare dietro la montagna antistante.

Aperta dalle ore 7 per le colazioni, con una proposta diversa dal classico bar, con opzioni anche salate e più healthy, come lo yogurt, miele e noci, la Lounge della Camparìa va avanti fino alla sera. Il pranzo è leggero, tra cous cous di pesce e vegetariano, piatto tunisino ben radicato nel Trapanese, o insalate fresche di mare, e ci si ristora con gusto grazie alle vele che offrono riparo a chi siede ai tavoli. La sera si comincia con gli aperitivi con musica di grande raffinatezza e gusto dalle ore 19, anche con formula rinforzata, e si va avanti per la cena e per il dopocena. La cucina è soggetta alla materia prima che si trova al momento – l’imperativo di ogni scelta di Camparìa è la selezione di prodotti di qualità eccellente – ma non mancano mai il cous cous, i crudi di pesce, le tartare e le ostriche.

La mixology è il fiore all’occhiello del lounge bar e vanta anche un lungo bancone bar esterno, protagonista al tavolo insieme alla carta dei vini, mentre si assiste a delle performance live di danza e musica, nell’atmosfera magica della luce calda e romantica delle candele.

A rendere lo spazio ancora più prezioso è il design curato dallo studio Ruffino Associati di Palermo, che ha accolto il progetto con grandissima passione. Gli arredi vantano la direzione artistica tutta al femminile dello studio A&D di Palermo di Adriana Di Mariano e Donata Battiati che si sono avvalse della collaborazione dell’artista madonita Enzo Rinaldi. Sono le creazioni nate dal recupero di pezzi abbandonati della Camparìa a rendere speciale questo luogo: di valore i vecchi assi di legno riproposti in  un incredibile tavolo composto da pezzi unici, lungo 12 metri, spesso otto centimetri, e con i piedi realizzati con antiche catene delle ancore saldate.

Info utili

Campària

Via Armando Diaz 91023 Favignana

Mail: info@camparia.com

Tel: 320.4630936

Sito

Instagram

Facebook