Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Giovedì 27 Giugno 2019

Franciacorta: Ricci Curbastro taglia il traguardo delle 18 generazioni

ricci curbastro

Quella di Ricci Curbastro è una storia familiare che ha inizio nel XIII secolo nella zona del Franciacorta. È una storia di vino, di amore per la terra e di impegno sul fronte dell’innovazione e della sostenibilità in cantina e in vigna ma è anche la storia di una staffetta generazionale che prosegue, ancora oggi, con Gualberto (classe 1991), il più giovane della famiglia ed erede della nota azienda vinicola.

Ad affiancarlo saranno il padre, Riccardo Ricci Curbastro, e presto anche i fratelli Filippo, enologo con alle spalle diverse esperienze in Toscana, Franciacorta, Romagna, Nuova Zelanda e Bordeaux, e Daniele, startupper del settore immobiliare con una forte propensione artistica, al punto da firmare alcune delle più recenti etichette aziendali.

Riccardo e Gualberto Ricci Curbastro

Laureato alla Bocconi di Milano e con all’attivo percorsi di studi presso la EBS Universität für Wirtschaft und Recht in Germania e la Jönköping International Business School di Jönköping in Svezia, dallo scorso anno Gualberto ricopre il ruolo di vicepresidente della Strada del Vino Franciacorta e di consigliere del Consorzio Vini Franciacorta oltre a condurre, dal 2014, l’azienda agricola Giorgio Fortunato della zia Luisa Vezzoli, producendo uve e olio extravergine di oliva Toscano IGP.

Dal 2016, Gualberto è entrato a far parte dell’omonima azienda, occupandosi principalmente di mercati nazionali e internazionali. Un impegno svolto sull’esempio del padre Riccardo, che oltre essere amministratore e responsabile marketing e produzione, vanto un lungo corso nel mondo enoico, dove attualmente veste i panni di presidente di Federdoc e di Equalitas, la società che propone un modello di sostenibilità unico e condiviso per il settore vitivinicolo italiano secondo i pilastri sociale, ambientale ed economico. 

Ed è proprio sul tema della sostenibilità che si fonda uno dei pilastri dell’azienda vinicola. Risultati tangibili in questo senso sono, ad esempio, la prima vendemmia interamente biologica del 2018, il primo vino prodotto da un vigneto di varietà resistenti alle crittogame (un Sebino IGT “zero trattamenti e zero residui”) e la totale indipendenza dal punto di vista energetico con pannelli solari.

Malgrado la giovane età – spiega con orgoglio Riccardo Ricci Curbastro – Gualberto dimostra di avere tutte le carte in regola per affiancarmi nel gestire le nostre imprese di famiglia. Dopo gli studi universitari ha maturato un’evidente passione per l’agricoltura che gli ha permesso di diventare un globetrotter sulle strade del vino di mezzo mondo e soprattutto il primo della 18esima generazione a ripercorrere le orme della nostra famiglia, inserendosi in un momento di forte espansione dell’azienda dal punto di vista economico e dell’innovazione. Basti pensare alla crescita a doppia cifra del fatturato registrata negli ultimi due anni, alla recente sperimentazione del racconto del vino attraverso la tecnologia blockchain con My Story e alla creazione del primo vigneto urbano nel centro di Capriolo, grazie al progetto ‘Scopri il vigneto’, dedicato alle scuole e alla scoperta del paesaggio tradizionale della Franciacorta, ormai in gran parte scomparso. Sono certo che Gualberto saprà proiettare l’impresa in sfide future ancora più ambiziose, senza mai perdere di vista il solco della tradizione tracciato dai nostri grandi antenati e in ultimo da mio padre che ho affiancato negli ultimi 40 anni”.

È stato proprio Gualberto Senior, padre di Riccardo e nonno del giovane Gualberto, ad avviare il processo di espansione dell’azienda, a costruire l’agriturismo e il Museo Agricolo e del Vino, oggi polo attrattivo per numerosi turisti e appassionati.

Molto importanti all’interno dell’azienda Ricci Curbastro, sono anche i progetti collaterali organizzati con le scuole e le università. Per i bambini di materna, elementari e medie vengono infatti organizzati laboratori didattici, attività educative e ludiche con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti sul tema della produzione del vino, aiutandoli anche a capire, attraverso i sensi, le differenze di gusto, freschezza e genuinità del prodotto. Ma non è tutto. Dal 2018, la Ricci Curbastro è ufficialmente un caso studio
pubblicato e analizzato nelle aule della SDA Bocconi: la scuola di direzione
aziendale e cultura manageriale che fa parte dell’Università commerciale Luigi Bocconi.

“Rappresentare la 18esima generazione di una famiglia così importante e ricoprire un ruolo di primo piano in una delle realtà vinicole più rappresentative d’Italia – ha detto Gualberto Ricci Curbastro – è un enorme privilegio ma anche e soprattutto una grande responsabilità che sono felice di condividere con mio padre. La sua riconosciuta esperienza nel settore insieme all’amore per la terra e all’attaccamento alle proprie radici sapranno sicuramente guidarmi nelle scelte future che continueranno a basarsi sulle logiche della sostenibilità, dell’innovazione e della responsabilità sociale verso il nostro territorio”.